Alcuni dei caschi sequestrati dalla Finanza

Guardia di Finanza sequestra 1.300 caschi da moto e bici contraffatti. Sigilli anche alla linea di produzione

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La guardia di finanza di Torino ha sequestrato 1.300 caschi da moto e da bicicletta con marchi contraffatti e privi dei requisiti di sicurezza previsti dalla normativa. Nell'operazione, coordinata dalla procura di Torino, sono stati sequestrati anche l'intera linea di produzione dell'azienda finita sotto indagine, composta da 20 macchinari e 101 matrici industriali, oltre a 4.500 componenti ancora da assemblare e 3.500 false etichette di omologazione. L'indagine, denominata 'Non ci casco' e condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Torino, ha riguardato un'attività imprenditoriale dell'Alessandrino che, secondo gli investigatori, commercializzava e distribuiva in Italia e all'estero dispositivi di protezione per moto e biciclette riproducendo noti marchi del settore senza le necessarie autorizzazioni.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nello stabilimento produttivo venivano assemblati componenti provenienti prevalentemente dalla Cina e successivamente venduti nel punto vendita dell'azienda, situato in un comune della cintura torinese, oltre che attraverso piattaforme di commercio elettronico. Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato che i caschi venivano immessi sul mercato senza essere sottoposti ai test previsti dagli standard di sicurezza. Per renderli apparentemente conformi sarebbero state applicate false etichette di omologazione. Il valore commerciale del materiale sequestrato è stato stimato in oltre 700 mila euro. Al legale rappresentante della società sono contestati, a vario titolo, i reati di contraffazione e frode in commercio.

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venerdì 26 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 13:45 | © RIPRODUZIONE RISERVATA