Volkswagen Tayron, più spazio per tutti. Il Suv anche a 7 posti ha motori mild hybrid e plug-in

Volkswagen T-Roc, evoluzione totale per il Suv più venduto d'Europa. Debutta con motori mild hybrid 1.5 eTSI da 116 e 150 cv

Volkswagen, T-Roc atto due: il grande salto dell’efficienza. Il rivisitato Suv conferma il Dna estetico

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In un mercato popolato da SUV medi e piccoli c’è ancora spazio per quelli più grandi, più comodi, più spaziosi? In casa Volkswagen ne sono convinti, e infatti hanno da poco lanciato il Tayron, il secondo SUV più grande della gamma dopo la Touareg. Misura 4,8 metri ed è destinato a quegli automobilisti che non si accontentano della “media” Tiguan, magari perché hanno bisogno di più spazio per la famiglia (i posti disponibili, sulle versioni non ibride, sono 7) e per i bagagli (il vano dedicato, viaggiando in 5, misura 885 litri). Più lungo di 25 cm rispetto a Tiguan, più comodo e più spazioso, il nuovo SUV tedesco si segnala anche per l’aspetto piacevole, persino sportiveggiante, per livelli di comfort e di sicurezza ai vertici e per la capacità di regalare sensazioni di alta qualità.

A tutto ciò contribuisce, com’è facile immaginare, la reputazione del made in Wolfsburg, lì dove è nato ed è stato sviluppato il progetto. Un progetto in linea con i tempi, vista la decisione di proporre cinque efficienti motorizzazioni: una turbobenzina mild hybrid, due turbodiesel e due turbobenzina ibride plug-in, abbinate al cambio automatico. Cinque anche gli allestimenti e due le possibilità di trazione: anteriore o integrale.
Le versioni ibride plug-in eHybrid di nuova generazione possono raggiungere un’autonomia elettrica di 121 km (ciclo WLTP) e ricaricarsi in corrente continua con potenze fino a 50 kW, regalando anche prestazioni soddisfacenti, ancorché condizionate dal peso di 1864 Kg (non proprio l’ideale per il 4 cilindri 1.5 turbo a benzina, abbinato all’unità elettrica, per un totale di 204 cv). Ciò detto, l’auto ha la capacità di trainare fino a 2,5 tonnellate e si rivela ben attrezzata per rimorchi di tutte le forme e dimensioni, adatta al trasporto di cavalli, di auto d’epoca, imbarcazioni sportive oppure per le vacanze con una grande roulotte.
Esteticamente l’auto è caratterizzata da un design tipico dei SUV, anche se la penetrazione aerodinamica viene esaltata da un CX di 0,28. Nella parte anteriore spiccano le forme scultoree del cofano, i fari a LED e il logo Volkswagen illuminato che creano un’inconfondibile firma luminosa al buio; lo stesso vale per la parte posteriore con la sua traversa a LED a tutta larghezza e il logo anche qui illuminato. Le linee nette sottolineano la fiancata allungata e regalano un’immagine di qualità ed eleganza, sottolineata anche dai bei cerchi in lega, disponibili da 18 a 20 pollici.

Questa sensazione di qualità superiore caratterizza anche gli interni, ai quali si accede anche senza chiave (superflua anche per l’avviamento). Nell’abitacolo (descritto dettagliatamente in altro articolo) il design è dominato da superfici piacevoli al tatto e, a seconda dell’allestimento, da materiali eleganti come la microfibra ArtVelours Eco (a richiesta anche la pelle), legno autentico e finiture decorative illuminate. Il cruscotto digitale da 10,2 pollici può mostrare la mappa del navigatore (optional da 1.465 euro), mentre al centro della plancia c’è un display a sfioramento da 12,9 pollici che consente di gestire l’infotainment. In base all’allestimento, è previsto anche un monitor più grande, da 15 pollici, al costo di 2.830 euro, in un pacchetto che comprende due prese Usb-C per i passeggeri posteriori (in aggiunta alle due anteriori), l’head-up display, il navigatore e la piastra di ricarica wireless per lo smartphone. Non mancano sedili con funzione di massaggio e climatizzatore automatico trizona. Tutto ciò regala la sensazione di trovarsi a bordo di un’auto di classe superiore, in grado sia di assicurare buona qualità della vita a bordo, sia un comportamento dinamico adeguato, su strada e in fuoristrada. Basti dire, in proposito, che la base tecnica è costituita dal più recente stadio evolutivo della piattaforma modulare trasversale (MQB Evo) e che sono stati adattati i sistemi tecnologici inizialmente concepiti per la Touareg. Tra le tante chicche non manca l’assetto high-tech con regolazione adattiva.
Ampia è anche la gamma dei sistemi di assistenza alla guida (ADAS). Tra questi si fanno apprezzare il riconoscimento della segnaletica stradale, il regolatore automatico della distanza, il mantenimento di corsia, la frenata d’emergenza con rilevamento dei pedoni e dei ciclisti, il Park Assist e la retrocamera. Di serie c’è anche l’avviso di pericolo all’uscita dal veicolo (Exit Assist), dispositivo che impedisce l’apertura di una delle portiere nel caso in cui un veicolo si avvicini da dietro. Tutto ciò ha contribuito, com’è facile immaginare, all’assegnazione delle 5 stelle EuroNCAP, massimo riconoscimento alla sicurezza delle auto.




