La Volkswagen ID. Buggy

Volkswagen ID. Buggy, l'elettrica divertente. A Ginevra la “spiaggina” del terzo millennio

di Mattia Eccheli
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GINEVRA – La ID. Buggy è una Volkswagen un fuori dagli schemi. Intanto per il colore. E poi perché è molto sbarazzina. Del resto è ispirata ai modelli degli anni Sessanta, quando il Maggiolino fungeva da base per questo modello anticonvenzionale. Il suggestivo concept è a due posti, ma i designer non fanno fatica ad immaginarsene anche una versione con due sedili aggiuntivi.
 

 

In questa rinnovata versione il Buggy è più conformista, almeno per quanto riguarda l'alimentazione. Perché è uno dei tanti modelli “fioriti” sulla nuova piattaforma elettrica del gruppo, la Meb. Solo che la nuova interpretazione dell'architettura è senza tetto e senza porte, come i veicoli californiani ormai vecchi di oltre mezzo secolo.

A Ginevra le spiagge si possono solo immaginare, ma in fondo non ci vuole troppa fantasia per vedersi al volante o a bordo dell'ID. Buggy. La declinazione del terzo millennio misura poco meno di 4,07 metri di lunghezza e vanta un passo importante, cioè 2,62 metri (più di quello dell'attuale Golf per capirci). Il cuore del prototipo è il pacco batterie da 62 kWh, mentre il suo polmone è l'unità elettrica da 204 cavalli montata posteriormente. Volkswagen già immagina una variante a trazione integrale con un altro propulsore sull'asse anteriore.

Con una coppa di 310 Nm, il divertimento è assicurato. Per ragioni anche comprensibili, la velocità massima arriva a 160 km/h con uno spunto da 0 a 100 all'ora in 7,2 secondi. L'autonomia a zero emissioni è di 250 chilometri. Le immagini dicono quasi tutto quello che c'è da sapere sul design, che affonda le proprie radici nella tradizione con una spruzzata di freschezza e innovazione. Come l'elemento a Led del simbolo Vw al posteriore. Con il suo rollbar e la sua altezza da terra di 24 centimetri la ID. Buggy si presta ad escursioni sulla sabbia, ma non solo. Del resto monta anche cerchi da 18'' con pneumatici offroad BFGoodrich (255/55 davanti e 286/60 dietro). Non resta che capire se andrà in produzione o meno. A Ginevra è piaciuta e sembra possibile (forse perfino probabile) che ne venga realizzata una serie limitata.
 

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Giovedì 7 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento: 16:16 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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