La Fiat 500 Hybrid

La terza vita della Fiat 500: ibrida e glamour per vincere ancora. L'abbiamo provata

di Piero Bianco
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Nello sport si dice che vincere è difficile, ma rivincere ancor di più. Il concetto si può estendere, nell'automotive, a quei modelli che in passato hanno dominato la scena e poi si sono riproposti in versione moderna dopo anni di oblio. Come la 500, storica icona Fiat che pare proprio intramontabile e si affaccia ora alla sua terza vita. Un'altra scommessa importante, anche difficile. L'erede della spartana e geniale "auto del popolo" progettata da Dante Giacosa che motorizzò l'Italia del dopoguerra dal 1957 al 1975 prodotta in quasi 5 milioni di esemplari, era già tornta nel 2007. Bella e vincente sotto il profilo stilistico e con una notevole offerta di motori, diventò presto una bandiera del miglior made in Italy da esportare in tutto il mondo. Citycar glamour, non più utilitaria. Fino a luglio dello scorso anno è stata prodotta nello stabilimento polacco di Tychy in oltre 2,7 milioni di unità.

Adesso la Fiat 500 va a caccia di quote e di nuovi successi con un propulsore ibrido mild e un look intrigante, lo stesso della gemella elettrica con pochi ritocchi visibili, solo la piccola griglia anteriore sotto al logo per far "respirare" il motore termico. Dalla Polonia è tornata a casa, nella fabbrica di Mirafiori dove nasce accanto alla 500 a zero emissioni. E proprio da Mirafiori è partito il primo test della nuva citycar Fiat. Mentre all'interno della fabbrica è ufficialmente partita la produzione con l’obiettivo di raggiungere 6mila unità entro fine anno e 100mila l'anno a pieno regime, dal marzo 2026 quando opereranno sulle linee anche i 400 nuovi assunti.

La nuova 500 (lunga 3,63 metri e larga 1,68) è basata sulla piattaforma della gemella elettrica, opportunamente modificata per ospitare il motore termico. Adotta un 3 cilindri FireFly da un litro che sviluppa 65 cv, abbinato a un cambio manuale a sei marce. Niente automatico. Il sistema "mild Hybrid" a 12 volt (con generatore-starter a cinghia e batteria al litio) consente una velocità massima di 155 km l'ora e l'accelerazione da 0 a 100 in 16,2 secondi. Non è ovviamente una "macchina da corsa", ma si guida con piacere perché l'erogazione della coppia (92 Nm) è ben calibrata e non si avvertono mai fastidiose vibrazioni né piccoli "buchi" di potenza, nemmeno nelle situazioni di traffico più complicate e nelle rapide ripartenze.

E nonostante il peso sia aumentato di 80 km rispetto alla precedente serie (per le maggiori dimensioni e anche per tutta la tecnologia che è stata imbarcata), l'agilità della vettura è davvero straordinaria. I consumi sono interessanti e si attestano sui 5,3 litri di benzina per 100 km nel ciclo misto, con emissioni contenute (120 grammi/km di Co2 in media). Il bagagliaio da 185 litri può ampliarsi a 530 abbattendo il divano posteriore. L'abitabilità è identica a quella della 500 elettrica, sufficiente anche dietro, anhe se a centro plancia è fatalmente comparsa la leva del cambio (alto e ben raggiungibile, come quello della Panda). Stessa cura della gemella Bev per quanto riguarda la scelta dei materiali e le rifiniture degli arredi. Come e più della precedente generazione, la nuova 500 punta su interni sofisticati alla soglia del premium e su una buona versatilità.

La gamma prevede gli allestimenti Pop, Icon e La Prima, oltre alla speciale versione di lancio battezzata Torino. Tre le varianti di carrozzeria: Hatchback, 3+1 (quella con la porticina posteriore aggiuntiva ordinabile da inizio 2026) e Cabrio. Il listino parte da 19.900 euro, ma Fiat ha studiato interessanti formule promozionali che abbassano il prezzo fino a 16.950 euro in caso di rottamazione e con finanziamento Stellantis.

La versione Pop esprime l’essenza pragmatica della nuova vettura, offrendo tuttavia già elementi premium come fari anteriori alogeni con firma luminosa a Led, fari posteriori a Led, display digitale da 7”, climatizzatore manuale, sensori di parcheggio e freno di stazionamento elettrico, oltre agli Adas obbligatori di assistenza alla guida. La Icon aggiunge cerchi in lega da 16”, l’infotainment da 10,25” a centro plancia con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, climatizzatore automatico, sensori luci e pioggia, volante rivestito in materiale soft-touch. Top di gamma è La Prima, con navigatore e telecamera posteriore, tetto in vetro, sistemi di monitoraggio dell’angolo cieco e mantenimento corsia. Una citycar in perfetta sintonia con i tempi moderni.

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giovedì 27 novembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 17:58 | © RIPRODUZIONE RISERVATA