McPura rappresenta la resilienza di un marchio storico. Ora via al piano di rilancio Maserati

Stellantis: Ficili: «Nessuna unione in vista, Alfa Romeo e Maserati brand distinti. Ma aumenterà la collaborazione»

Ficili (Maserati): «Innestata correzione rispetto al solo elettrico con un ritorno al multienergia. Ora novità mirate»

Modena in festa, Maserati torna a casa nella storica fabbrica i gioielli del futuro
L’arrivo della MCPura rappresenta sicuramente una buona notizia per l’intero Made in Italy dell’auto: è la prova concreta della resilienza di un marchio storico, con trascorsi straordinari nelle vicende più prestigiose dell’industria e del motorsport (in testa il titolo mondiale di Formula 1 conquistato nel 1957 con Manuel Fangio). Ciò detto, la Maserati sta attraversando una crisi profonda, caratterizzata da un drastico calo delle vendite (dimezzate nel 2024) e perdite finanziarie record nel 2025. Tra cassa integrazione, congelamento di progetti ambiziosi, chiusura dell’Innovation Lab di Modena e rischi legati ai dazi americani, ce ne sarebbe abbastanza per darsi per vinti. Ma non è così. Con l’avvicendamento al vertice, nel ruolo di amministratore delegato, tra Santo Ficili e Jean Philippe Imparato, che ha lasciato così il posto di responsabile di Stellantis per l’Europa, si è dato il via a un piano di rilancio difficile ma non impossibile.

Imparato è il manager francese che ha messo mano al piano di rilancio dell’Alfa Romeo, con il via libera ai progetti Tonale e Junior e con l’impegno su innovazione e efficienza commerciale. Più complicata si profila la mission dedicata a Maserati, ma all’indomani della nomina il manager francese ha dichiarato che tra le priorità c’è proprio “una maggiore collaborazione con Alfa Romeo”. Ciò detto, il piano di rilancio dell’azienda modenese non è stato ancora ufficializzato nei dettagli (“serve tempo” ha detto Imparato), ma una cosa è stata anticipata con chiarezza: “La MC20 Folgore sarà cruciale per il futuro, però l’elettrificazione non può essere l’unica soluzione”.
Tra le cose certe c’è la scelta, ormai definitiva, di lasciare il fallimentare Polo del lusso di Mirafiori e mantenere la produzione a Modena, lì dove s’è sviluppata la storia dell’azienda dopo la nascita a Bologna, nel 1914, per volontà di Alfieri Maserati e dei suoi fratelli, Ettore ed Ernesto. “Faremo di tutto per salvaguardare l’occupazione” ha detto il nuovo ceo all’indomani della nomina, ma aggiungendo che “serve un impegno condiviso con governo e sindacati”.

Vedremo quali saranno gli sviluppi. La MCPura, intanto, è un capolavoro di stile e di tecnologia, ma non è certo un’auto da grandi numeri. Tutto da scoprire, dunque, il futuro di modelli importanti come l’ammiraglia Quattroporte e il Suv Levante, che potrebbero diventare ibride e non full electric, come si pensava, utilizzando la piattaforma STLA Large di Stellantis (la stessa di Alfa Romeo Giulia e Stelvio). Pare che tra gli obiettivi ci sia un ridimensionamento delle dimensioni, per affrontare meglio la concorrenza, soprattutto tedesca. Intanto è già pronta la versione 2026 della Grecale Folgore, versione elettrica del SUV medio del Tridente, che si distinguerà per un sistema di trazione capace di trasformarsi da 4x4 a 4x2 (solo posteriore) in 500 millesimi di secondo.




