La nuova BMW Serie7 in versione elettrica durante i test

BMW, l'intelligenza si fa artificiale. Il numero uno Oliver Zipse punta sul software. Intanto prosegue l’avanzata elettrica con la iX1 e la i7

di Alessandro Marchetti Tricamo
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«Tecnologie innovative che ispirino le persone», questa è l’essenza di quello che c’è da attendersi nei prossimi mesi da Bmw. Parola di Oliver Zipse, numero uno del gruppo tedesco. Al centro il processo di digitalizzazione: «Diverse centinaia di applicazioni di intelligenza artificiale sono già oggi utilizzate a bordo delle nostre auto», ha dichiarato Zipse. Futuro che si fa presente. Più lontano l’obiettivo di raggiungere la neutralità in termini di emissioni di CO2 di tutta l’attività, da raggiungere entro il 2050. Anche se le tappe intermedie sembrano accelerare i tempi: nel 2022 si punta a oltre 200mila elettriche (il doppio dello scorso anno) grazie al contributo, ad anno pieno e su tutti i mercati, della berlina coupé i4 e del suv iX, quest’ultimo autentico manifesto viaggiante a trazione integrale delle parole di Zipse. Nel 2022 i modelli elettrici prodotti dal gruppo tedesco diventeranno 15 e andranno a coprire il 90% dei segmenti di mercato.

Entro la fine del 2025, i tedeschi invece puntano a raggiungere quota 2 milioni di elettriche vendute nel mondo. E a partire dal 2030, Mini e Rolls-Royce saranno marchi esclusivamente elettrici e circa la metà delle vendite del gruppo sarà rappresentato da auto a sola batteria: «Stiamo però facendo di tutto per raggiungere questo obiettivo prima del tempo», ha sottolineato ancora Zipse. Tradotto in investimenti che contano, circa 5 miliardi di euro di risorse spese solo lo scorso anno. Senza penalizzare le prestazioni, da sempre testa e cuore di Bmw: la versione M50 della berlina i4 può contare su 400 chilowatt (equivalente di 544 cavalli), trazione integrale e un’autonomia fino a 521 chilometri, una distanza che può consentire qualche accelerazione in più senza l’ansia di svuotare in un istante le batterie. La versione più potente della nuova Serie 7 sarà elettrica (i7): a disposizione più chilowatt rispetto all’ibrida ricaricabile plug-in e alle benzina e diesel. Rivoluzione con la spina. L’ammiraglia, grande classico della gamma del marchio, con un’autonomia di oltre 600 chilometri, sarà presentata il prossimo 20 aprile per poi andare in vendita a fine anno.

Un cinema viaggiante a zero emissioni con un grande schermo da 31 pollici e una risoluzione streaming 8K a disposizione dei passeggeri posteriori. Quasi in contemporanea arriverà anche la sorella più piccola iX1, l’elettrica dai grandi volumi, almeno in teoria, visto che si muoverà nel segmento ad alta domanda dei suv compatti premium. Nel 2023 toccherà poi alla Serie 5 a sola batteria (i5), alla quale nei mesi successivi si aggiungeranno la nuova versione elettrica della Mini Countryman e l’extra lusso sostenibile a zero emissioni della Spectre di Rolls-Royce. In attesa dell’onda lunga elettrificata, Bmw ha comunicato i risultati di vendita: nel 2021 la crescita dei volumi del gruppo è stata dell’8,4% con 2.521.525 unità consegnate. Record assoluto per il marchio principale: incremento di vendite di oltre il 9% e 2.213.795 vetture. Bene le versioni ibride plug-in che rappresentano circa il 70% delle 330mila vetture a batteria vendute. Segno che, la possibilità di contare su un’auto a zero emissioni per muoversi in Ztl e una più tradizionale ibrida senza limiti di autonomia per tutti gli altri spostamenti, piace all’esigente cliente premium.

Volumi destinati a salire nei prossimi mesi grazie anche al contributo della rinnovata Serie 2 Active Tourer: la monovolume tedesca, una delle poche offerte in un segmento che sembra resistere con difficoltà alla supremazia dei suv, a partire dall’estate potrà contare anche su due versioni ibride plug-in. Un trend positivo, quello delle consegne, che si rispecchia nei conti che arricchiscono la cassaforte di Monaco (e degli azionisti), nonostante la pandemia e la crisi dei semiconduttori: ricavi saliti a 111.239 miliardi di euro (+12,4%), utile netto (massimo storico) a 12.463 miliardi con un margine del 10,3%. Numeri ora alla prova degli effetti della guerra in Ucraina: «Le conseguenze a lungo termine in questo momento non sono stimabili ma confidiamo che lo sviluppo del nostro business continui anche nel corso del 2022», ha dichiarato nei giorni scorsi Nicolas Peter, responsabile della Finanza del gruppo Bmw. 

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Giovedì 31 Marzo 2022 - Ultimo aggiornamento: 13-06-2022 07:38 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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