Una Megane Scenic del 1997. L'idea innovativa le valse il titolo di Auto dell'anno nel 1997.

Scenic, la regina delle monovolume. Storia di un successo storico targato Renault

di Alberto Sabbatini
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C’erano una volta le auto monovolume e la Renault ne era la regina indiscussa. Dobbiamo risalire a questo genere di vetture per capire l’importanza nella storia automobilistica della Renault Scénic. L’attuale Scenic E-Tech Electric oggi ha la forma moderna e squadrata di un crossover, ma in realtà discende dalle prime leggendarie Mpv degli anni Ottanta. E fu proprio la casa francese ad inventare in Europa questo genere di vetture. Con il termine “monovolume” si definivano automobili che non avevano la classica sagoma delle berline o delle wagon con cofano, abitacolo e baule ben separati, ma vetture con una carrozzeria semi-sferica: un corpo unico che andava da muso e coda. Lo scopo era di generare la massima volumetria interna e garantire grande abitabilità. 

La monovolume fu un’invenzione americana
che risale agli anni Trenta (là li chiamavano mini-van) ma cadde presto nel dimenticatoio. Fu rivitalizzata in Europa dal Volkswagen Transporter (il famoso “Bulli”) e dalla leggendaria Fiat Multipla del 1956. Ma fu poi Renault a rendere popolare in Europa il concetto di monovolume: nel 1984, quando lanciò la Espace, la prima vera multispazio di massa. Che bruciò sul tempo l’americana Dodge Caravan, venduta in Europa col nome Chrysler Voyager. La Renault Espace fu un modello di rottura. Lunga circa 4,3 metri, incontrò un successo clamoroso perché risolse nell’Europa degli anni Ottanta il problema di trasportare famiglie numerose: la versione con 3 file di sedili era capace di accogliere fino a 7 persone. Rapidamente le monovolume rubarono popolarità e quote di mercato alle tradizionali “famigliari”. Nelle generazioni successive l’Espace divenne sempre più grande perciò Renault, nel 1996, progettò una monovolume più compatta per occupare la fetta di mercato del segmento inferiore: nacque la Scénic.

Inizialmente era semplicemente una versione monovolume della Megane, poi dal 1999 divenne un modello indipendente. La Scénic fin dall’esordio, è sempre apparsa come un’auto rivolta alle famiglie e al grande pubblico. Ha avuto un successo clamoroso e nei primi anni Duemila è stata a lungo l’auto monovolume più venduta in Italia. La ragione del suo successo era la praticità: aveva l’ingombro di un’auto compatta del segmento C ma grazie al tetto più alto vantava lo spazio e la capacità interna di un’auto di categoria superiore. Poi col tempo le monovolume hanno cominciato a perdere appeal e tutti i grandi costruttori hanno cominciato a trasformare i monovolume in Sport Utility o crossover (termine che indica dei Suv con caratteristiche più rivolte all’utilizzo urbano che al fuoristrada).
Anche Scénic ha subìto questa trasformazione: così la 5° generazione ha abbandonato del tutto la forma di Mpv per diventare più simile a un Suv. E ha acquisito anche una propulsione completamente elettrica.

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domenica 14 dicembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 21:26 | © RIPRODUZIONE RISERVATA