Volvo EX60

Volvo EX60, l’elettrica che riscrive le regole. Ha contenuti tecnologici innovativi ed è realizzata sulla piattaforma SPA3

di Sergio Troise
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In Italia arriverà in estate, entro luglio, ma l’auto è stata ormai definita in tutti i dettagli e la produzione sarà avviata entro la primavera nello stabilimento di Göteborg, in Svezia. Parliamo della Volvo EX60, nuovo SUV/Crossover full electric di medie dimensioni realizzato sulla piattaforma SPA3 già utilizzata per la sorella maggiore EX90. Obiettivo dichiarato della casa svedese è ridefinire gli standard in termini di autonomia, velocità di ricarica, prestazioni e prezzo nel più grande segmento di mercato dell’elettrico.

Lunga 4,80 metri (9 cm più della XC60 ibrida) e caratterizzata da uno stile in grado di conciliare spaziosità e sportività, la nuova Volvo si distingue, esternamente, per il frontale ribassato, la linea del tetto inclinata e le fiancate affusolate che ne ottimizzano l’efficienza aerodinamica: il Cx è di 0,26, valore che contribuisce a garantire un’autonomia ai vertici della categoria. Tutto ciò su una comoda e spaziosa auto a 5 posti, con baule ad apertura elettrica di 523 litri (più un altro di 58 litri sotto al cofano anteriore), destinata a soddisfare una clientela piuttosto ampia. La nuova Volvo viene proposta infatti in varie versioni, due a trazione integrale e una con la sola trazione posteriore, con motorizzazioni e prestazioni diverse e negli allestimenti Plus e Ultra e prezzi che partono da 65.350 euro e arrivano a 81.450.

Tra i pregi non comuni, l’intelligenza. La EX60 è infatti l’auto più intelligente ma realizzata dalla Volvo: al di là dei sistemi di assistenza alla guida più noti, sfrutta infatti la versione più avanzata dell’HuginCore, sistema che consente all’auto di elaborare dati, “capire” cosa la circonda e agire di conseguenza. Tutto ciò collaborando con leader tecnologici come Google, NVIDIA e Qualcomm Technologies. Mai prima d’ora un’auto della Volvo era stata dotata di un sistema di AI. La svolta si chiama Gemini, assistente di Google per l’intelligenza artificiale: è un apparato integrato con l’auto che consente di gestire tutte le funzioni importanti durante la guida senza usare le mani. “Tutto ciò – viene assicurato – garantisce l’esperienza di utilizzo più reattiva mai provata su una Volvo”. E in effetti all’interno di questo sistema d’infotainment e a reattività istantanea, gli schermi si attivano rapidamente, le mappe si caricano all’istante, gli assistenti vocali comprendono meglio guidatore e passeggeri e tutto funziona in modo estremamente fluido.

Come da tradizione del marchio svedese, gli interni sono minimalisti, con pochi comandi fisici fra i quali spiccano quelli dell’audio posti sotto il display da 15,4”; questo gestisce un sistema multimediale che integra i servizi di Google, compresa l’AI. Da non trascurare, tra i pregi “non visibili” ma determinanti per valutare la qualità del progetto, anche il fatto che la EX60 è l’elettrica Volvo con la più bassa impronta di carbonio, pari a quella della più piccola EX30. Insomma, a Göteborg tengono a dire che “scegliendo quest’auto si fa qualcosa di buono anche per l’ambiente”.

Ma questa nuova elettrica svedese promette novità interessanti anche per altri aspetti, in molti casi decisivi per le auto elettriche, ovvero l’autonomia e i tempi di ricarica. In casa Volvo lo sanno talmente bene che in sede di presentazione del nuovo modello il Ceo della casa svedese, Håkan Samuelsson, ha dichiarato che “con quest’auto vengono eliminati tutti gli ostacoli ancora esistenti per il passaggio all’elettrico”. Chiaro il riferimento a autonomia e tempi di ricarica. Nel primo caso viene assicurato che la top di gamma può raggiungere un’autonomia di 810 km con una singola ricarica, record nel segmento di appartenenza. Lo stesso approccio senza compromessi caratterizza anche la velocità di rifornimento d’energia elettrica. “Basta una sosta per un caffè per ricaricare e rimettersi in viaggio” viene assicurato dalla Casa, specificando che l’EX60 può aggiungere fino a 340 km di autonomia in soli 10 minuti utilizzando una stazione di ricarica rapida da 400 kW.

Ciò detto, l’auto sarà disponibile con tre diversi tipi di powertrain: entro l’estate arriveranno la EX60 P6 da 374 cv con batteria da 83 kWh che alimenta un solo motore e assicura autonomia di 620 km, e la EX60 P10 da 510 cv, con 2 motori, batteria da 95 kWh e 660 km di autonomia; dopo l’estate sarà disponibile anche la EX60 P12 da 680 cv, pure con due motori, batteria da 117 kWh e 810 km di autonomia. Le configurazioni con due motori permettono di sfruttare la trazione integrale con ripartizione totalmente libera della coppia fra gli assi, mentre la monomotore ha la sola trazione posteriore. In un secondo momento arriverà anche la Cross Country (ne leggete in altro articolo).

La gamma per l’Italia prevede 7 varianti, in grado di soddisfare diverse esigenze, diversi stili di vita e diverse capacità di spesa. Beni comuni a tutte le versioni saranno anche la qualità dei materiali e le dotazioni per la funzionalità. Al top, come tradizione per il marchio svedese, i sistemi di sicurezza, a cominciare dalla cintura multi-adattiva, specifica di Volvo, che offre una protezione personalizzata ai passeggeri della fila anteriore, ai quali è già riservata la cellula di protezione rinforzata con acciaio al boro. La EX60, inoltre, porta al debutto il pacchetto di Adas Pilot Assist Plus, che in determinate situazioni, e non oltre i 130 km/h, consente di guidare senza le mani sul volante.

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venerdì 13 marzo 2026 - Ultimo aggiornamento: 17:36 | © RIPRODUZIONE RISERVATA