Kia Sportage, ecco Tri-Fuel: autonomia e prestazioni. Percorrenza superiore ai 1.500 km combinando benzina, Gpl e energia elettrica

Sportage Trifuel lanciata sul mercato nel 30° anniversario dell’accordo di collaborazione tra Kia e BRC

Sportage Trifuel, tecnologia evoluta firmata Kia: una vera viaggiatrice confortevole e spaziosa

Kia Sportage, ecco Tri-Fuel: autonomia e prestazioni. Percorrenza superiore ai 1.500 km combinando benzina, Gpl e energia elettrica
Se siete indecisi su quale tipo di motorizzazione sia più adeguata alle vostre esigenze, c’è qualcuno che vi propone una soluzione di compromesso: è la Kia, azienda coreana controllata dal Gruppo Hyundai, che all’inizio dell’estate ha lanciato sul mercato la Sportage Trifuel, un crossover compatto di segmento C in grado di sfruttare tre fonti di energia: motore 1.6 4 cilindri turbo a benzina abbinato a un cambio automatico a 6 marce; impianto a GPL e sistema di elettrificazione ibrido (full-hybrid). Il tutto frutto di un progetto ad ampio spettro che prevede la produzione dell’auto in Slovacchia, nello stabilimento di Žilina, mentre l’impianto specifico a GPL viene integrato in Italia grazie alla collaborazione con BRC, storico partner del gruppo coreano con sede a Cherasco, in provincia di Cuneo.

La Trifuel è una tecnologia unica sul mercato, che la casa coreana ha sperimentato per la prima volta nel 2024 a bordo della Kia Niro, e oggi la rilancia in versione evoluta sulla Sportage, puntando sulla capacità di garantire prestazioni molto interessanti: con 237 cavalli di potenza e 380 Nm di coppia massima, l’auto passa infatti in accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi e assicura – secondo i dati forniti dalla Casa – un’autonomia superiore a 1.500 chilometri, combinando benzina, GPL e energia elettrica. Un dato medio teorico, comunque, che non può tener conto del carico a bordo, del tipo di strade percorse, del clima e di tanti altri fattori che possono incidere sulle prestazioni e sul rendimento di qualsiasi auto.
Ciò detto, la Sportage Trifuel è sicuramente un’auto all’avanguardia, che si propone come alternativa alle tante concorrenti del segmento C, uno dei più vivaci, con dati in crescita in Italia, soprattutto per la domanda in aumento dei SUV/Crossover. Nel caso specifico un crossover a trazione anteriore (non prevista una versione 4x4) di taglia media (4,54 metri) esteticamente identico alla versione Full Hybrid tradizionale, con linee moderne e muscolose, il frontale grintoso, le luci a LED a forma di boomerang e la disponibilità della sofisticata Black Edition con una caratterizzazione estetica sportiva che sfoggia finiture e dettagli neri a contrasto sulla carrozzeria.

L’auto è in grado di ospitare comodamente cinque persone e di assicurare spazio adeguato nel vano bagagli: qui il volume principale resta molto ampio e sfruttabile (superiore a 500 litri), anche se si perde lo spazio del doppio fondo e l’alloggiamento della ruota di scorta, in quanto viene inserito, come detto, il serbatoio toroidale (da circa 52 litri) dell’impianto GPL. Più in dettaglio, il bagagliaio perde la possibilità di posizionare il piano su due livelli, ma la capacità complessiva resta comunque elevata e, quanto a “riserve di carburante”, vengono assicurati 50 litri di benzina e 52 litri netti di GPL.
Vale la pena soffermarsi sull’esclusività del sistema trifuel, ovvero della caratteristica specifica di quest’auto decisamente fuori dal coro, capace di muoversi a benzina, a gas o – molto limitatamente - a corrente. Tutto ciò abbinando una motorizzazione turbo benzina/GPL al collaudato sistema full hybrid: una scelta originale, che dà corpo a un powertrain estremamente equilibrato, in grado di unire consumi contenuti, basse emissioni e piacere di guida.
Sotto al cofano anteriore di questa nuova Kia Sportage c’è, come detto, un motore 4 cilindri 1.6 turbo da 180 cv, in questo caso abbinato a un motore elettrico da 64,8 cv, alimentato da una batteria da 1,49 kWh che viene ricaricata dal propulsore termico o si rigenera durante le frenate. L’unità a corrente supporta, sia pur limitatamente, il motore termico, al quale è abbinato, come detto, un cambio automatico a 6 marce. La componente elettrica gestisce le partenze e i tragitti urbani a basse velocità sfruttando anche la frenata rigenerativa, mentre quando entra in gioco il motore termico questo viene alimentato principalmente a GPL. Vale la pena sottolineare che non è prevista una modalità 100% elettrica e indipendente: l’energia della piccola batteria da 1,49 kWh permette solo di percorrere brevi tratti a zero emissioni (qualche centinaio di metri o fasi di spunto) alternati automaticamente dal sistema.

Il comportamento dinamico è quello tipico delle auto a trazione anteriore, e non si discosta dai modelli già noti, assicurando però il valore aggiunto dell’economia d’esercizio. Secondo la Casa coreana “migliorano anche l’affidabilità e la convenienza, grazie a una significativa riduzione dei costi di utilizzo”. Riduzione che può arrivare - secondo i calcoli elaborati in casa Kia - fino a 5 euro ogni 100 km. Secondo la Casa è importante sapere che “viaggiando a benzina o a Gpl non cambia nulla”.
E’ importante sapere, però, che l’auto riprende velocità facilmente, assicurando sempre un tempo di accelerazione di 7,9 secondi sullo 0-100 e velocità massima di 196 km/h (ove consentito). Ciò detto, è prevista la modalità di guida ECO che “sorveglia” i consumi. Tra le dotazioni legate alla guida si fanno apprezzare le palette dietro al volante che consentono di variare l’intensità della frenata rigenerativa, mentre selezionando la modalità di guida Sport servono invece per cambiare marcia. In funzione della sicurezza, l’auto riprende la dotazione di ADAS della versione Full Hybrid standard ed è equipaggiata dunque con un pacchetto di sistemi avanzati di assistenza alla guida, che include il mantenimento attivo della corsia e l’avviso di superamento dei limiti di velocità.




