Nissan Leaf, arriva la terza serie dell'apripista elettrica: evoluta nello stile e nella tecnologia

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Era il 2010 quando cominciammo, grazie alla Nissan, a scoprire il “nuovo mondo” delle auto elettriche. La casa giapponese lanciò infatti sul mercato la Leaf (dall’inglese foglia), prima auto full electric lanciata su un mercato che poco prima aveva cominciato a scoprire la rivoluzione dell’elettrificazione soltanto con l’ibrida Toyota Prius. Dopo otto anni arrivò la seconda serie della Leaf, aggiornata nello stile e nella tecnologia, ma costretta a fare i conti con una concorrenza nel frattempo attrezzatasi con prodotti sempre più evoluti. Oggi siamo alle soglie del terzo step: in casa Nissan hanno infatti allestito la terza generazione della loro prima auto elettrica, ne hanno avviato la produzione nello stabilimento inglese di Sunderland e si preparano ad avviare le consegne in Italia entro la primavera del 2026. Volendo, è già possibile ordinarla da novembre 2025, con prezzi a partire da 36.900 euro (riducibili a 25.900 grazie agli incentivi statali).

Rispetto alla Leaf di prima e seconda generazione, la nuova è un’auto decisamente evoluta, nello stile e nella tecnologia. Progettata presso il Global Design Studio Nissan di Atsugi, in Giappone, l’auto poggia sul pianale CMF-EV, la piattaforma modulare dell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi per veicoli 100% elettrici. Lo stile non è più da berlina ma da crossover e le dimensioni sono quelle tipiche del segmento C: con 4,35 metri l’auto risulta addirittura più corta di 10 cm rispetto al modello di seconda generazione; 1,81 metri misura la larghezza, 1,55 l’altezza, 2,69 il passo. Ciò detto, il coefficiente di penetrazione aerodinamica è comunque ottimo (cx 0,25), grazie anche ad accorgimenti come il sottoscocca piatto, le maniglie delle portiere a filo, la linea filante del tetto e del lunotto, i cerchi in lega da 19 pollici (opzionali) con disegno aerodinamico. I fari sono a LED sottili con firma a boomerang, mentre dietro i gruppi ottici tridimensionali, pure a Led, regalano un ulteriore tocco hi-tech. Per il resto si fanno apprezzare, da un punto di vista estetico, le superfici scolpite e, tra i valori aggiunti, il tetto panoramico oscurante.
Rivoluzionati gli interni, che risultano spaziosi e adeguati alle esigenze più comuni. Il vano bagagli misura 437 litri, è facilmente accessibile grazie al portellone elettrico, e alcune varianti includono anche barre al tetto predisposte per l’installazione di barre trasversali. Una volta al volante, tutto è gestibile attraverso comandi vocali, ma a dominare la scena sono i due schermi affiancati da 14,3 pollici, con il centrale che attraverso la piattaforma Google permette di accedere a molti servizi utili nell’utilizzo quotidiano, come il sistema di navigazione in grado di programmare le soste per la ricarica. Ricarica che richiede tempi e capacità variabili, in base al modello di Leaf che viene scelto.

Sono infatti due le varianti di motorizzazione elettrica proposte dalla Nissan: una consigliabile per chi privilegia gli spostamenti in città, l’altra più adatta ai lunghi viaggi. Due, di conseguenza, le opzioni di batteria: la versione standard, con batteria da 52 kWh, garantisce un’autonomia Wltp di 440 km, sviluppa 177 cv e 345 Nm di coppia e accelera da 0 a 100 km/h in 8,6 secondi. La Long Range, invece, monta una batteria da 75 kWh che consente di percorrere 622 km con una carica, arrivando a 218 cv e 355 Nm (0-100 km/h in 7,6 secondi). La ricarica rapida DC fino a 150 kW (105 kW per la versione da 52 kWh) consente di recuperare in 30 minuti energia sufficiente a percorrere 420 km. Tra 144 e 160 km/h le velocità massime (autolimitate) dichiarate dalla Casa. Quanto ai consumi, la Nissan dichiara 13,8 kWh/100 km nel ciclo combinato.
Il sistema intelligente di gestione termica della batteria funziona in simbiosi con il navigatore Route Planner di Google Maps e l’”intesa” tra i due sistemi permette di identificare le stazioni di ricarica lungo il percorso, oltre ad impostare la temperatura ottimale per la ricarica. Il tutto avviene automaticamente. Del resto non sono poche le tecnologie destinate a migliorare la sicurezza, a cominciare dalla “base”, ovvero dal sistema di sospensioni MacPherson sull’asse anteriore e multi-link al posteriore, una combinazione che offre massimo comfort, equilibrio e controllo. Ad ulteriore supporto non manca l’e-Pedal con frenata rigenerativa regolabile, che assicura una guida comoda e fluida utilizzando il solo pedale dell’acceleratore. E non manca, com’è facile immaginare, un’adeguata dotazione di ADAS, ovvero di sistemi di assistenza alla guida destinati a monitorare l’attenzione del guidatore, il rispetto dei limiti di velocità, il mantenimento di corsia e della distanza di sicurezza. Tra i “valori aggiunti” gli aggiornamenti OTA (Over-The-Air) e l’accesso unificato alle piattaforme di infotainment e mobili.
Ma non solo. La nuova Leaf dispone anche dell’AVM (Around View Monitor), che tramite 4 telecamere perimetrali riproduce sul display centrale dell’infotainment una vista dall’alto a 360° della vettura. La telecamera frontale riproduce, tra l’altro, le immagini delle ruote anteriori e la porzione di strada circostante, come se il guidatore le guardasse da dietro attraverso il vano motore e il cofano trasparenti. Ciò permette di effettuare manovre precise in luoghi stretti, in presenza di cordoli, gradini o dissuasori, evitando possibili danni a ruote e carrozzeria.



