Peter-Frans Pauwels, fondatore della TomTom, ha ricevuto il Premio Gianni Mazzocchi 2019 consegnato da Giovanna Mazzocchi Bordone, figlia del fondatore e presidente della casa editrice

Quattroruote Day, l'auto non è più in cima ai desideri dei "millennials". Novità dell'anno Volvo XC40

di Giampiero Bottino
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MILANO - È stata l'Europa centro-settentrionale la regina dell'edizione 2019 del Quattroruote Day, l'appuntamento con la più autorevole rivista automobilistica italiana che tradizionalmente offre l'occasione di consegnare i premi assegnati annualmente dai redattori e dai lettori della testata, ma anche di dibattere e confrontarsi sui temi più caldi e attuali che riguardano il mondo dell'auto.

Quast'anno, per esempio, è stata presentata un'interessante ricerca commissionata dal mensile a Bain & Company, che ha fotografato il rapporto tra i «millenials», i giovani tra i 24 e i 35 anni, e l'automobile. Nella ricchezza dei dati sciorinati dal partner della società Gianluca Di Loreto è emerso un elemento fondamentale: la generazione Y ha nei confronti della più importante risorsa di mobilità individuale un approccio concreto e razionale, meno passionale rispetto alla generazioni che li hanno preceduti.

Per quanto riguarda le premiazioni che in un certo senso rappresentano il sale della manifestazione, la giornata felice del Paesi del nord è iniziata con la consegna del trofeo intitolato a Giovanni Mazzocchi, fondatore della rivista e dell'Editoriale Domus che la pubblica, e assegnato a personalità internazionali che si sono distinte nel mondo dell'auto e della mobilità. Giovanna Mazzocchi Bordone, figlia del fondatore e presidente della casa editrice, lo ha consegnato all'olandese Peter-Frans Pawels, uno dei quattro giovani e lungimiranti fondatori di TomTom.

Se ad assegnare questo riconoscimento è stata la struttura della casa editrice, il premio probabilmente di maggior risonanza mediatica, quello dedicato alla «Novità dell'anno», è il frutto della partecipazione dei lettori chiamati ad esprimere le loro preferenze sul sito della rivista. Con il 12,3% dei voti è stato incoronato per la prima volta un prodotto svedese, la Volvo XC40, affiancata sul podio dall'ultima generazione della Bmw Serie 3 e dalla Suzuki Jimny, rivisitazione moderna di un'autentica icona del brand nipponico.

All'attribuzione del terzo trofeo, il «Q Global Tech Award» giunto alla seconda edizione, ha invece contribuito l'intero network internazionale del gruppo di Rozzano, presente tramite licenze in Russia e Grecia e con accordi di co-branding in altri 11 Paesi, dal Brasile all'India, dall'Ungheria alla Thailandia. La scelta «tecnologica» ha privilegiato la Germania, grazie all'innovativo sistema di infotainment Mbux di Mercedes-Benz. A ritirare il trofeo è stato Radek Jelinek, presidente e Ceo della filiale italiana, che lo ha ricevuto dalle mani di Sofia Bordone, amminstratore delegato dell'Editoriale, e di Gianluca Pellegrini, direttore di Quattroruote.

È stato lo stesso direttore a concludere la manifestazione annuciando un'importante novità destinata ad arricchire la «bibbia» degli automobilisti italiani. Dal numero di marzo per ogni prova su strada è prevista la valutazione – frutto di numerosi test condotti sulla pista di Vairano con la comprovata, e imparziale, competenza – della reale efficacia dei sistemi di assistenza alla guida. Diventa realtà il «Progetto Adas», sviluppato in collaborazione con il gruppo Generali e anticipato durante il Quattroruote Day 2018.

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Mercoledì 6 Febbraio 2019 - Ultimo aggiornamento: 12:15 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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