Peugeot Polygon

Peugeot Polygon cambia il modo di sterzare. Al posto del volante c'è l'hypersquare, e scende in campo lo steer-by-wire

di Valentina Menassi
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MILANO - Le concept car non servono soltanto ad anticipare nuove linee di design. Sempre più spesso diventano laboratori nei quali le Case automobilistiche sperimentano tecnologie, materiali e soluzioni destinate a influenzare i modelli di domani. È con questo obiettivo che nasce Peugeot Polygon, un progetto sviluppato per esplorare nuove idee sull’interazione tra conducente e automobile. La Casa del Leone è intervenuta in particolare sui comandi e sull’organizzazione dello spazio interno. Tra gli elementi più innovativi c’è Hypersquare, un comando quadrato che sostituisce il volante tradizionale, rimasto sostanzialmente invariato per oltre un secolo. Il sistema lavora insieme alla tecnologia Steer-by-Wire, che elimina il collegamento meccanico tra sterzo e ruote affidando la gestione della direzionalità all’elettronica. Questa soluzione consente di modulare la risposta del comando in funzione della velocità e delle diverse condizioni di utilizzo.

Nelle manovre sono sufficienti rotazioni molto ridotte, mentre alle andature più elevate lo sterzo diventa progressivamente più preciso e stabile. L’obiettivo è semplificare i movimenti del conducente, soprattutto durante parcheggi e inversioni. La nuova impostazione ha permesso di intervenire anche sull’abitacolo. La plancia è più compatta, il quadro strumenti tradizionale lascia spazio a una proiezione sul parabrezza equivalente a un display da 31 pollici e numerosi comandi sono integrati direttamente nell’Hypersquare. Anche la distribuzione degli spazi segue questa logica. L’assenza del volante convenzionale libera la parte centrale della plancia e consente di costruire un ambiente più aperto e ordinato. Peugeot ha poi ridotto il numero dei componenti, impiegato materiali riciclati e introdotto sedili realizzati con stampa 3D.

Alcune parti sono modulari e progettate per essere sostituite più facilmente durante il ciclo di vita dell’auto. L’idea è quella di rendere la vettura più semplice da aggiornare, limitando la necessità di intervenire su interi gruppi di componenti. All’esterno, Polygon adotta superfici geometriche e una nuova interpretazione della firma luminosa a tre artigli attraverso gruppi ottici Micro LED. Polygon va quindi letta soprattutto come una piattaforma di ricerca. Non propone una soluzione definitiva, ma raccoglie una serie di idee che Peugeot potrà sviluppare, modificare o trasferire sui modelli futuri. 

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domenica 23 agosto 2026 - Ultimo aggiornamento: 09:47 | © RIPRODUZIONE RISERVATA