Dacia Bigster

Dacia, l'efficienza si fa spazio. Rinnovata la gamma, in rampa di lancio le motorizzazioni ibride disponibili in variante bi-fuel con il Gpl

di Michele Montesano
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NIZZA - È risaputo che per il settore automotive i tempi non siano tra i più floridi. Ma c’è un marchio, oltretutto europeo, che non conosce crisi. Stiamo parlando di Dacia che continua inarrestabile la sua crescita nel mercato continentale. Tant’è vero che, numeri alla mano, in poco più di 20 anni ha superato la quota delle 10 milioni di auto vendute, concludendo il 2025 con 697.408 vetture prodotte, pari al 3,1% in più rispetto all’anno precedente.
Ma, al netto dei risultati, non bisogna mai cullarsi sugli allori. In un contesto, come quello dell’auto, in costante evoluzione Dacia ha quindi svelato la sua strategia d’attacco per il 2026. Ecco dunque che la Casa rumena, appartenente al Gruppo Renault, ha aggiornato interamente la sua gamma puntando sui capisaldi di efficienza e tecnologia ma sempre offerti al giusto prezzo. Dimenticatevi i modelli spartani ed essenziali di una volta, il balzo di qualità fatto da Dacia è ben percepibile e la dimostrazione lampante la si ritrova sicuramente in Bigster e Duster.

A distanza di un anno dal lancio sul mercato del primo e del restyling del secondo, i Suv Dacia portano un’interessante novità sotto il cofano. Arriva infatti il powertrain Hybrid-G 150 4X4 che unisce la trazione integrale all’alimentazione bi-fuel. Tale soluzione prevede il 3 cilindri 1.2 turbo benzina da 140 cv, dotato di trasmissione automatica a 6 rapporti, abbinato a un serbatoio del GPL da 50 litri. Accanto al propulsore termico troviamo un motore elettrico, da 31 cv supportato da una batteria da 0,8 kWh, che agisce sull’asse posteriore con due rapporti dedicati per consentire la corretta erogazione della coppia sia alla base che alle alte velocità. Il sistema infatti garantisce una potenza combinata di 154 cv perfetta per districarsi sia nell’uso cittadino che nell’off-road.

Sui tratti urbani, sia Duster che Bigster possono viaggiare fino al 60% del tempo in modalità elettrica. Inoltre il doppio serbatoio, benzina e GPL, consente un’autonomia complessiva che supera i 1.500 km. Ma è nel fuoristrada che i due Suv danno il meglio. Le sei modalità di guida, azionabili tramite il rotore posto sul tunnel centrale, consentono di affrontare con estrema disinvoltura qualsiasi superficie dal fango, trovato nelle campagne della Provenza, alla neve fino alle discese più impervie. Un altro punto di forza è sicuramente il prezzo. Se la Duster in tale configurazione è offerta a partire da 28.500 euro, per la più grande e spaziosa Bigster occorrono 29.900 euro.

Anche per la Sandero è tempo di voltare pagina. La vettura più apprezzata in Europa, pur mantenendo inalterate le dimensioni, si presenta ora con un nuovo volto grazie alla firma luminosa con i fari LED a T rovesciata, a cui si abbina il nuovo frontale con griglia e paraurti ridisegnati. Più moderno anche il posteriore con l’introduzione di gruppi ottici LED, mentre la versione Stepway è dotata, oltre di un assetto leggermente rialzato, anche di protezioni in Starkle, materiale sviluppato direttamente da Dacia con il 20% di plastica riciclata.

Rinnovati anche gli interni con nuovi tessuti e il sistema di infotainment gestito dal display touch da 10,1”. Ma la vera novità, anche in questo caso, si cela sotto il cofano con il debutto dell’Eco-G 120. Il 3 cilindri 1.2 litri turbo bi-fuel (benzina e GPL) da 120 cv è ora abbinato anche al cambio automatico doppia frizione 6 rapporti. Estremamente fluida in marcia, grazie al suo peso contenuto la Sandero è in grado di compiere fino a 1.600 km sfruttando i due serbatoi. Interessante anche il prezzo che parte da 16.500 euro per la variante Stepway. Aggiornata anche la Spring. La citycar Dacia è stata rivista principalmente sul fronte tecnico adottando una batteria più compatta da 24,3 kWh, con celle LFP, che assicura un’autonomia fino a 225 km. Nuovi anche i motori da 70 cv (52 kW) o da 100 cv (75 kW), in grado di offrire maggior brio alla guida.

Al volante della versione più potente, sulle strade di Nizza, si è potuto apprezzare sia lo scatto nel traffico che l’ottima agilità di guida. Merito di un telaio più rigido, una nuova barra stabilizzatrice sull’anteriore e tarature delle sospensioni riviste, oltre a pneumatici da 15” che trasmettono maggior sicurezza al volante. Contenuti i consumi, che si attestano sui 12,4 kWh per 100 km, così come i prezzi che partono da 17.900 euro. Come per la Sandero, anche la Jogger ha ricevuto il medesimo facelift. Sotto il nuovo abito la monovolume adotta ora l’unità Hybrid 155 formata dal 1.8 benzina 4 cilindri da 109 cv abbinato a due motori elettrici e un cambio automatico. Oltre a una potenza combinata di 155 cv e 170 Nm di coppia, il sistema consente di circolare in città fino all’80% in elettrico riducendo consumi ed emissioni. Concreta e pratica, la Jogger rafforza la propria vocazione e familiare unendo spazio, con ben sette posti, e un’elevata efficienza alla guida senza, ovviamente, tralasciare la voce costi con un prezzo che parte da 18.900 euro.

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domenica 22 febbraio 2026 - Ultimo aggiornamento: 09:30 | © RIPRODUZIONE RISERVATA