24 Ore di Le Mans: Sebastien Bourdais riscatta Cadillac nella notte delle prove libere 4, doppietta Corvette in LMGT3

24 Ore di Le Mans: BMW approfitta delle disavventure di Cadillac e Toyota per salire al comando

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24 Ore di Le Mans: il duello tra Cadillac e Toyota infiamma la mattina, Corvette detta il ritmo in LMGT3
LE MANS - Neppure il tempo di rifiatare. Conclusa la combattuta Hyperpole, piloti e team sono tornati nuovamente in pista per l’ultima ora di prove libere in vista della gara. Cadillac ha chiuso al comando l’ultima sessione di prove libere della 24 Ore di Le Mans 2026. A firmare il miglior tempo, nella notte del Circuit de la Sarthe, è stato Sébastien Bourdais che ha strappato un sorriso al team Jota dopo la cocente delusione arrivata poche ore prima con la perdita della pole position conquistata in Hyperpole a causa di una violazione della procedura di pre-partenza.
La sessione finale, della durata di un’ora, si è svolta senza particolari incidenti o interruzioni, consentendo alle squadre di completare gli ultimi test in vista della gara che scatterà sabato pomeriggio all 16:00. Proprio allo sventolare della bandiera a scacchi, Bourdais ha ottenuto il miglior riferimento assoluto in 3’26”843 al volante della Cadillac V-Series.R LMDh sfruttando gli pneumatici Michelin morbidi per segnare il tempo più veloce dell’intera serata.

Alle sue spalle si è classificata la BMW M Hybrid V8 LMDh del Team WRT. Robin Frijns era riuscito a portarsi momentaneamente in vetta alla graduatoria negli ultimi minuti della sessione, ottenendo il miglior crono al primo giro lanciato della vettura, ma il successivo attacco di Bourdais gli ha negato la leadership per appena 194 millesimi di secondo. Terzo posto per la Toyota GR010 Hybrid con Mike Conway autore del miglior tempo dell’equipaggio giapponese.
A completare le prime posizioni della classe Hypercar sono stati Norman Nato, sulla seconda Cadillac griffata Jota, e Ferdinand Habsburg con l’Alpine A424 LMDh. Più indietro invece la BMW M Hybrid V8 LMDh di Dries Vanthoor, Kevin Magnussen e Raffaele Marciello, protagonista della pole position ma soltanto quindicesima al termine di questa ultima prova libera.

La sessione ha avuto anche un’importanza regolamentare per alcuni piloti che dovevano completare il numero minimo di giri in condizioni notturne per ottenere l’idoneità a disputare i turni di guida durante la notte in gara. Tra questi figuravano Ferdinand Habsburg per Alpine, Earl Bamber per Cadillac e Rasmus Lindh per United Autosports nella classe LMP2.
Proprio nella categoria LMP2 il riferimento è stato stabilito dall’Oreca 07 Gibson del team AF Corse. Ben Barnicoat e Matthieu Vaxiviere hanno portato la vettura al comando della graduatoria di classe con un tempo di 3’36”119 precedendo, così, l’Oreca del Duqueine Team e quella di CLX Motorsport. Tra i protagonisti della categoria si sono messi in evidenza anche Doriane Pin, Theodor Jensen, Valerio Rinicella e Tom Dillmann, tutti racchiusi nelle posizioni di vertice della graduatoria.

In classe LMGT3 è arrivata una doppietta Corvette. Jonny Edgar ha portato la Chevrolet Corvette Z06 GT3.R del TF Sport al comando con un tempo di 3’55”262, precedendo di appena 73 millesimi Charlie Eastwood sulla vettura gemella schierata da Racing Team Turkey by TF Sport. Terza posizione per Eduardo Barrichello con l’Aston Martin Vantage GT3 Evo de Heart of Racing Team, che ha impedito un monopolio Corvette nelle prime tre posizioni.
FIA WEC - 24 Ore di Le Mans: Prove Libere 4




