L'affascinante performance Leading with light di Lexus alla Milano Design Week

Lexus, dal Design Award al Leading with light, quando l'innovazione è protagonista

di Giampiero Bottino
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MILANO - È ormai un classico del Fuorisalone, che con la sua presenza diffusa in tutta la città rappresenta il «ramo urbano» del Salone del Mobile in corso alla Fiera di Rho, ospitare la proclamazione dei vincitori del Lexus Design Award.

Quest'anno a ospitare la settima edizione del premio è stato il Superstudio Più di via Tortona, articolata struttura nel cuore del distretto milanese del design per l'occasione «requisita» da un folto gruppo di aziende giapponesi che vi hanno allestito una sorta di collettiva del design nipponico, tra cui c'è Lexus che rappresenta la presenza più longeva – dura da oltre 10 anni - del mondo automotive al grande appuntamento del capoluogo lombardo.

Quest'anno tra i sei prototipi finalisti (a suo tempo selezionati tra i 1.548 iscritti provenienti da 65 Paesi) la giuria internazionale ha premiato «Algorithmic lace» inventato dall'americana Lisa Marks. Si tratta di un reggiseno progettato per le donne reduci da una mastectomia e realizzato con una metodologia che utilizza uno schema algoritmico per produrre un merletto tridimensionale capace di eliminare i dettagli che in questo capo di abbigliamento possono provocare disagi a chi ha recentemente subito questo tipo di intervento.

Ma la presenza del marchio di lusso del gruppo Toyota non si è fermata a questa pur prestigiosa vetrina di giovani professionisti emergenti e delle loro proposte. Nello spazio Lexus del Superstudio appassionati e addetti ai lavori possono ammirare – a piccoli gruppi per volta – l'affascinante performance «Leading with light» nella quale una ballerina danza con insoliti partner, sei tramezzi mobili che ne assecondano e accompagnano i movimenti grazie a una perfetta regìa computerizzata, nel buio assoluto squarciato dai lampi prodotti dai faretti inseriti nelle pareti laterali della stanza. Un allestimento firmato dallo studio Rhizomatics che ha scelto la luce come tema dominante nel suo continuo movimento, in piena sintonia con il Dna di un marchio che inserisce il piacere della scoperta in una visione del futuro dinamica e ottimistica.

Luce protagonista anche di altre presenze Lexus, più strettamente legate al suo core business. Ci riferiamo sia al dimostratore tecnologico del funzionamento degli abbaglianti «intelligenti» che deviano il fascio luminoso per non accecare chi viene incontro, sia a quella, vivida e riconoscibile, emanata dai 120 Led che costituiscono la firma luminosa posteriore dell'Ux Hybrid, il primo crossover compatto elettrificato del marchio nipponico che abbina al motore elettrico il nuovo 4 cilindri 2.0 a benzina da 184 cv. Un esemplare di questo Suv dal look originale e distintivo è esposto per l'intera settimana in via Solferino, nel cuore del quartiere di Brera, altro snodo strategico della Milan Design Week.

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Giovedì 11 Aprile 2019 - Ultimo aggiornamento: 11:04 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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