Il CEO di Opel Florian Huettl con la nuova Astra

Nuova Astra, per la prima volta l’elettrica Opel può ricaricare anche dispositivi esterni con la tecnologia V2L (Vehicle to Load)

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La conservazione delle risorse è stata tra gli obiettivi chiave nello sviluppo ulteriore del portafoglio di propulsioni elettrificate di Opel. L’Astra Electric da 115 kW con batteria da 58 kWh ora consente un’autonomia locale priva di emissioni fino a 454 km, permettendo di percorrere circa 35 km in più rispetto a prima, tra una sosta di ricarica e l’altra. L’auto offre inoltre, per la prima volta, il V2L (Vehicle to Load), e quindi la possibilità di ricaricare dispositivi esterni come e-bike o simili senza dover dipendere da altre fonti di energia.

Il futuro della Opel era, fino a qualche tempo fa, saldamente orientato verso l’elettrificazione totale, integrato nella strategia globale del gruppo Stellantis. Tuttavia all’inizio del 2026 il CEO del gruppo Antonio Filosa ha annunciato una revisione significativa dei piani, per adottare scelte flessibili, orientate a produzioni “multi-energia”. Esattamente quelle annunciate dalla casa di Russelsheim Opel per la nuova Astra, proposta con opzioni benzina, diesel, ibrida plug-in e 100% elettrica.

Opel ha registrato un buon inizio anno sul mercato italiano con volumi in crescita e una quota del 2,2% a gennaio 2026 (meglio rispetto all’1,8% dei 12 mesi precedenti). La strategia punta ora sulla conferma dei prezzi del modello uscente, come ha sostenuto il dg di Opel Italia, Giorgio Vinciguerra, in occasione del lancio del nuovo modello. “L’auto – ha dichiarato il manager - viene portata a livelli superiori, con comfort e tecnologia ai massimi livelli, tutto ciò senza incidere sul prezzo, che è rimasto invariato, a partire da 32.450 euro”.

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domenica 5 aprile 2026 - Ultimo aggiornamento: 16:08 | © RIPRODUZIONE RISERVATA