Peugeot debuttano in Brasile due modelli Bio-Hybrid. Ecco 208 e 2008 con tecnologia Stellantis ibrido-etanolo

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La soluzione Bio-Hybrid che prevede l'elettrificazione di motori a benzina Flex funzionanti con biocarburante, debutterà fra un mese su due modelli Peugeot destinati ai mercati sudamericani. La 208 e la 2008 saranno infatti le prime due vetture del Leone a essere dotate della nuova tecnologia del gruppo Stellantis che abbina l'utilizzo dell'etanolo alla componente ibrida per un maggior risparmio nei consumi e un impatto ambientale ridotto. Lanciati lo scorso ottobre sulle Fiat Pulse e Fastback, i motori Bio-Hybrid, infatti, utilizzano come combustibile l'etanolo che è di origine vegetale, quindi con emissioni minime per quello che riguarda la CO2 emessa nell'atmosfera nel ciclo completo produzione-utilizzo.
Le power unit Bio-Hybrid messe a punto da Stellantis possono prevedere sia l'utilizzo di tecnologia mild-hybrid a 48 Volt sia di quella plug-in. Quest'ultima, grazie alla presenza a bordo di pacchi batteria di taglio superiore permette la marcia del veicolo per diversi chilometri con propulsione esclusivamente elettrica ed emissioni zero. Questo nuovo tipo di propulsori viene costruito nell'impianto brasiliano di Betim che ha una capacità produttiva recentemente ampliata sino a 1,1 milioni di motori l'anno. «Con le nuove Peugeot 208 e 2008 dotate della tecnologia Bio-Hybrid, sviluppata dal nostro team in Sud America, riaffermiamo il ruolo di protagonista di Stellantis nell'innovazione e nella tecnologia nella nostra regione - spiega dal Brasile Emanuele Cappellano, presidente di Stellantis Sud America e responsabile globale di Stellantis Pro One, unità di veicoli commerciali -.
Proseguiamo, quindi, con l'offerta di prodotti e soluzioni che soddisfino i desideri dei consumatori e le esigenze del mercato. Questo movimento contribuisce in modo decisivo alla decarbonizzazione della mobilità nel nostro Paese, guidando l'evoluzione del settore automobilistico, intensificando il processo di nazionalizzazione dell'elettrificazione e rafforzando le basi dell'industria nazionale».




