I piloti Ferrari alla Le Mans: «Più di così in qualifica non era possibile ottenere. Per la gara daremo il massimo»

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La Ferrari si lecca le ferite dopo le qualifiche alla 24 Ore di Le Mans che l’hanno relegata all’8° e al 12° posto in griglia dopo che la 83 gialla del team AF Corse era stata già esclusa dalla fase finale il giovedì e partirà con il 17° tempo. Com’era prevedibile, per motivi che vanno al di là delle reali potenzialità della vettura, i limiti prestazionali su pista della 499P sono emersi tutti di fronte ad una concorrenza mai così agguerrita di fronte alla quale i piloti del Cavallino nutrono poche speranze anche per la gara. Eppure 24 Ore sono lunghe e, se è vero che la Le Mans ha un’importanza immensa, è vero anche che il Cavallino ha anche diversi titoli da difendere e lo farà con tutte le risorse a sua disposizione.

«Questo è il nostro passo – afferma sconsolato Alessandro Pier Guidi, vincitore nel 2023 dell’edizione del Centenario e del ritorno della Ferrari a Le Mans nella massima categoria dopo 50 anni – cercheremo di fare la gara migliore, facendo la strategia giusta e vedremo dove potremo arrivare. Le Mans ha in palio tanti punti per il campionato, quindi è importante cercare di fare il meglio possibile. La pioggia? Le previsioni dicono di no, sicuramente rimescolerebbe le carte e per noi potrebbe rappresentare un’opportunità. Ci manca velocità di punta e soprattutto accelerazione quindi la gara sarà difficile e anche i sorpassi. Cadillac, BMW e Alpine hanno più di noi. Le Genesis mi hanno sorpreso».

«Non abbiamo la macchina più veloce – conferma Antonio Giovinazzi, compagno di equipaggio di Pier Guidi – però la Le Mans è così lunga che non puoi partire sconfitto: dobbiamo cercare di fare la gara perfetta sperando che gli avversari sbaglino strategia o commettano errori ed emergano i limiti di degrado per gli pneumatici. Domenica farà caldo e ci saranno 45 gradi sull’asfalto, la notte sarà più fresco, si scenderà a 15 gradi e sarà completamente diverso, quindi sarà fondamentale scegliere la gomma giusta. Dovremo partire senza prendere rischi e poi capire quando potremo spingere per giocarci le nostre carte».

«Sono andato in Hyperpole senza grandi aspettative. La macchina andava molto bene – ha aggiunto James Calado, ultimo componente dell’equipaggio della Ferrari #51 – e sentivo che c’era molto potenziale, che avrei potuto trovare secondi non decimi. Abbiamo cercato di trovare il bilanciamento migliore, ma ci manca parecchia accelerazione rispetto ai nostri avversari, fatichiamo anche sui rettilinei e abbiamo anche un po’ meno deportanza rispetto all’anno scorso. Le gomme sono molto diverse, meno veloci rispetto allo scorso anno e sarà difficile capire come utilizzarle. Chi corre anche nell’IMSA ha il vantaggio di conoscerle meglio».
Nonostante tutto, il britannico riesce ad avere pensieri positivi. «Venire qui ogni anno è speciale ed è bello vedere il campionato crescere. Abbiamo già concorrenti temibili, molti sono migliorati non poco e le prestazioni si sono avvicinate moltissimo. Per questo motivo, il campionato sarà molto difficile per noi, specialmente qui a Le Mans. Questa pista è davvero speciale: è sicuramente la preferita per qualsiasi pilota e l’atmosfera è impareggiabile. Non importa se sei veloce o lento: guidare qui è sempre un piacere e ogni momento di questa gara è speciale».




