Ferrari 250 GTO, il docufilm che racconta il genio di Mauro Forghieri: ad inizio settembre arriva al cinema

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Ci sono automobili che hanno segnato un'epoca e uomini che, con il loro talento, hanno cambiato il corso della storia. È proprio da questo intreccio che nasce “Ferrari 250 GTO - L'auto di Mauro Forghieri che salvò Maranello” il docufilm diretto dal regista premio Oscar Steve Hoover che sarà proiettato nelle sale italiane come evento speciale il 7, 8 e 9 settembre. Dopo il passaggio in importanti festival internazionali e l'anteprima alla Festa del Cinema di Roma, il film rende omaggio alla figura di Mauro Forghieri, l'ingegnere che contribuì in maniera decisiva alla rinascita tecnica della Ferrari nei primi anni Sessanta e alla nascita di quella che ancora oggi è considerata una delle automobili più iconiche e desiderate della storia.
Il docufilm ricostruisce uno dei momenti più delicati nella storia della Casa di Maranello. Il 30 ottobre 1961 Enzo Ferrari prese una decisione destinata a cambiare il futuro dell'azienda, licenziando l'intero reparto tecnico e affidandone la guida al ventiseienne Mauro Forghieri. Una scelta coraggiosa che avrebbe dato il via a una nuova stagione di successi, culminata nella realizzazione della Ferrari 250 GTO e nelle vittorie della Scuderia in Formula 1, con undici titoli mondiali conquistati nel corso degli anni sotto la direzione tecnica dell'ingegnere modenese. Il film ripercorre quel rapporto tanto complesso quanto straordinario tra Forghieri e Ferrari, mostrando come dalla fiducia del Drake nei confronti di un giovane ingegnere sia nata una delle pagine più importanti dell'automobilismo mondiale.

Girato tra Italia e Stati Uniti, il documentario alterna materiali d'archivio, immagini inedite e testimonianze esclusive per restituire un ritratto che va ben oltre quello del progettista. Il racconto si concentra infatti sull'uomo, sulle sue intuizioni, sulla sua umiltà e sul modo in cui affrontava il lavoro, offrendo anche una preziosa testimonianza dello stesso Forghieri, intervistato da Hoover durante l'ultimo anno della sua vita. Un contributo che rappresenta uno degli elementi più significativi dell'intera produzione, permettendo al pubblico di conoscere il lato più personale di una figura spesso ricordata soltanto per i suoi successi tecnici.
Accanto al protagonista trovano spazio alcune tra le personalità più autorevoli del mondo dell'automobile e del collezionismo internazionale. Nel documentario intervengono infatti Nick Mason, storico batterista dei Pink Floyd e grande collezionista Ferrari, Ralph Lauren, Gordon Murray, Bruce Meyer, David Gooding, Max Girardo e numerosi altri esperti che hanno conosciuto direttamente Mauro Forghieri o condiviso con lui una parte del proprio percorso professionale. A rendere ancora più prestigiosa la produzione contribuisce anche la presenza di David Beckham tra gli executive producer, insieme a Nicola Howson e James Davidson.

Per Hoover il progetto ha assunto nel tempo un significato molto diverso rispetto all'idea iniziale. La curiosità di capire cosa rendesse la Ferrari 250 GTO un'automobile così speciale lo ha portato progressivamente a scoprire che la risposta non risiedeva tanto nella vettura, quanto nell'uomo che l'aveva resa possibile. Da qui è nato un film che utilizza la 250 GTO come punto di partenza per affrontare temi più umani come il talento, il coraggio delle scelte, il valore dell'eredità e il significato del tempo.
Il regista racconta infatti: «Quello che era iniziato come un film su un’automobile si è trasformato nel racconto di un uomo: Mauro Forghieri. Per il mondo dell’automobile era un visionario, un genio dell’ingegneria, lui invece considerava se stesso, semplicemente un uomo che aveva avuto la fortuna di fare il lavoro che amava».

Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e successivamente selezionato al San Francisco International Film Festival, al Riviera International Film Festival e al Motor Valley Fest di Modena, “Ferrari 250 GTO - L'auto di Mauro Forghieri che salvò Maranello” arriva ora nelle sale italiane distribuito da Adler Entertainment come evento speciale dal 7 al 9 settembre. Più che il racconto della nascita di una delle Ferrari più leggendarie di sempre, il documentario rappresenta l'omaggio a un uomo che, con il proprio ingegno e la propria visione, ha contribuito a scrivere alcune delle pagine più importanti della storia del Cavallino Rampante e dell'automobilismo mondiale.




