Grandland Electric AWD, ecco la trazione integrale: il Suv “zero emission” secondo Opel

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Grandland Electric AWD, ecco la trazione integrale: il Suv “zero emission” secondo Opel
PAVIA - Non tutte le novità hanno bisogno di esibire il proprio peso con toni enfatici. Alcune preferiscono farsi leggere in movimento, lasciando che siano l’assetto, la risposta dell’acceleratore e il modo in cui la vettura resta incollata alla strada a raccontare più di una scheda tecnica. La nuova Opel Grandland Electric AWD si presenta così: con un profilo che non rincorre l’effetto ma prova a dare una forma più matura all’idea di Suv elettrico.
Secondo Opel, è la prima vettura del marchio completamente elettrica con trazione integrale, un passaggio che segna un’evoluzione precisa nella costruzione della gamma e che, su strada, cambia la percezione stessa del modello. Tra le strade del Pavese, dove il paesaggio accompagna una guida fatta di allunghi, curve, rallentamenti e ripartenze, la Grandland Electric AWD trova un terreno adatto per spiegare la propria natura. Fin dai primi chilometri emerge una qualità evidente: la sensazione di appoggio.

Non c’è brutalità nella risposta, non c’è la ricerca di una sportività gridata, ma una spinta piena, progressiva, ben amministrata. È un Suv che accompagna il guidatore senza mai strattonarlo, che tiene il passo con naturalezza e che soprattutto restituisce una fiducia immediata quando il fondo cambia o quando il ritmo si alza. In questo senso la trazione integrale non è un semplice argomento tecnico: è il dettaglio che trasforma la guida in un’esperienza più piena, più composta, più leggibile. La base del progetto unisce il motore elettrico anteriore da 157 kW a quello posteriore da 82 kW, per una potenza complessiva di 325 cavalli e una coppia massima di 509 Nm. Il dato dell’accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,1 secondi racconta soltanto una parte del quadro, perché più dello scatto colpisce il modo in cui questa potenza arriva a terra.

La Grandland AWD resta rotonda nella risposta, pronta nei rilanci, precisa nei cambi di direzione, senza mai perdere quella compostezza da ammiraglia che Opel sembra aver voluto preservare. Le quattro modalità di guida — Normal, 4WD, Sport ed Eco — servono proprio a modulare il carattere dell’auto a seconda del contesto: più diretta quando si cerca un passo brillante, più orientata all’efficienza nell’uso quotidiano, più attenta alla motricità quando l’asfalto richiede qualcosa in più. Accanto alla dinamica resta poi tutta la parte concreta del progetto, quella che oggi pesa quasi quanto le prestazioni. La batteria da 73 kWh netti dichiara fino a 501 chilometri di autonomia WLTP, mentre per il passaggio dal 20 all’80% della carica bastano meno di 30 minuti in corrente continua ad alta potenza.
Non manca il lavoro sull’efficienza aerodinamica, con un coefficiente di resistenza di 0,278, né quello sulla praticità: il bagagliaio parte da 485 litri e arriva fino a 1.580 abbattendo i sedili posteriori, con una capacità di traino che tocca i 1.350 kg. Dati che, messi in fila lungo il percorso pavese, compongono il ritratto di un Suv elettrico pensato non soltanto per muoversi in silenzio, ma per farlo con misura, presenza e un raggio d’azione più ampio.




