Renault, a Parigi arriva il car-sharing ecologico. Al via “Moov’in.Paris” con cento Zoe elettriche

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Gruppo Renault, il ceo Provost annuncia 36 nuovi modelli entro il 2030. Per il brand oltre 2 milioni di vendite l'anno entro il 2030. In Europa solo elettrificate
PARIGI - Timido avvio di un nuovo servizio di veicoli in ‘free floating’ a Parigi dopo il fiasco di Autolib’. Da questa mattina, Renault ha avviato ‘Moov’in.Paris’, un nuovo servizio in collaborazione con l’autonoleggio Ada composto da 100 auto elettriche Zoé tra Parigi e il vicino comune di Clichy, nel dipartimento di Hauts-de-Seine. A fine ottobre, la flotta dovrebbe salire a 200 Zoé e 20 mini-veicoli Twizy. Obiettivo è giungere a 500 entro fine anno. A inizio luglio, Renault aveva fatto sapere di ambire agli oltre 2.000 veicoli in servizio car-sharing tra Parigi e l’Ile-de-France il prossimo anno. Dal 31 luglio scorso, la flotta di Autolib’- il servizio parigino di car-sharing elettrico, lanciato nel 2011 da Vincent Bolloré - ha definitivamente staccato la spina.
A quasi sette anni dalla loro introduzione, le 4.000 vetturette elettriche grigie - disegnate e realizzate in collaborazione con Pininfarina e la torinese Cecomp -sono progressivamente scomparse dal paesaggio urbano. Tra le cause dell’insuccesso di Autolib’ vengono citate le ingenti spese per la manutenzione delle auto, delle stazioni di ricarica e il non raggiungimento del business plan legato agli scarsi noleggi. Tra l’altro, malgrado il nome, Autolib’ non era affatto ‘liberò: oltre all’abbonamento fisso imponeva di riportare l’ auto nelle piazzole riservate, incomparabile in termini di praticità con il sistema ‘flottantè diffuso da tempo in altre metropoli europee e che consente di lasciarla ovunque. La crisi del car-sharing targato Bolloré è andata quasi di pari passo con quella di un altro simbolo della mobilità sostenibile parigina, le bici in libero servizio Velib’.




