Dolomiti in affanno per l'assalto di auto e moto. Provincia di Bolzano annuncia più controlli su velocità e rumore
Essere belli può rivelarsi una condanna. Le Dolomiti, che secondo Reinhold Messner sono appunto le montagne più belle del mondo, sono però anche facilmente accessibili, trovandosi proprio nel cuore dell'Europa. I Monti Pallidi - e i suoi abitanti - da tempo sono in affanno per il cosiddetto sovra-turismo. Pesano l'assalto dei turisti del selfie, come sul Seceda, come anche il crescente numero di raduni di auto e moto, le gare clandestine e i campeggi abusivi in quota. La Provincia di Bolzano ora annuncia un giro di vite, ma controllare e multare chi non rispetta le regole non è così semplice. «Vogliamo sostenere i Comuni e la polizia locale nella gestione del traffico sui passi dolomitici, ma serve chiarezza a livello normativo da parte del Ministero competente sulla procedura per l'approvazione dei radar e l'omologazione». Lo ha ribadito l'assessore altoatesino Daniel Alfreider, illustrando le possibilità giuridiche relative alla gestione del traffico lungo i passi alpini dell'Alto Adige. Alfreider ha rimarcato come negli ultimi due anni siano incrementati sui passi dolomitici, in maniera esponenziale, i casi di gare automobilistiche non autorizzate. L'altra notte i pompieri hanno dovuto recuperare un'auto di grossa cilindrata uscita di strada a passo Gardena.
«La situazione non è più sostenibile e certamente non possiamo pensare che le forze dell'ordine e la polizia locale possano essere operative 24 ore al giorno per contrastare il fenomeno delle gare notturne in auto», ha spiegato l'assessore. Alfreider ha rimarcato che in Alto Adige è attivo al momento, solo un autovelox fisso, posizionato al Passo Rombo. «Dai Comuni altoatesini, ad oggi, sono state inoltrate 200 richieste al Commissariato del Governo, il quale, dopo una verifica, può approvare tramite decreto la richiesta o rigettarla: abbiamo bisogno di chiarezza dal Ministero competente su come poter agire rispetto ad una situazione che non è più sostenibile», ha aggiunto Alfreider. Proprio per questo motivo l'assessore ha incontrato la scorsa settimana il sottosegretario di Stato Tullio Ferrante per discutere la questione della procedura di richiesta per i radar fissi tropo laboriosa e l'incertezza relativa al tema dell'omologazione dei radar. Il direttore del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità, Martin Vallazza, ha chiarito la normativa vigente prevista dal Codice della strada sui controlli del rumore: «Il Codice della Strada non stabilisce un limite uniforme di decibel valido a livello nazionale e solo le manipolazioni comprovate ai veicoli sono soggette a sanzioni».
Le forze dell'ordine e la polizia locale possono eseguire controlli con fonometri certificati che verifichino se il limite acustico venga o meno superato, ma poi una possibile sanzione può essere erogata soltanto se il veicolo è stato manipolato. «Vogliamo rafforzare i controlli sul territorio e per questo mettiamo anche a disposizione il personale della nostra Motorizzazione per dare un sostegno tecnico alle forze del ordine e polizie locali, ha concluso il direttore Vallazza. Il presidente del Consorzio dei Comuni dell'Alto Adige, Andreas Schatzer, ha illustrato il quadro giuridico riferito ai cosiddetti campeggi selvaggi. «Le ordinanze sono previste dai singoli Comuni e prevedono il divieto di parcheggio e l'allontanamento del mezzo, con sanzioni fino a 500 euro. Anche in questo caso è difficile garantire controlli continuativi, a fronte di situazioni che provocano inquinamento causate dai rifiuti abbandonati», ha spiegato Schatzer.




