Peugeot 308 Restyling: più elegante ed efficiente, torna il diesel. Ecco come va
Il restyling illumina la nuova Peugeot 308, la berlina media del Leone proposta anche nella variante Wagon siglata SW. Leone ora retroilluminato per uno stile più distintivo del frontale, dove la firma luminosa si estende verso la nuova griglia a listelli verticali ben integrata con le linee spioventi del cofano motore. Sotto il quale è possibile trovare motorizzazioni elettrificate, mild-hybrid da 145 Cv, plug-in da 195 Cv o 100% elettrica, in attesa del ritorno del diesel BluHdi da 131 Cv, atteso ad inizio 2026. Pressoché invariate le dimensioni: la berlina è lunga 4,36 metri, larga 1,85, alta 1,44, con un passo di 2,73 metri. La capienza minima del bagagliaio è di 412 litri sulla 308 Hybrid, scendono a 361 sull'elettrica, fino ai 314 della plug-in. La lunghezza della 308 SW sale a 4,66 metri, la capacità del baule da 599 litri a circa 1.500 litri.

Come spesso capita nei restyling di metà carriera, il design evolve soprattutto davanti, con proiettori full LED più sottili ed i tre punti luce verticali che offrono una nuova reinterpretazione dell’artiglio Peugeot. La simbologia rinuncia alle “zanne” delle edizioni precedenti, gli elementi verticali dedicati alle luci diurne, in favore di una maggiore pulizia che non rinuncia all’effetto Wow nelle ore notturne. Minori le modifiche al posteriore, dove cambia solo la copertura dei gruppi ottici.

Dentro, la 308 conferma l’ultima evoluzione dell’i-Cockpit, dove il quadro strumenti digitale da 10 pollici, arricchito con grafica 3D, è stato rialzato per risultare ben visibile sopra la corona del volante stondato nella parte inferiore e superiore. I sedili anteriori – certificati AGR negli allestimenti Allure e GT – offrono regolazioni ampie per trovare facilmente la posizione di guida ideale. Il mix tra comandi analogici e digitali premia l’ergonomia, anche per merito degli ormai noti i-Toggle, i tasti in stile pianoforte più orientati verso il guidatore. Agevolano la fruizione delle funzioni di bordo principali e di una parte dell’infotainment, integrato con Android Auto e Apple CarPlay wireless e ricarica a induzione nel tunnel centrale (optional). La qualità dei materiali e delle finiture strizzano l’occhio alla fascia premium, anche se lo spazio nei vani portaoggetti non è tra i più generosi ed il quinto passeggero può soffrire l’ingombro del tunnel centrale.

In tema di motorizzazioni, oltre al ritorno del diesel, la novità più importante riguarda la percorrenza in elettrico aumentata di una ventina di km a vantaggio della 308 Plug-in Hybrid. Viene spinta da un sistema ibrido composto dal 3 cilindri turbo affiancato da una unità elettrica per 195 Cv di potenza complessiva ed una autonomia in elettrico che sfiora i 100 km di percorrenza grazie alla batteria più capiente da 17,2 kWh. Non cambia nulla, invece, sotto il cofano della 308 Hybrid da 145 Cv protagonista del nostro test drive, proposta in abbinamento al cambio automatico doppia frizione a 6 rapporti. La presenza di una batteria molto compatta (0,8 kWh) le regala maggiore efficienza ed un comportamento vicino ad una full-hybrid, quindi votato alla fluidità di marcia. Viene assecondata dall’assetto morbido e dalla consistenza leggera dello sterzo, non tale da pregiudicare molto la precisione di guida. Le risposte agli input dell’acceleratore sono meno filtrate in modalità Sport, dove la 308 restituisce maggiore brio al prezzo di consumi leggermente superiori al dato dichiarato (5l/100 km) e della quiete all’interno dell’abitacolo, che viene meno solo in piena accelerazione.

Il prezzo di Peugeot 308 Hybrid 145 Cv, protagonista della nostra prova, parte da 33.140 euro. Il gradino superiore è occupato dalla 308 diesel a partire da 33.620 euro; la e-308 elettrica da 39.980 euro e l’ibrida plug-in da 41.245 euro.




