Bambino nel seggiolino auto

Bambini in auto: troppi errori e pochi controlli, test a Milano e Roma. Irregolarità nel 41% dei casi nella città meneghina, 58,8% nella Capitale

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A 50 chilometri orari, in caso d'impatto contro un ostacolo rigido, il corpo di un bambino può arrivare a «pesare» fino a 28 volte il proprio peso reale. Un piccolo di 20 chilogrammi sviluppa una forza pari a 560 kg, un'energia paragonabile a una caduta da circa dieci metri. È il dato da cui parte l'inchiesta pubblicata sul numero di marzo di Quattroruote, che torna sul tema della sicurezza dei bambini in auto. Dai test a campione condotti dal magazine nei pressi di scuole primarie a Milano e Roma, rilevano un dato preoccupante: nel dettaglio, nel capoluogo lombardo su 120 auto controllate, 50 sono risultate non conformi alla normativa, pari a oltre il 41%.

Nella Capitale il dato è ancora più significativo: su 165 veicoli osservati, le irregolarità sono state 97, pari al 58,8%. In diversi casi i bambini viaggiavano senza seggiolino o rialzo con schienale, talvolta assicurati solo con la cintura, in altri addirittura liberi nell'abitacolo o in braccio a un adulto. L'indagine punta il dito anche sulla carenza di controlli mirati, in particolare davanti agli istituti scolastici. In uno dei sopralluoghi milanesi, alla domanda sulla frequenza delle verifiche dedicate all'uso dei sistemi di ritenuta, la polizia locale ha riferito di non prevedere un servizio specifico. Sempre a Milano, la redazione ha simulato un tragitto con un neonato in braccio - il cosiddetto «test del bambolotto» - senza che, salvo un caso, le forze dell'ordine incontrate intervenissero.

Un quadro aggravato dai dati sanitari e statistici: all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù viene evidenziato che il 52% dei traumi spinali pediatrici è causato da incidenti stradali. Secondo Asaps, nel 2024 le vittime della strada tra 0 e 13 anni sono state 34, di cui 20 a bordo di autovetture. A questi si aggiungono 9.799 feriti tra 0 e 14 anni rilevati dall'Istat. Numeri che, pur in miglioramento rispetto al passato, restano allarmanti e si inseriscono nel più ampio obiettivo europeo di azzerare le vittime della strada entro il 2050, con un traguardo intermedio di dimezzamento entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019. 

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sabato 28 febbraio 2026 - Ultimo aggiornamento: 10:22 | © RIPRODUZIONE RISERVATA