La Porsche Cayenne elettrica

Porsche Cayenne Turbo: il Suv elettrico che ridefinisce il concetto di sportività

di Michele Montesano
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BARCELLONA – Dalle coste miti della Catalogna fino alle strade tortuose che si arrampicano verso l’entroterra. Il debutto della nuova Cayenne Electric non avviene in una lussuosa via dello shopping ma sui tornanti di montagna di Roc de Rombau. La scelta non è affatto causale perché il Suv che nel 2002 ha riscritto la storia di Porsche torna oggi a rivoluzionare il proprio segmento, abbracciando l’elettrificazione senza rinunciare a quel DNA sportivo che da sempre definisce il marchio di Zuffenhausen.

Il contesto è quello delle montagne nei pressi del Pantà de Bassella, un bacino artificiale formato dalla sbarramento del fiume Segre, dove l’asfalto si fa tecnico e impegnativo. È proprio qui che emerge la vera natura della Cayenne Turbo Electric, capace di trasformarsi da Suv lussuoso a vera e propria supercar. D’altronde sono i numeri a parlare: fino a 850 kW di potenza, equivalenti a ben 1.156 cv, uno scatto da 0 a 100 km/h di un caccia militare e coperto in appena 2,5 secondi, uno 0-200 km/h bruciato in 7,4 secondi e una velocità massima limitata a 260 km/h. Prestazioni che la rendono la Porsche di serie più potente mai realizzata.

Eppure ridurre la nuova Cayenne Turbo a una semplice esibizione di numeri sarebbe limitato. L’esperienza di guida e a bordo non ha nulla a che invidiare a una sportiva di Zuffenhausen. Lo si può immaginare già ammirando le sue forme tese e pronte ad aggredire l’asfalto. Il cofano che scende basso verso la calandra, dotata di aerodinamica attiva, i sottili fari Matrix LED che allargano visivamente la vettura. Anche la silhouette laterale ricorda la sagoma delle altre Porsche, mentre sul posteriore spicca la barra LED a tutta lunghezza e i flap che escono dal paraurti per migliorare l’efficienza aerodinamica che garantisce un CX di 0,25.

All’interno la digitalizzazione gioca un ruolo centrale. L’abitacolo è dominato da una plancia completamente coperta di schermi. Chi guida ha tutto sotto controllo grazie al quadro strumenti digitale da 14,25” oltre al pratico head-up display. Al centro, per gestire l’infotainment un touch screen OLED curvo denominato Flow Display. Se all’apparenza può sembrare strano, in realtà è estremamente pratico da utilizzare, perché l’avambraccio è poggiato sul bracciolo centrale in modo da stabilizzare la mano mentre si digitano i comandi sullo schermo. Infine c’è la possibilità di inserire un’ulteriore schermo da 14,9” lato passeggero.

La Cayenne non si limita solamente a essere veloce ma anche confortevole. Ogni viaggio può essere vissuto come un’esperienza personalizzabile grazie alle modalità Mood. Questa interviene su sedili, illuminazione, climatizzazione e persino sull’atmosfera dell’abitacolo rendendo il viaggio estremamente piacevole. Il passo di 3,02 metri e la maggiore abitabilità rendono il Suv tedesco adatto anche ai lunghi spostamenti confermando, così, la sua vocazione polivalente.

Alla base della Cayenne troviamo la piattaforma PPE ulteriormente sviluppata anche grazie all’esperienza maturata da Porsche nel mondo della Formula E. Il sistema di trazione utilizza due motori elettrici sincroni a magneti permanenti, con l’unità posteriore dotata di raffreddamento a olio per garantire prestazioni elevate anche sotto stress prolungato. La coppia massima raggiunge i 1.500 Nm, distribuiti su tutte e quattro le ruote attraverso il Porsche Traction Management elettronico.

Il risultato è una risposta immediata all’acceleratore, che proietta la vettura fuori dalle curve con una rapidità sorprendente nonostante una massa superiore alle 2,6 tonnellate. Ciò che colpisce maggiormente è però la dinamica di guida. Grazie alle sospensioni pneumatiche adattive, al sistema PASM e all’asse posteriore sterzante, la Cayenne Turbo Electric nelle strade catalane riesce a mascherare completamente le sue dimensioni di 4,98 metri di lunghezza.

Nei tratti più guidati, il SUV sembra quasi danzare tra i tornanti con una precisione che richiama le sportive più pure della gamma Porsche. A questo si aggiunge il sistema Porsche Active Ride, offerto come optional, capace di compensare quasi completamente i movimenti della carrozzeria, garantendo un equilibrio tra comfort e sportività difficilmente raggiungibile. L’aerodinamica attiva, con elementi mobili come spoiler e prese d’aria, contribuisce ulteriormente alla stabilità alle alte velocità.

Un altro elemento distintivo è il recupero energetico che raggiunge valori fino a 600 kW, livelli pari a quello delle monoposto di Formula E. Nella guida quotidiana, la quasi totalità delle frenate viene gestita dai motori elettrici migliorando efficienza e autonomia. A tal proposito, la batteria da 113 kWh permette un’autonomia che può raggiungere fino a 642 km nel ciclo WLTP. La tecnologia a 800 Volt consente tempi di ricarica estremamente ridotti, portando il livello della batteria dal 10 all’80% in meno di 16 minuti a 400 kW.

Nonostante l’anima sportiva e l’elevata tecnologia, la Cayenne Electric non rinuncia alla versatilità. Le capacità off-road restano un punto di forza, grazie al pacchetto dedicato che modifica gli angoli di attacco e di uscita della carrozzeria, oltre all’assetto per affrontare terreni impegnativi e il sistema Hill Discent Control. Messo alla prova tra salite ripide, dossi e guadi del Bassella Experience, un centro specializzato per la guida in fuoristrada, il Suv della Porsche mantiene trazione e controllo, dimostrando una sorprendente efficacia anche lontano dall’asfalto.

Una doppia anima che coesiste perfettamente in una sola vettura. Un Suv tanto lussuoso ed efficace sull’asfalto, quanto inarrestabile su ogni tipologia di terreno. Già ordinabile, la Porsche Cayenne Electric da 408 cv è offerta a partire da 108.992 euro. Mentre per la versione Turbo, la più prestazionale a listino, i prezzi partono da 169.545 euro.

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domenica 29 marzo 2026 - Ultimo aggiornamento: 11:55 | © RIPRODUZIONE RISERVATA