Dacia, nuovo Duster Hybrid-G 150 4x4: come si comporta in fuoristrada il nuovo Suv “tuttofare”

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Mettere alla prova un Suv in un contesto estremo è spesso il modo migliore per comprenderne davvero il carattere. Il deserto di Agafay, con i suoi tratti rocciosi, le pendenze improvvise e i fondi a bassissima aderenza, ha rappresentato un banco di prova autentico per il nuovo Dacia Duster Hybrid-G 150 4x4. Lontano dall’asfalto e dalle condizioni ideali ha mostrato una personalità concreta, fatta di soluzioni intelligenti e di una sorprendente facilità nell’affrontare situazioni che, sulla carta, sembrerebbero fuori dalla sua zona di comfort. Il percorso di 81 chilometri che collega il campo di Roches Noires all’area di Oasiria non concede sconti.
Si alternano tratti di sabbia compatta a sezioni di pietra viva, con solchi profondi, gradoni naturali e dislivelli che mettono alla prova non solo la trazione, ma anche la geometria del veicolo. In questo scenario, il Duster è stato chiamato a dimostrare se la sua vocazione “tuttofare” fosse solo una promessa o una realtà concreta, soprattutto per quanto riguarda la trazione integrale e la gestione della motricità su fondi difficili.

La trazione virtuale sul campo - Il sistema 4x4 del Duster Hybrid-G 150 si basa sulla collaborazione tra il motore termico anteriore e il motore elettrico posteriore, senza alcun collegamento meccanico tra i due assi. Una soluzione atipica per il fuoristrada, ma che nel deserto ha convinto per efficacia e naturalezza di funzionamento. Nei passaggi più complessi, quando una ruota perde aderenza o il fondo cambia improvvisamente, l’intervento del motore elettrico posteriore è immediato e progressivo, fornendo coppia con grande precisione. La sensazione alla guida è quella di una trazione sempre pronta, capace di adattarsi al terreno senza richiedere correzioni continue da parte del conducente. Gran parte della disinvoltura con cui il Duster affronta gli ostacoli è legata alle sue caratteristiche geometriche. Gli angoli di attacco, dosso e uscita permettono di superare rocce sporgenti e variazioni di pendenza senza il timore costante di urtare i paraurti, mentre l’altezza da terra consente di procedere con sicurezza anche nei tratti più sconnessi.

Controllo e fiducia nelle discese - Nei tratti in discesa più ripidi, il contributo del sistema Hill Descent Control si è rivelato fondamentale. Attivandolo, Duster è in grado di gestire autonomamente la velocità, modulando la frenata in base alla pendenza e al tipo di terreno. Questo permette di affrontare le discese con maggiore serenità, concentrandosi esclusivamente sulla traiettoria e sul controllo dello sterzo. Il deserto non perdona e, durante la prova, anche la parte inferiore dell’auto è stata messa seriamente alla prova. Le protezioni del fondo hanno subito urti e abrasioni, ma senza conseguenze per gli organi meccanici. Un segnale chiaro di come il Duster sia stato pensato per un utilizzo reale, non solo per un’off-road occasionale o scenografico.

Nel contesto estremo del deserto di Agafay, il nuovo Dacia Duster Hybrid-G 150 4x4 ha dimostrato di essere un Suv equilibrato e sorprendentemente capace. Non nasce come un fuoristrada puro, ma è in grado di affrontare percorsi impegnativi con una naturalezza che pochi concorrenti della stessa categoria possono vantare. La combinazione tra trazione integrale intelligente, coppia elettrica immediata e geometrie favorevoli crea un insieme coerente. Un’auto che, anche lontano dall’asfalto, conferma la propria vocazione di vero “tuttofare”.




