Ferrari Amalfi, nuovo gioiello del Cavallino in grado di coniugare prestazioni elevatissime e grande versatilità

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Ci sono auto fuori dell’ordinario per le quali non si può fare a meno di usare i superlativi: bellissime, sportivissime, potentissime, velocissime, costosissime. L’ultima arrivata, in questa élite di auto speciali, è la Ferrari Amalfi, berlinetta in grado di coniugare prestazioni elevatissime e grande versatilità nell’uso quotidiano. Come la Portofino e la Roma, uscite di produzione, è dedicata a una località italiana simbolo di bellezza, anzi di fascino impareggiabile, in questo caso la perla della Divina Costiera conosciuta nel mondo, dove si è svolta, a inizio luglio, la cerimonia di presentazione del nuovo modello: un evento sospeso tra glamour e marketing, grazie al quale la nuova Ferrari e la città che le dà il nome si sono aperte al mondo.

La neonata berlinetta made in Maranello – vale la pena chiarirlo subito – non è né un’auto estrema, né un esempio di ricerca avanzata nel campo dell’elettrificazione. E’ infatti, come la Roma di cui prende il posto, una berlinetta con due posti più due che si rivolge a chi cerca un’auto capace di unire eleganza e prestazioni, emozione e funzionalità: un modello che interpreta in chiave “classica” lo spirito sportivo Ferrari proponendo un’esperienza di guida senza compromessi, in ogni contesto. Tutto ciò adottando un motore V8 biturbo da 640 cavalli sistemato in posizione anteriore-centrale, che ignora la moda dell’ibrido e privilegia piuttosto la capacità di coniugare prestazioni elevatissime con una grande versatilità per l’uso quotidiano.

Come certe Ferrari del passato (la 250 Pininfarina, la 330, la Daytona, la 456 GT, che però adottavano motori 12 cilindri) e come la stessa Roma, il design della nuova Amalfi nasce su un’impostazione classica (motore anteriore, trazione posteriore, carrozzeria berlinetta/coupé), che privilegia l’eleganza rispetto all’aggressività, puntando su uno stile minimalista, con volumi scolpiti e superfici pulite che esprimono modernità e dinamismo, così come voluto da Flavio Manzoni, capo del Centro Stile Ferrari. Il quale, in occasione del vernissage in Costiera, ha tenuto a dirsi pubblicamente “orgoglioso del risultato raggiunto”.
A sottolineare la personalità della vettura, il colore di lancio Verde Costiera (un verde brillante ispirato ai riflessi del mare della costiera amalfitana) che esalta le superfici scolpite e dona freschezza all’insieme. Il discorso su scelte stilistiche e cromatiche riguarda anche la cura dei dettagli e gli interni (di cui leggete a parte), mentre per il motore e la meccanica gli ingegneri di Maranello non si sono certo risparmiati nella ricerca della potenza (superiore di 20 cavalli rispetto a quella della Roma) e del miglior comportamento dinamico, senza per questo cedere però alla tentazione di adottare soluzioni abitualmente utilizzate sulle Ferrari a due posti con motore posteriore-centrale. In questo caso si è lavorato alla ricerca del miglior compromesso tra potenza, prestazioni e adattabilità all’uso quotidiano. E per ottenere il meglio si è lavorato anche all’ottimizzazione del rapporto peso/potenza: fissato in 2,29 kg/cv, risulta essere il migliore della categoria. E ciò influisce certamente sul comportamento dinamico di quest’auto che alla bilancia dichiara 1.470 kg.
Quanto al motore, il V8 biturbo di 3,9 litri (per la precisione 3.855 cc) da 640 cv/760 Nm (166 cv/litro) è derivato dalla pluripremiata famiglia F154, ed è capace, come detto, di erogare tanta potenza grazie a nuove calibrazioni del sistema di sovralimentazione. La ben nota e apprezzatissima trasmissione a doppia frizione e 8 rapporti assicura inoltre cambiate rapide e fluide, e le prestazioni sono di assoluto rilievo: 0-100 km/h in 3,3 secondi, 0-200 km/h in 9,0 secondi, velocità massima (ove consentito) di 320 km/h. Tutto ciò – ricordiamolo – grazie anche al lavoro di fino sulla parte elettronica, ovvero sulla nuova centralina motore già sperimentata con successo su modelli come la 296 GTB, la Purosangue e la Ferrari 12 Cilindri.
La dinamica di guida è stata perfezionata grazie all'introduzione del sistema Brake-by-Wire, del controllore ABS Evo su tutti i fondi e in tutte le condizioni di guida e di una scatola guida ricalibrata per una risposta più precisa e progressiva. L’aerodinamica attiva, inoltre, con la nuova ala mobile posteriore integrata nella coda, garantisce stabilità in ogni condizione di guida e in tutte le posizioni del manettino, contribuendo a massimizzare le prestazioni dinamiche. In funzione della sicurezza la Ferrari Amalfi è equipaggiata con un pacchetto completo di sistemi ADAS di ultima generazione, in grado di “proteggere” da errori e distrazioni. Essendo questa una Ferrari utilizzabile anche tutti i giorni in città, si fa apprezzare, tra le dotazioni disponibili su richiesta, l’aggiunta del sollevatore anteriore che consente di superare agevolmente ostacoli fino a 40 mm.




