Mercedes GLB Hybrid: viaggio all’insegna del comfort e dell’efficienza con il Suv della Stella

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PORTO ERCOLE - Dalle strade della Capitale alle curve che si affacciano sul Tirreno, la nuova Mercedes-Benz GLB Hybrid ha affrontato un percorso capace di mettere in evidenza le diverse anime del Suv della Stella. Partiti da Roma, abbiamo attraversato le colline della Maremma laziale per raggiungere Porto Ercole, con il promontorio dell’Argentario a fare da sfondo a una prova nella quale autostrada, strade extraurbane e tratti più tortuosi hanno permesso di valutare comfort, comportamento dinamico ed efficienza del nuovo sistema High-Tech Hybrid.
È proprio durante un viaggio di questo tipo che la GLB riesce a esprimere il meglio della propria filosofia. Non è un Suv nato per inseguire la sportività a tutti i costi, ma una vettura pensata per accompagnare la famiglia sulle lunghe percorrenze senza rinunciare alla tecnologia e alla piacevolezza di guida. La nuova generazione compie inoltre un passo importante verso l’elettrificazione, rinunciando al diesel e proponendo motorizzazioni ibride e plug-in.

Il rinnovamento non si limita alla meccanica. La nuova GLB cambia pelle adottando la piattaforma MMA e si presenta con proporzioni che ne sottolineano ancora una volta la vocazione da Suv. La carrozzeria misura 4,73 metri in lunghezza, 1,85 in larghezza e 1,66 in altezza, con un passo di 2,83 metri. Le forme sono più marcate rispetto al passato, con un frontale verticale, parabrezza inclinato, sbalzi contenuti, carreggiata ampia e spalle muscolose.
L’impronta quasi da fuoristrada viene rafforzata dai passaruota e dalle protezioni sottoscocca a vista, elementi che non hanno soltanto una funzione estetica ma anticipano la versatilità della vettura. Sulla calandra viene mantenuto il motivo cromato della mascherina, abbinato a una guida luminosa a LED. Anche il tetto panoramico contribuisce a modificare la percezione dello spazio a bordo. A richiesta è disponibile il sistema SKY CONTROL, che permette di modificare rapidamente la trasparenza della superficie in vetro. Di notte, inoltre, l’ambiente viene impreziosito dall’illuminazione di 158 stelle.

È però nell’abitacolo che si percepisce con maggiore evidenza il salto generazionale. La plancia è completamente ridisegnata e mette al centro l’MBUX Superscreen, composto da un quadro strumenti digitale da 10,25 pollici e da un display centrale da 14 pollici, ai quali può aggiungersi lo schermo da 14 pollici dedicato al passeggero anteriore. Alla base dell’esperienza digitale c’è MB.OS, il sistema operativo sviluppato internamente da Mercedes-Benz, predisposto per gli aggiornamenti over-the-air e per l’integrazione di nuovi servizi. La tecnologia, insomma, diventa parte integrante dell’esperienza di bordo, ma senza cancellare la vocazione pratica della GLB.
Il passo generoso si traduce infatti in un abitacolo particolarmente versatile. La GLB può essere ordinata con cinque o sette posti e la seconda fila è regolabile longitudinalmente, consentendo di distribuire lo spazio in funzione delle esigenze. Una caratteristica particolarmente utile quando si viaggia con tutta la famiglia e occorre trovare il giusto compromesso tra spazio per le gambe e capacità del bagagliaio. Con cinque posti disponibili il vano di carico offre 540 litri, mentre abbattendo gli schienali si arriva rispettivamente a 1.715 litri.

La parte più interessante della nuova GLB è però nascosta sotto la carrozzeria. La gamma High-Tech Hybrid utilizza un quattro cilindri 1.5 turbo a benzina a ciclo Miller, progettato per migliorare l’efficienza soprattutto ai carichi parziali. Il motore termico è abbinato a un’unità elettrica integrata nel nuovo cambio automatico a doppia frizione e otto rapporti, alimentata da una batteria agli ioni di litio da 1,3 kWh a 48 Volt.
Mercedes propone tre livelli di potenza, 136, 163 e 190 cv, tutti affiancati da un supporto elettrico di 22 kW, pari a 30 CV. Non si tratta quindi di un sistema pensato per garantire lunghe percorrenze in modalità esclusivamente elettrica, ma di una tecnologia che interviene continuamente per alleggerire il lavoro del motore termico. Alle basse velocità, quando la richiesta di potenza rimane contenuta, la GLB può procedere utilizzando esclusivamente l’energia elettrica. Il sistema consente inoltre il cosiddetto veleggiamento elettrico fino a circa 100 km/h, mentre in fase di decelerazione può recuperare fino a 25 kW.

