Renault Symbioz

Renault Symbioz: con il nuovo motore Full Hybrid E-Tech da 160 cv più potenza e meno consumi

di Michele Montesano
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MILANO – Cresce di cilindrata, aumenta la potenza e migliora nella fluidità di marcia, ma allo stesso tempo promette consumi ancora più contenuti: la Renault Symbioz si aggiorna in profondità a due anni dal debutto, confermando la centralità della tecnologia Full Hybrid E-Tech nella strategia del marchio francese. Un’evoluzione che non riguarda l’estetica ma ciò che si cela sotto la carrozzeria del crossover della Losanga rendendolo ancora più competitivo nell’affollato segmento dei C-Suv.

Il fulcro dell’aggiornamento è rappresentato dalla nuova motorizzazione Full Hybrid E-Tech da 160 cv, sviluppata da Horse Powertrain, la joint-venture tra Renault Group, Geely e Aramco. Una scelta che testimonia quanto l’ibrido continui a essere una soluzione di transizione fondamentale per Renault, soprattutto per quei clienti che non sono ancora pronti al salto verso l’elettrico puro. Non a caso, la tecnologia Full Hybrid E-Tech ha già superato il traguardo simbolico del milione di unità vendute, contribuendo in modo decisivo al posizionamento del marchio ai vertici del mercato ibrido europeo.

Sotto il cofano della Symbioz, il motore termico quattro cilindri aspirato passa da 1.6 a 1.8 litri, adottando l’iniezione diretta ad alta pressione e mantenendo il ciclo Atkinson per privilegiare l’efficienza. La potenza sale da 94 a 109 cv, mentre la coppia cresce in modo sensibile, arrivando a 172 Nm e rendendo la risposta più pronta già ai bassi regimi. Restano invariati i due motori elettrici, uno dedicato alla trazione e alla rigenerazione in frenata e l’altro con funzione di generatore e supporto alle cambiate, ma aumenta la capacità della batteria, che passa da 1,2 a 1,4 kWh, migliorando la disponibilità di energia in modalità elettrica.

Il risultato complessivo è un sistema da 160 cv che promette prestazioni più brillanti e, allo stesso tempo, una riduzione dei consumi. Nella nostra prova su strada, effettuata tra il traffico milanese e le strade che circondano il capoluogo lombardo, la Symbioz Full Hybrid E-Tech ha segnato un consumo di 4,8 litri per compiere 100 km, un dato non troppo distante dai 4,3 litri dichiarato dalla Renault. Inoltre i 98 grammi di CO₂ per chilometro la rendono interessante anche dal punto di vista fiscale e nell’accesso alle zone a traffico limitato più restrittive. Numeri che, sulla carta, migliorano di circa il 10% rispetto alla precedente versione 1.6 e che fanno della Symbioz una delle ibride più efficienti del segmento.

Accanto al nuovo motore, Renault è intervenuta anche sulla trasmissione automatica multimodale a innesti frontali, uno degli elementi più caratterizzanti della tecnologia E-Tech. L’assenza di frizione e sincronizzatori resta una scelta tecnica distintiva, ma la gestione elettronica è stata affinata e i rapporti rivisti per rendere le cambiate più rapide e fluide, soprattutto nelle accelerazioni improvvise e nei tratti extraurbani. Alla guida, questo si traduce in una maggiore reattività nella risposta del powertrain, oltre alla capacità di viaggiare con il solo elettrico nel traffico urbano.

I benefici del nuovo motore si avvertono anche quando la Symbioz è chiamata a muoversi a pieno carico o ad affrontare salite prolungate, situazioni nelle quali la precedente 1.6 mostrava qualche limite di spinta. Ora lo scatto da 0 a 100 km/h scende a 9,1 secondi e la velocità massima sale a 180 km/h, rendendo la crossover francese, lunga 4,41 metri, più disinvolta anche nei contesti autostradali. Migliora inoltre la capacità di traino, che arriva a 1.000 kg, ampliando ulteriormente la versatilità del modello.

Sul fronte dell’offerta, la gamma si articola su più livelli di allestimento. Alla base resta la Evolution, disponibile sia con il nuovo 1.3 turbo mild hybrid da 140 cv sia con il full hybrid 1.8, mentre gli allestimenti più ricchi sono riservati esclusivamente alla versione E-Tech. La Techno rappresenta un buon compromesso tra dotazione e prezzo, grazie a contenuti come il sistema multimediale OpenR link con servizi Google integrati e il cruise control adattativo. La Esprit Alpine punta soprattutto su dettagli estetici di ispirazione sportiva, mentre la Iconic, al vertice della gamma, aggiunge dotazioni di comfort e assistenza alla guida più complete, come la guida semiautonoma, il monitoraggio dell’angolo cieco e il portellone motorizzato.

Salendo a bordo, l’impostazione resta sostanzialmente invariata con due schermi da 10”, uno per l’infotainment e l’altro per il cruscotto. La plancia è la stessa, così come l’impostazione generale dei comandi, fatta eccezione per il nuovo selettore del cambio elettronico, più pratico e rifinito. Lo spazio a bordo è adeguato per una famiglia, con sedute comode sia davanti che sul divano posteriore, mentre il vero punto di forza resta il bagagliaio con la capacità che varia da 548 a 1.582 litri abbattendo il divano posteriore scorrevole.

Nel complesso l’aggiornamento tecnico della Renault Symbioz centra l’obiettivo. Il nuovo Full Hybrid E-Tech 1.8 rende la crossover francese più fluida, più brillante e potenzialmente ancora più efficiente, senza snaturarne la vocazione pratica e familiare. Già disponibile, il C-Suv della Losanga è offerto da 32.550 euro, nell’allestimento Evolution, fino ad arrivare a 37.050 euro per la più completa Iconic.

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sabato 7 febbraio 2026 - Ultimo aggiornamento: 10:47 | © RIPRODUZIONE RISERVATA