Evoluzione della specie, Toyota migliora ancora Yaris Cross. Per restare un punto di riferimento assoluto

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Kinto, la Mobility Company di Toyota è partner del piano di mobilità dello Stato della Città del Vaticano

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TALLIN - Tra innovazione ed evoluzione, i costruttori giapponesi scelgono spesso la seconda seguendo la filosofia del kaizen, ovvero del miglioramento continuo. Ed è quanto Toyota ha fatto con la Yaris Cross, il proprio modello più venduto in Europa e in Italia. Dallo stabilimento di Valenciennes infatti il 18% del quasi un milione di unità prodotte dal 2021 ha passato le Alpi per andare nelle mani di nostri connazionali che ancora oggi ne fanno il 6° modello più venduto in assoluto e il numero uno tra i full-hybrid. Una Toyota su 3 targata in Italia è una Yaris Cross.
Dunque, prodotto che vince, è meglio modificarlo il meno possibile, anche perché un aggiornamento era arrivato già nel 2024 e aveva riguardato più la sostanza lasciando identica la veste esterna. Stavolta invece la Yaris Cross si mette una faccia nuova caratterizzata dalla griglia a maglie esagonali in tinta con la carrozzeria e dai nuovi fari con firma luminosa a C che abbiamo già visto sulla nuova RAV4. In più ci sono cerchi da 16”, 17” e 18” di diverso disegno e tre nuove verniciature tra cui l’elegante Precious Bronze con tetto e montanti in nero.

Altra novità è rappresentata dalle nuove combinazioni cromatiche e dai materiali usati all’interno dell’abitacolo tra cui il SakuraTouch, ricavato da PET riciclato, PVC di origine vegetale e scarti di sughero la cui produzione permette di ridurre del 95% le emissioni di CO2 rispetto alla pelle naturale. Rimangono identiche la plancia e tutte le dotazioni in tema di comfort, connettività e sicurezza con la strumentazione che può avere un display da 7” o 12,3” (a richiesta con head-up display) e lo schermo centrale da 9” o 10,5” del sistema infotelematico al quale ci si può connettere in remoto.
Lo smartphone può fare anche da chiave elettronica per 5 diversi utenti. Ci sono un nuovo caricatore wireless, un’illuminazione ambiente migliorata, mentre i fari a led e gli specchietti retrovisori elettrici sono di serie per tutta la gamma. Tra i dispositivi di assistenza più importanti ci sono l’ACC e la frenata d’emergenza che agiscono anche a bassa velocità e l’Emergency Assist che, nel caso il guidatore non sia cosciente, provvede ad arrestare il veicolo in sicurezza, avviare l’hazard e sbloccare le portiere.

Inalterate le dimensioni da cittadina che permettono di parcheggiare la Yaris Cross facilmente – c’è anche il sistema semiautomatico – ma soprattutto il rapporto favorevole tra la lunghezza di 4,17 metri e lo spazio all’interno dell’abitacolo. Anche chi sta dietro ha a disposizione una seduta che permette di tenere le gambe al giusto angolo e uno schienale che supporta bene il corpo senza ritrovarsi i poggiatesta tra le scapole e – volendo – può essere abbattuto in tre porzioni distinte 40-20-40 così da poter allargare da 397 a 1.097 litri il vano bagagli provvisto di portellone elettrico.
Nessuna modifica al sistema di propulsione full-hybrid da 130 cv basato sul 3 cilindri 1.5 a benzina, la batteria agli ioni di litio da 0,76 kWh e la trasmissione a rotismo epicicloidale che integra due motogeneratori elettrici e funge anche da cambio a variazione continua. Le versioni a trazione integrale AWD-i hanno un motore elettrico in più da 3,9 kW sull’assale posteriore che “mangia” il doppio fondo del bagagliaio riducendolo a 320 litri. Quanto all’efficienza, la Yaris Cross è tra le auto senza spina più virtuose con consumi di 4,4-5,1 litri/100 km ed emissioni di CO2 che non superano i 116 g/km e raggiungono i 100 g/km su alcune versioni che dunque possono accedere all’Area C di Milano senza pagare.

Il tranquillo e controllatissimo traffico di Tallin esalta la fluidità di guida e la parsimonia della piccola giapponese facendole raggiungere percorrenze persino meglio del dichiarato e marciando in elettrico per il 70-80% con il motore a scoppio spento. Il comfort acustico è nella media mentre le sospensioni sono efficaci anche sull’impegnativo ciottolato che si trova nel centro storico della capitale estone, ma se volete qualcosa di più sostenuto e grintoso esteticamente c’è l’assetto ribassato di 10 mm dell’allestimento GR Sport. Gli altri tre in listino sono il base, l’Icon e il Premium con il prezzo che parte da 29.600 euro, ma è scontato a 24.950 euro con permuta o rottamazione, senza alcun vincolo.