Il passaggio tra motore termico ed elettrico è studiato per risultare quasi impercettibile, così come l’intervento del sistema start-stop. Al volante, questa caratteristica emerge soprattutto nella guida quotidiana. Nel traffico cittadino la GLB riesce a muoversi con grande fluidità, mentre nei trasferimenti extraurbani l’elettrico interviene per rendere più pronta la risposta e contenere il consumo di carburante. Sulla GLB 220 4MATIC i 190 cv del quattro cilindri garantiscono inoltre una buona brillantezza, senza dare la sensazione che il piccolo quattro cilindri debba lavorare costantemente al limite per muovere un Suv di queste dimensioni.
Una volta lasciata Roma, la GLB mette subito in evidenza la propria vocazione al viaggio. L’assetto filtra bene le imperfezioni e l’abitacolo rimane silenzioso anche alle velocità autostradali. La posizione di guida rialzata permette di avere una buona visuale e contribuisce alla sensazione di sicurezza che accompagna la marcia. Quando la strada comincia a salire verso le colline, il comportamento rimane composto. Il baricentro più alto rispetto a una berlina o a una station wagon si avverte inevitabilmente, ma il rollio è ben controllato e la GLB affronta le curve senza scomporsi. Non è una vettura che cerca di trasformarsi in una sportiva, ma la precisione dello sterzo e la risposta progressiva dell’assetto rendono piacevole anche la guida sulle strade più tortuose.

Le sospensioni con smorzamento adattivo, disponibili in abbinamento ai cerchi da 20 pollici, permettono inoltre di modificare il carattere della vettura attraverso il DYNAMIC SELECT, passando dalla modalità Comfort a quella Sport. La prima rimane quella più coerente con la natura della GLB. È infatti proprio sulle lunghe percorrenze che il Suv della Stella riesce a esprimere al meglio il proprio equilibrio, accompagnando i passeggeri verso la destinazione in un viaggio tranquillo e confortevole.
La GLB 220 4MATIC aggiunge alla formula anche la trazione integrale. La maggiore motricità si apprezza soprattutto quando l’asfalto lascia spazio a fondi meno regolari. Il Terrain Mode interviene sulla gestione di trazione, sterzo e freni, permettendo di affrontare con maggiore sicurezza strade sterrate e superfici a bassa aderenza.

Nel corso della prova, proprio i tratti non asfaltati hanno permesso di verificare la capacità della GLB di assorbire le irregolarità senza perdere la sensazione di controllo. La maggiore escursione delle sospensioni e l’altezza da terra contribuiscono a rendere il passaggio sullo sterrato naturale per un Suv che, pur non essendo un fuoristrada specialistico, non vuole limitare la propria versatilità all’asfalto.
Il vero punto di forza della nuova GLB Hybrid è però la capacità di rendere l’elettrificazione quasi trasparente per chi guida. Non ci sono ricariche da programmare né la necessità di modificare il proprio stile di vita: la batteria si alimenta attraverso il sistema di recupero e il motore elettrico lavora in sinergia con quello a benzina ogni volta che può essere utile.

Nel nostro percorso da Roma a Porto Ercole, tra autostrada, strade extraurbane, tratti urbani e le strade più tortuose dell’Argentario, la GLB 220 4MATIC ha fatto registrare un consumo nell’ordine dei 15 km/l. Un dato che conferma l’obiettivo di Mercedes di trasferire su un motore benzina elettrificato parte dei vantaggi in termini di efficienza che, per anni, hanno rappresentato uno dei principali motivi per scegliere il diesel. Il listino ufficiale della nuova GLB Hybrid parte dai 49.516 euro della GLB 180 e arriva ai 57.373 euro della GLB 220 4MATIC.




