Le tre sportive di Toyota Group

Toyota, sfilano le sportive: tripletta icona del Gruppo. GR GT, GR GT3 e Lexus LFA sono l’anima e l’esperienza del costruttore giapponese

di Nicola Desiderio
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Lo Shikinen sengu è la cerimonia con la quale i principali santuari shintoisti del Giappone, costruiti in legno sacro, vengono smontati, rigenerati e ricostruiti ogni 20 anni. Un rituale religioso di rinnovamento che dura da oltre 13 secoli e permette la trasmissione da una generazione all’altra di un’antica sapienza costruttiva dedicandola alla conservazione di simboli sacri. Akio Toyoda ha portato ad esempio questo antico rituale quando ha presentato le Toyota GR GT e GR GT3 e la Lexus LFA Concept che incarnano l’anima e l’esperienza del costruttore giapponese preservandole ed esaltandole in tre supersportive dal carattere unico e dagli obiettivi diversi, ma basate su un identico corpus di conoscenze.

Le stesse che hanno permesso di costruire nel 1967 la 2000GT, capace di battere 16 record di velocità con il suo 6 cilindri in linea 2 litri da 152 cv e le sue forme plasmate da Raymond Loewy, e nel 2010 della Lexus LFA con telaio in fibra di carbonio “cucita” da macchinari ispirati al telaio inventato alla fine del XIX secolo da Sakichi Toyoda, padre del fondatore Kiichiro, e con motore V10 4.8 aspirato da 560 cv capace di raggiungere i 9.000 giri/min. Le direttive di progetto per le tre nuove sportive sono state chiarissime – baricentro basso, peso contenuto e aerodinamica efficiente per resistenza, deportanza e raffreddamento – e per tutte il telaio è lo stesso: uno space frame in alluminio (prima volta per Toyota) con portiere e cofani in carbonio.


Per l’aerodinamica i tecnici Toyota affermano di essere partiti da una forma funzionalmente ideale intorno alla quale poi è stato sviluppato lo stile. Il lungo cofano della GR GT segnala chiaramente come il cuore si trovi tra il guidatore e le ruote anteriori: è un V8 4 litri con i turbocompressori posizionati all’interno delle bancate e lubrificazione a carter secco. Per avere una ripartizione tra gli assali 45/55 dei 1.750 kg di massa, il cambio sequenziale a 8 rapporti è alloggiato al retrotreno ed è spalleggiato da un motore elettrico. La potenza è di oltre 650 cv che sarà ovviamente più bassa sulla GR GT3, la versione destinata a scendere in pista dal 2027 correndo nei campionati IMSA e WEC e le 24 Ore di Le Mans e Daytona. Per regolamento, il suo V8 dovrà infatti girare più basso per ottemperare ai limiti di potenza e consumo e fare a meno della collaborazione dell’elettrico.

E a proposito di elettrico, sarà questa la parola chiave della LFA Concept, antipasto dell’erede della prima LFA e che sarà mossa solo da motori ad elettroni. La cosa non stupisce visto che la nuova LFA è solo l’ultimo tratto di un itinerario tecnico e stilistico incarnato dalla Electrified Sport Concept svelata nel 2021 ed evolutasi fino a qualche mese fa, prima al Festival of Speed of Goodwood, poi alla Monterey Car Week e infine al Japan Mobility Show. Le forme sono praticamente definite, ma nulla si sa ancora di quello che troveremo sotto. Se però andiamo al prototipo del 2021 qualche numero c’era e, sperando che siano confermati, fanno venire già l’acquolina.

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domenica 25 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 11:46 | © RIPRODUZIONE RISERVATA