Pedaggio autostradale, si pagherà anche con lo smartphone. MobiQ lancia soluzione criptata che dialoga con i caselli
C'era una volta unicamente il Telepass, 100% italiano e primo dispositivo al mondo per pagare i pedaggi senza fermare l'auto. Ora, In uno scenario che a livello globale sta vivendo un vero boom di ingressi e transiti regolamentati e a pagamento, la soluzione sembra poter essere quella dello smartphone. Come ha anticipato la statunitense MobiQ, azienda che fa parte del colosso giapponese della componentistica Denso, l'inserimento delle funzioni di pagamento del telefonino in un contesto di amplificazione criptata del segnale Rft permetterà l'immediato addebito del passaggio sotto l'arco del 'casello'.
Grazie all'interfaccia dello smartphone con i display di bordo - sottolinea MobiQ - il guidatore potrà essere informato con anticipo dell'approssimarsi del varco a pagamento, della relativa tariffazione e di altri importanti aggiornamenti (come la presenza di rallentamenti o stop della circolazione) per decidere se imboccare, o no, il tratto a pagamento. Il passaggio da Telepass al Smart 'pass' presenta un vantaggio sia per i gestori delle infrastrutture sia per l'automobilista. Grazie alla eleminazione del sistema di lettura dei transiti, archiviazione dei dati e di successiva fatturazione, tutto il sistema amministrativo viene semplificato e il pagamento è immediato, verificato e subito contabilizzabile.
Questa suite fa parte delle soluzioni MobiQ V2X che prevedono - tra l'altro - dispositivi in grado di integrarsi con le infrastrutture esistenti, come i controllori e le reti semaforiche, per ottimizzare la sicurezza e l'efficienza del traffico.




