Vacanze in auto, come comportarsi in caso d'incidente stradale all'estero: ecco i consigli utili
Un tamponamento a catena sulla Autobahn tedesca, una mancata precedenza in una rotonda a Parigi o anche un piccolo urto in un parcheggio di Madrid. Eventi che devono essere - come molti altri - una ipotesi remota ma che, quando accadono, creano difficoltà e ansia a non finire.ù L'incidente stradale lontano dai confini nazionali rappresenta uno degli incubi peggiori per gli automobilisti italiani in viaggio. Tra barriere linguistiche e normative locali, mantenere la calma è il primo passo, ma conoscere le regole burocratiche internazionali è fondamentale per non farsi trovare impreparati e tutelare i propri diritti.
Un aiuto fondamentale, per fortuna, può arrivare dal Modulo CID/CAI più noto come 'constatazione amichevole' che è assolutamente valido anche all'estero. Quello italiano è infatti standardizzato a livello europeo rispetto a quello comunitario. Questo significa che, sebbene le lingue cambino e siano talvolta incomprensibili, la struttura, le domande e la numerazione dei campi (le famose crocette centrali) sono identiche in tutta l'Unione Europea e quindi servono a superare le barriere linguistiche. È dunque possibile compilare il proprio modulo in italiano mentre la controparte straniera compila il proprio nella sua lingua madre.
Da questa prima fase - cioè da definizione dei dati e delle loro posizioni - è preferibile firmare un'unica versione condivisa che facilita l'iter assicurativo. Per quanto riguarda la Carta Verde occorre fare chiarezza sul fatto che non serve più in quasi tutta Europa. Stiamo parlando dei 27 Paesi membri dell'Unione Europea, ma anche di Svizzera, Regno Unito, Norvegia, Islanda e Serbia. In questi territori la normale polizza RC Auto italiana estende automaticamente la sua validità.
Dove invece la Carta Verde (che non ha più questo colore, in quanto stampata su foglio bianco A4) è obbligatoria in Stati sprovvisti di accordi diretti, come Albania, Marocco, Tunisia, Turchia, Ucraina e Moldavia. In questo caso il documento va richiesto preventivamente alla propria compagnia di assicurazione. Nella malaugurata ipotesi di un incidente, può accadere di dover ricorrere al Soccorso stradale. Per ciò che riguarda la Isola responsabilità civile obbligatoria (RC Auto) non è garantito all'estero. Si può richiedere solo se nella polizza italiana è attiva l'estensione della garanzia Assistenza Stradale con validità territoriale europea.
Appena il sinistro è avvenuto è sempre importante raccogliere le prove, fotografando danni, posizione dei veicoli e dettagli delle targhe delle controparti, ma anche le dichiarazioni di eventuali testimoni. Se ci sono feriti, o se la controparte rifiuta di compilare il CAI o non ha i documenti in regola, contattare immediatamente le Forze dell'ordine locali. In Europa il numero unico per le emergenze è 112. Da non dimenticare che in caso di situazione molto grave è disponibile l'Unità di Crisi della Farnesina che risponde tutti i giorni, 24 ore al giorno, al numero +390636225. Al rientro in Italia, la richiesta di risarcimento per incidenti avvenuti in Europa non va inviata all'UCI, bensì all'impresa assicurativa estera del responsabile tramite il suo mandatario italiano, i cui dettagli possono essere reperiti tramite il Centro Informazione Consap.




