500 Hybrid, l'icona Fiat si evolve nel segno della continutà. Ecco la motorizzazione mild-hybrid efficiente e green

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Lunga vita alla 500, icona Fiat capace di resistere al tempo, alle mode, alla concorrenza, rinnovandosi nel segno della continuità, ovvero conservando l’immagine di piccola citycar dallo stile inconfondibile, ma anche capace di adeguarsi alle nuove esigenze imposte dalle normative su sicurezza e rispetto ambientale. Tutto ciò con un valore aggiunto non trascurabile: il ritorno della produzione a Mirafiori, storico stabilimento torinese, dove il marchio italiano di Stellantis ha scritto la storia. Qui nacque infatti la prima 500 del 1957, e qui nasce ora la nuova 500 Hybrid, per la precisione nello storico reparto Carrozzerie, dove la produzione è stata avviata a fine 2025, per proseguire nel 2026 con il completamento della gamma. Una gamma che prevede le versioni Hatchback, 3+1 e Cabrio, con tre allestimenti distintivi – Pop, Icon e La Prima - oltre alla serie speciale Torino (solo per la Hatchback 3+1). I prezzi partono da 19.900 euro, ma tra incentivi e promozioni non mancano offerte più convenienti.

La nuova 500 Hybrid si distingue per il design un po’ rivisitato, il comfort migliorato (solo per i posti anteriori), la motorizzazione mild hybrid e l’aggiornamento delle tecnologie “intelligenti”, mirate a migliorare anche la sicurezza, grazie anche ai sistemi di assistenza alla guida ora previsti per legge, come il mantenimento di corsia, la frenata automatica d’emergenza, il riconoscimento dei segnali stradali, l’avviso anti colpo di sonno.
Lunga 3,63 metri, l’auto di presenta con forme molto simili a quelle della 500e, la full electric con la quale condivide l’opzione del terzo sportellino per l’accesso al sedile posteriore (sulla Hatchback è collocato sul lato destro e si apre controvento), e dalla quale si distingue essenzialmente per la presa d’aria sul frontale, necessaria per il raffreddamento del motore termico. Un motore arcinoto, ovvero il 3 cilindri 1.0 Firefly, qui calibrato con potenza di 65 cv/92 Nm a 3.500 giri, sostenuto da un sistema mild hybrid a 12 volt con motogeneratore a cinghia, in grado di assicurare un po’ di coppia supplementare, con conseguenti piccoli vantaggi nelle prestazioni. Prestazioni che sono comunque - sia chiaro – quelle di una tranquillissima citycar, ovvero di un’auto che impiega 16,2 secondi per passare da 0 a 100 km/h e non supera i 155 km/h di velocità massima. Considerando la mission ispiratrice del progetto, ovvero la capacità di muoversi agilmente in città, consumando poco e contenendo le emissioni, c’è solo un aspetto che stona davvero: la mancanza del cambio automatico. La nuova 500 ibrida viene prodotta infatti esclusivamente con cambio manuale a 6 marce. Ininfluente invece la mancanza dei freni a disco posteriori, soluzione comune anche ad altre “piccole” votate a muoversi prevalentemente su percorsi urbani.

Per il resto l’auto si fa apprezzare per lo stile, in verità sempre meno fedele a quello del capolavoro firmato nel 2007 da Roberto Giolito (all’epoca a capo del Centro Stile Fiat) e più vicino a quello della 500e. Tra gli elementi distintivi, oltre alle misure leggermente aumentate, vale la pena ricordare i fari anteriori alogeni con firma luminosa a Led, le luci posteriori pure a Led, le calotte degli specchietti retrovisori in nero lucido. All’interno troviamo la plancia color ghiaccio, sedili con rivestimenti bicolore e monogramma Fiat, strumentazione digitale da 7 pollici, supporto per lo smartphone, climatizzatore manuale, sensori di parcheggio posteriori e freno di stazionamento elettrico. Apprezzabile la regolazione del volante in altezza e profondità.

La versione intermedia Icon aggiunge i cerchi di lega da 16”, l’infotainment da 10,25” a centro plancia con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, il climatizzatore automatico, sensori luci e pioggia, porte USB, vano portaoggetti nella console centrale, plancia verniciata in tinta carrozzeria e volante rivestito di materiale morbido. L’allestimento top di gamma La Prima è il più ricco della gamma e si fa notare per i cerchi da 17” (e non da 15”) diamantati, i fari full Led, i vetri posteriori oscurati, inserti cromati sulle cornici dei finestrini e tetto di vetro con tendina parasole. All’interno la plancia è di colore avorio opaco, il volante ha i comandi sulle razze, il navigatore è di serie, gli abbaglianti sono automatici e non manca la ricarica wireless. Di spicco la telecamera posteriore, i sedili anteriori riscaldabili e la panca posteriore sdoppiata 50/50, che consente di sistemare eventuali bagagli ingombranti (non su tutte le versioni). Ciò detto, vale la pena sottolineare che lo spazio posteriore è appena sufficiente per 4 adulti (meglio se dietro si sistemano due ragazzini), ma se si viaggia in due la capienza del vano bagagli può aumentare da 185 a 550 litri. La versione Cabrio aggiunge anche l’apertura della cappotta con telecomando.
Particolare non trascurabile, per la serie speciale Torino e per l’entry level Pop non sono previsti optional. Sulla Icon è possibile, invece, avere per 1.000 euro il Pack Style o il Pack Comfort, mentre per la versione La Prima è stato predisposto il pacchetto Top Plus da 500 euro.




