Il nuovo Kia Sportage

Kia Sportage: il C-Suv coreano diventa ancora più accattivante e versatile

di Michele Montesano
  • condividi l'articolo

FRANCOFORTE – La Kia Sportage continua la sua evoluzione senza tradire la filosofia che ne ha decretato il successo, confermando il suo ruolo di Suv concreto e versatile. Dopo cinque generazioni e oltre sette milioni di unità vendute in tutto il mondo, la Sportage si rinnova con un restyling mirato, pensato per renderla ancora più moderna e funzionale. In Italia è stata il Suv di segmento C più venduto nel 2024 e il nuovo aggiornamento punta a consolidare questa posizione di leadership, offrendo novità estetiche, tecnologiche e di motorizzazione capaci di soddisfare le esigenze più disparate.

Il design resta fedele ai tratti distintivi introdotti nell’ultimo modello presentato nel 2022, con linee muscolose e superfici fluide che incarnano la filosofia “Opposites United” di Kia. Le proporzioni non cambiano, con una lunghezza di 4,52 metri, una larghezza di 1,87 e un’altezza di 1,65 metri, ma il frontale assume un aspetto ancora più deciso grazie ai nuovi fari LED a sviluppo verticale che incorniciano la calandra “Tiger nose” maggiorata e il paraurti ridisegnato. La fiancata mantiene la linea di cintura alta e la muscolatura dei passaruota, arricchita ora da cerchi con nuovi disegni che vanno dai 17” ai 19“. Dietro, le modifiche sono più sottili, con una grafica rivista per i gruppi ottici, mentre l’allestimento GT Line aggiunge dettagli in nero lucido che enfatizzano le forme sportive.

Se fuori l’aggiornamento punta a rendere la Sportage più aggressiva e contemporanea, all’interno l’obiettivo è quello di migliorare comfort e tecnologia. La plancia accoglie il Connected Car Navigation Cockpit, un doppio display curvo da 12,3” che integra il sistema di infotainment e il quadro strumenti digitale, affiancati da un head-up display da 10” per avere sempre sott’occhio le informazioni principali. Anche il volante è stato ridisegnato, ora con due razze e comandi più intuitivi per le modalità di guida. Il tunnel centrale è stato razionalizzato per semplificare l’uso dei comandi fisici, mentre nuovi dettagli in grigio satinato aggiungono un tocco di eleganza. Lo spazio resta uno dei punti di forza: grazie a un passo di 2,68 metri, l’abitacolo è arioso sia davanti che dietro e i sedili, realizzati con materiali sostenibili riciclati fino al 75%, offrono una seduta confortevole. Il bagagliaio, nella versione full hybrid, va da 587 a 1.776 litri, confermando la vocazione pratica del modello.

La gamma motori è ampia e variegata, studiata appositamente per soddisfare esigenze diverse. Al lancio di settembre arriveranno il 1.6 turbobenzina da 150 Cv e il 1.6 diesel mild hybrid da 136 Cv, entrambi con trazione anteriore e la possibilità di scegliere tra cambio manuale a sei marce o automatico doppia frizione a sette rapporti. In autunno si aggiungeranno il full hybrid da 239 Cv e il plug-in hybrid da 288 Cv, entrambi basati sullo stesso 1.6 turbobenzina, ma abbinati a un cambio automatico a sei rapporti e disponibili anche con trazione integrale. Per il mercato italiano è prevista inoltre una versione a GPL e una particolare variante Trifuel sviluppata in collaborazione con BRC, sulla scia del successo ottenuto dalla Kia Niro.

Durante il primo contatto su strada, partendo dalla sede europea di Kia a Francoforte fino alle colline circostanti, è stato possibile apprezzare il carattere delle diverse motorizzazioni. La versione con il solo 1.6 turbobenzina T-GDI, associata al cambio doppia frizione a sette marce e trazione anteriore, sebbene leggermente rumorosa agli alti regimi, si è rivelata versatile e adatta sia al traffico urbano che ai trasferimenti autostradali e le strade di campagna, con una buona elasticità di marcia e consumi medi di 8,2 litri ogni 100 km. Non manca un corposo pacchetto di ADAS, oltre al cruise control adattivo.

La Sportage full hybrid, invece, offre un’esperienza più raffinata: il motore elettrico aggiunge brillantezza in ripresa, oltre a consentire di percorrere brevi tratti in modalità a zero emissioni. Ma soprattutto il powertrain ibrido abbassa i consumi a circa 7 litri ogni 100 km. Con 239 Cv complessivi (30 in più rispetto la versione uscente) e la trazione integrale, la guida risulta fluida, briosa e confortevole. Le sospensioni sono ben tarate, capaci di assorbire le sconnessioni senza rinunciare a un comportamento preciso nei tratti più guidati, mentre lo sterzo offre un buon compromesso tra consistenza e facilità di manovra. L’insonorizzazione curata consente di affrontare viaggi lunghi senza stress, un aspetto che rafforza la vocazione da SUV adatto alle famiglie e a chi percorre molti chilometri.

La nuova Kia Sportage arriverà nelle concessionarie italiane a fine settembre, con prezzi che dovrebbero restare in linea con quelli attuali. Questo restyling non stravolge un modello già apprezzato, ma ne affina il design, arricchisce la dotazione tecnologica e amplia ulteriormente l’offerta di motorizzazioni, confermando la strategia di Kia di proporre soluzioni concrete e accessibili senza rinunciare a comfort e innovazione.

  • condividi l'articolo
giovedì 17 luglio 2025 - Ultimo aggiornamento: 21:24 | © RIPRODUZIONE RISERVATA