Dacia C-Neo, in arrivo la station wagon di segmento C che porterà a 7 i modelli in gamma

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La Dacia aggiungerà due nuovi modelli in gamma nel corso del 2026 e uno di questi sarà una station wagon di segmento C che ha come nome in codice provvisorio C-Neo. Il nuovo ingresso porterà dunque, insieme alla piccola elettrica conosciuta con il nome di Evader, complessivamente a sette le scelte possibili per il marchio di Pitesti.
Ma il fatto più importante sarà che in 5 anni la Dacia avrà portato da uno a quattro i modelli che ruotano intorno al segmento C. Dopo la Duster, nel 2022 è infatti arrivata la Jogger, nel 2024 è stata la volta della Duster di terza generazione e dallo scorso anno c’è anche la Bigster. Una gamma ben studiata dimensionalmente: dai 4,38 metri della prima, si passa ai 4,58 della Bigster passando per i 4,55 della Jogger.
La caratterizzazione dei singoli modelli va oltre i pochi centimetri di differenza e fa capire come Dacia ha pensato la nuova C-Neo e perché. La Duster infatti per anni è stata a cavallo tra il segmento B e C cercando di prendere i clienti che, grazie al prezzo, potevano acquistare qualcosa di più grande e, allo stesso tempo, quelli che vedevano la possibilità di fare una scelta intelligente, pur potendo spendere di più.
Con l’arrivo della Bigster le famiglie possono prendersi una vettura grande e, con i soldi risparmiati rispetto ad auto di pari dimensioni, andarsene con lei in vacanza. La Jogger ha dovuto giocare finora la partita più difficile dovendo rivolgersi alle famiglie più numerose, orfane delle station wagon e delle monovolume di dimensioni e prezzo accettabili ridotte ad una riserva indiana, e facendo anche da crossover in attesa della Bigster.
La Jogger è dunque il modello che oggi deve fare da coperta più larga e deve per forza avere la mira meno precisa sul mercato. Ed ecco perché la C-Neo avrà una lunghezza tra 4,45 e 4,50 metri e sarà una station wagon, ma con forme meno funzionali, più vicine ad una due volumi classica per avere un carattere più individualista e sportivo delle altre Dacia, pienamente legittimo visto il primo successo ottenuto alla Dakar.
Oltre ad un’evoluzione della gamma, la C-Neo proporrà dunque un’evoluzione dell’immagine per il marchio, anche attraverso il design dell’abitacolo e dell’interfaccia uomo-macchina che sarà più ricco e moderno rispetto a quello delle altre Dacia. Questo permetterà alla Jogger di ricavarsi una destinazione più precisa per la prossima generazione che, visto il suo debutto nel 2022, dovrebbe arrivare nel 2028.
È altamente probabile dunque che la prossima Jogger sarà proposta solo a 7 posti e preciserà la propria natura funzionale, magari decidendo di essere una monovolume e lasciando il compito di fare la suv con 5 posti alla Bigster e coprendo l’ultimo spazio lasciato libero nel segmento C. Nessun dubbio invece sui propulsori che doteranno la C-Neo e che sono in comune con le altre sorelle: ci saranno il full-hybrid 1.8 da 155 cv e il raffinato 3 cilindri 1.2 mild-hybrid 48 Volt.
Quest’ultimo si potrà avere in purezza da 140 cv e con l’immancabile bifuel-GPL anche a trazione integrale da 150 cv con l’aggiunta del cambio automatico doppia frizione a 6 rapporti e del motore elettrico posteriore da 23 kW e 87 Nm che, grazie alla presenza della trasmissione a 2 rapporti, può intervenire fino a 140 km/h fornendo di fatto una trazione integrale permanente e non solo alle basse andature per migliorare l’aderenza sui fondi più scivolosi.
La piattaforma sarà sicuramente la CMF-B, in comune con le sue sorelle e anche con la Sandero. Questo permetterà, ancora una volta, di comprimere i costi e proporsi sul mercato con un prezzo contenuto in un subsegmento che, oltre ad essere praticamente dimenticato dai costruttori europei, non sembra interessare quelli cinesi, almeno per il momento. Ancora qualche mese e la Dacia C-Neo, oltre al suo vero nome, svelerà le sue forme.




