Kia, piccola ma non troppo. Ecco la EV2, la porta d'accesso alla gamma elettrica della casa coreana

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C’è chi parla di vero e proprio boom. Forse è presto per sbilanciarsi, ma una cosa è certa: il mercato delle auto elettriche piccole, quelle adatte prevalentemente alla città, è in crescita. In coincidenza con gli incentivi governatici si sono registrati incrementi di vendite significativi, con un’impennata nel mese di marzo, quando le immatricolazioni di citycar full electric hanno fatto registrate un aumento del 71,1%, spingendo la quota di mercato all’8,6%. E’ in questo scenario che s’inquadra l’arrivo della nuova Kia EV2, la più piccola delle elettriche della casa coreana, che in verità si segnala però per misure leggermente superiori e si distingue per disponibilità di spazio e dotazioni.
Qualità che determinano anche un prezzo superiore rispetto alla media delle citycar che stanno rivoluzionando il mercato (vedi box a parte). D’altra parte in questo caso parliamo di un vero e proprio crossover compatto, ovvero di un’auto lunga 4,06 metri, larga 1,80 e alta 1,58, con le carte in regola per misurarsi in uno dei segmenti più importanti e dai maggiori volumi di vendita in Europa, lì dove già si fanno apprezzare auto come la rediviva Renault 4, per non dire delle giapponesi e delle elettriche cinesi che stanno invadendo il continente.

A differenza delle più piccole citycar alimentate a batteria, la nuova Kia EV2 sembra dunque avere le carte in regola per proporsi anche come unica auto di famiglia, capace di adattarsi a compiti diversi. Tra l’altro è possibile ordinarla in versione a 4 o a 5 posti, nel contesto di una strategia commerciale mirata, come detto, a conquistare il mercato europeo, dove l’auto è stata progettata e ingegnerizzata, e dove viene costruita nella fabbrica di Žilina, in Slovacchia. Ha tenuto a ricordarlo, dopo l’anteprima al Salone di Bruxelles, e in vista dell’arrivo in Italia, il responsabile per l’Europa della Kia, Sjoered Knipping, sottolineando che “l’EV2 è un pilastro della strategia a lungo termine per la mobilità elettrica nel continente. Una strategia – è stato sottolineato – che grazie all’integrazione di tecnologie avanzate in un SUV di segmento B prodotto in Europa, mira ad ampliare la possibilità di accesso alla mobilità elettrica su larga scala”.
L’aspetto della nuova EV2 è in linea con il nuovo corso intrapreso dal marchio coreano del Gruppo Hyundai: come su altri modelli, lo stile ricalca dunque, in scala ridotta, quello delle Kia elettriche più grandi. I fari verticali sono un chiaro segnale di family feeling con il resto della gamma e rendono l’auto (e il marchio) facilmente riconoscibili; la fiancata è quella tipica delle auto compatte a due volumi, con la particolarità di una linea di cintura pronunciata e di robusti passaruota che rimarcano la struttura forte e solida. Tra gli elementi di distinzione spiccano i cerchi ruota, disponibili in tre misure diverse (da 16, 18 o 19 pollici), mentre al posteriore si fanno notare le luci sistemate in basso, scelta controcorrente rispetto alla gran parte della concorrenza, teoricamente un po’ a rischio in manovra, ma non mancano i sensori di parcheggio.

Vale la pena soffermarsi sulla motorizzazione elettrica, declinata in due potenze diverse, in funzione delle batterie. Che possono essere da 42.2 kWh o da 61.0 kWh. Le due batterie alimentano un motore elettrico con potenza di 108 kW (147 cv) per la versione Standard Range, leggermente inferiore per l’allestimento Long Range (100 kW / 136 cv). In entrambi i casi la velocità massima è di 161 km/h, mentre l’accelerazione sullo 0-100 km/h varia tra 8,7 e 9,5 secondi. L’autonomia di percorrenza completamente elettrica raggiunge i 317 km nella versione standard e fino a 453 km nella long-range.
Entrambe le opzioni di batteria funzionano con un’architettura a 400V. La ricarica rapida, in corrente continua, in condizioni ottimali richiede 29 minuti per assicurarsi dal 10 all’80% di percorrenza con la batteria standard e circa 30 minuti per la versione long-range. Importante notare che viene annunciata la possibilità di supportare la ricarica in corrente alternata (CA) sia da 11 kW che da 22 kW. “Questa funzionalità – fanno osservare in casa Kia - permette un elevato grado di flessibilità per la ricarica domestica e pubblica, dal momento che l’infrastruttura CA rimane la più diffusa in Europa”.
Per quanto riguarda il comportamento dinamico, in casa Kia tengono a dire che “l’impegno su questo fronte è stato massimo fin dalla fase di sviluppo, anche attraverso calibrature di tutti i componenti legati all’handling”. Motore e trazione sono anteriori, lo schema delle sospensioni prevede MacPherson all’avantreno e un ponte posteriore: una scelta che bilancia reattività e stabilità, dichiaratamente pensata per un uso quotidiano accessibile a un pubblico ampio. Ciò detto, sospensioni e ammortizzatori sono stati tarati per bilanciare le risposte dell’asse anteriore e posteriore, e il risultato è una dinamica di guida controllata e prevedibile anche in caso di improvvisi cambi di direzione.
Anche la taratura dello sterzo è stata perfezionata per privilegiare una risposta fluida e un feedback lineare. I test di guida invernali condotti in Svezia hanno contribuito a dare garanzie sul comportamento dinamico in presenza di neve e ghiaccio, e nessun dubbio può sorgere, in materia di controllo dell’auto in condizioni difficili, viste le regolazioni dell’ESC (Electronic Stability Control) e la specifica modalità Snow, che contribuiscono ad offrire una maneggevolezza precisa nelle manovre su fondi difficili. Se a tutto ciò si aggiunge la suite completa di sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS), solitamente presenti nei segmenti di mercato superiori, e il gran lavoro fatto per la sicurezza attiva e passiva (vedi altro articolo), si avrà chiaro il quadro di un’auto affidabile, capace di offrire il meglio su percorsi urbani ed extraurbani.




