l'Id. Buzz

Volkswagen e il mito del Bulli che non tramonta, su strada a zero emissioni con l'Id. Buzz

di Mattia Eccheli
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COPENHAGEN – Oltre un terzo della produzione prevista per il 2022 è già stata ordinata. Il van elettrico Volkswagen Id. Buzz è un prevedibile successo e non si fatica a intuirlo in Danimarca, dove la curiosità per il modello è alta: quasi ogni volta che ci si ferma per una foto c'è qualcuno che chiede informazioni. Certo, nella capitale della nazione scandinava trovare un taxi che non sia a zero emissioni è quasi impossibile e c'è una decisa propensione per i veicoli a batteria, ma anche per quelli flessibili che permettono di combinare le esigenze della vita quotidiana con quelle delle vacanze all'aria aperta.

L'erede del Bulli, che ha ormai settant'anni, arriva in Italia nei primi mesi del 2023 in tre varianti: quella Cargo, il furgone da 58.173 euro, e quelle passeggeri, i Van Pro e Pro+, da 66.000 e 68.500 euro. Il prezzo è un po' meno “popolare” rispetto ai predecessori, che sul mercato dell'usato hanno quotazioni elevatissime per via dell'iconica storia del modello. La componente “elettrificazione” incide parecchio, ma la forza del nome è tutt'altro che da sottovalutare. L'Id. Buzz è una magico omaggio alla tradizione, con linee che reinterpretano il suo stile senza tempo in chiave futuristica. In 4,71 metri di lunghezza (2,99 di passo) e 1,95 di altezza ingegneri e designer sono riusciti non solo a concentrare fino a 30 sistemi di assistenza alla guida (incluso il parcheggio automatico che memorizza fino a 5 manovre), ma a lasciare ancora moltissimo spazio libero. Fino a 3.900 litri per il furgone e tra i 1.121 e i 2.205 per i van.

«È il più emozionale dei veicoli costruiti sulla piattaforma modulare elettrica (Meb, ndr) di Volkswagen», sorride Andreas Gottwald, che si occupa della comunicazione all'interno della divisione Veicoli Commerciali. Il manager è di parte, ma è facile concordare con lui. L'Id. Buzz si conferma estremamente funzionale con il suo tunnel centrale totalmente rimovibile, i suoi sedili posteriori scorrevoli e gli altri vani portaoggetti. Grazie alla Quc Quc è già possibile trasformarlo in una versione molto spartana di un camper: 3.000 euro di costo e 50 kg di peso aggiuntivi senza sacrificare alcun posto a sedere (5).

Le generose porte scorrevoli laterali e l'ancora più ampio portellone posteriore, che si possono avere anche a comando elettrico, agevolano tutte le possibili forme di utilizzo. La visibilità è buona, anche se serve un po' di pratica per capire l'ingombro dell'imponente frontale, con il suo “muso” pronunciato. Le plastiche non sono di quelle premium, ma Volkswagen punta soprattutto sulla versatilità del modello, attualmente offerto esclusivamente a trazione posteriore, con il solo motore da 204 cavalli e 310 Nm di coppia e con l'unica batteria da 77 kWh netti. L'autonomia massima dichiarata è compresa fra i 423 (van) e i 425 km e la velocità di punta arriva a 145 orari, limitati elettricamente. Il costruttore prevede già versioni a passo lungo (forse anche una cinquantina di centimetri in più di lunghezza totale), più potenti, più veloci e a trazione integrale. Arriverà anche una declinazione California, ossia un camper Id. Buzz.

Considerata la piattaforma, non sorprende che l'impostazione sia convincente su strada. Silenzioso in marcia, è istintivo da guidare. Lo spunto non manca malgrado una massa a vuota di due tonnellate e mezzo. L'accelerazione da 0 a 100 avviene in 10,2 secondi, ma è meglio non sperimentarla spesso se si vogliono evitare troppe soste per il rifornimento, che dal 5 all'80% avviene in mezz'ora. L'Id. Buzz è molto maneggevole anche sullo stretto perché ha un diametro di sterzata di 11 metri che lo rendono ragionevolmente agile anche nei centri, come quello di Copenhagen, a ridosso dei canali.

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Sabato 1 Ottobre 2022 - Ultimo aggiornamento: 02-10-2022 15:03 | © RIPRODUZIONE RISERVATA