Kia Stonic

Kia, la sorpresa di Stonic: più bella e più ricca. Nuovo frontale, c’è la motorizzazione a recupero di energia

di Alessandro Follis
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ORIGGIO - Anche per la Kia Stonic è arrivato il momento di rinnovarsi: il Suv compatto coreano riceve gli aggiornamenti estetici che lo allineano agli altri modelli della casa, con forme più decise e moderne, ma si arricchisce anche di contenuti tecnologici più avanzati senza tradire i suoi punti cardine. Con più di 60 mila esemplari venduti dal suo lancio nel 2017, la Stonic occupa un segmento di mercato molto competitivo in Italia, quello dei B-Suv. L’aggiornamento 2026 porta in dote motori riconfermati, con un leggero aumento di potenza per la versione mild hybrid, mentre alla base della gamma si colloca sempre il motore a benzina non elettrificato con un prezzo di partenza di 22.800 euro. Più avanti arriverà anche la motorizzazione bifuel a Gpl, una scelta popolare grazie ai bassi costi di gestione.

Il frontale è il dettaglio estetico che più è stato rinnovato sulla Stonic. Debuttano infatti i nuovi fari a sviluppo sia orizzontale che verticale, che contrastano con le linee della sottile mascherina come prevede la filosofia di design Opposites United seguita da Kia. Ridisegnata anche la parte bassa del paraurti, dove ora campeggia una presa d’aria importante. Le fiancate riprendono lo stesso stile, con i paraurti a contrasto con la carrozzeria che ne accentuano le forme muscolose, mentre la coda vede nuove luci a forma di “C” e un nuovo logo scritto per esteso. La Stonic resta invariata in termini di dimensioni, con una lunghezza di 4.165 mm, una larghezza di 1.760 mm, un’altezza di 1.520 mm e un passo di 2.580 mm.

L’abitacolo è il punto dove il distacco con il modello precedente diventa più avvertibile. Debutta il doppio schermo panoramico che integra cruscotto digitale e infotainment, entrambi da 12,3”, anche se nelle versioni Urban e Style la strumentazione è semplificata e l’area personalizzabile è circoscritta a un piccolo display Lcd da 4,2”.
Anche il volante è ripreso da altri modelli: massiccio e a due razze, nella versione GT-Line è sostituito da una versione più snella con tre razze. Al centro della plancia sono presenti i comandi a sfioramento intercambiabili, che controllano alternativamente la climatizzazione o l’infotainment. Buono lo spazio interno per quattro adulti, mentre il bagagliaio ha una capacità di 352 litri.

La scelta dei propulsori disponibili sulla Kia Stonic non è cambiata: l’intera gamma si basa sempre sul 1.0 tre cilindri turbo benzina. La potenza parte da 100 Cv per la versione non elettrificata, abbinata esclusivamente al cambio manuale a sei rapporti, mentre il mild hybrid da 115 Cv è proposto anche con cambio automatico Dct a sette marce. In entrambi i casi la coppia si attesta su 172 Nm e i consumi dichiarati non superano i 5,7 l/100 km.
Le prestazioni non sono ovviamente da sportiva, con una velocità massima di 180 km/h e uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 11 secondi. Più avanti sarà aggiunta la versione bifuel a Gpl dello stesso propulsore, con caratteristiche tecniche analoghe a quello a benzina puro. Con le sue dimensioni compatte, la Stonic sembra nata per muoversi agilmente nell’ambiente cittadino e nelle zone limitrofe. Tuttavia, la potenza è più che sufficiente per affrontare viaggi più lunghi senza difficoltà e il comfort di viaggio è sempre ottimale. Un plauso va al cambio manuale, preciso, fluido e morbido nei passaggi di marcia grazie all’attuatore elettroidraulico. Di contro, il motore entra un po’ troppo nell’abitacolo quando si accelera a fondo, ma va ricordato che non si tratta di una sportiva, perciò non sarà abituale spremerla del tutto. Nel percorso misto di circa 75 km che abbiamo affrontato il computer di bordo ha segnalato un consumo di 6,4 l/100 km, un dato comunque soddisfacente.


La gamma si apre con l’allestimento Urban, disponibile solo con motore a benzina e cambio manuale, che offre di serie cerchi in lega da 16”, barre sul tetto, fari full Led e compatibilità wireless per Android Auto e Apple CarPlay. La Style, versione intermedia, è proposta a partire da 24.750 euro e aggiunge cerchi da 17”, retrovisori elettrici e climatizzatore automatico. Infine, la più rifinita GT-Line è disponibile solo per il motore mild hybrid e parte da 29.250 euro. È dotata di paraurti anteriore e cerchi con disegno dedicato, chiave digitale, piastra wireless e sensore dell’angolo cieco.

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domenica 8 febbraio 2026 - Ultimo aggiornamento: 14:15 | © RIPRODUZIONE RISERVATA