la Hypercar 9X8 di Peugeot dopo la pole a Spa

Il Leone della Sarthe. Peugeot ha già vinto tre volte la 24 Ore casalinga. Quest’anno sogna il poker dopo la pole di Spa

di Valentina Menassi
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La storia di Peugeot alla 24 Ore di Le Mans è fatta di vittorie, innovazione e grandi ritorni. Il marchio francese ha conquistato tre successi assoluti nella corsa più famosa del mondo: nel 1992 e nel 1993 con la leggendaria Peugeot 905 e nel 2009 con la 908 HDi FAP diesel, capace di interrompere il dominio Audi. Oggi, a distanza di anni, il Leone torna ancora una volta sul Circuit de la Sarthe con l’obiettivo di riportarsi stabilmente tra i protagonisti dell’endurance mondiale. Per l’edizione 2026 della 24 Ore di Le Mans, il Team Peugeot TotalEnergies arriva infatti con sensazioni diverse rispetto al recente passato.

Dopo una lunga fase di sviluppo della Hypercar 9X8, la squadra francese ha mostrato segnali concreti di crescita soprattutto nell’ultima gara del FIA World Endurance Championship disputata a Spa-Francorchamps, considerata tradizionalmente il banco di prova più importante prima di Le Mans. Proprio in Belgio Peugeot ha ottenuto un risultato storico: la prima pole position della 9X8 nel FIA WEC. A firmarla è stato il giovane danese Malthe Jakobsen sulla vettura numero 94, autore di un giro perfetto che ha permesso alla Casa francese di partire davanti a tutti contro rivali del calibro di Ferrari, Toyota, Porsche e Cadillac.

Un segnale importante per il team, che negli ultimi mesi aveva lavorato intensamente sull’evoluzione della vettura. A Imola, invece, il weekend era stato più complicato. Nonostante una buona qualifica della numero 94, molto vicina alla pole position, Peugeot non era riuscita a trasformare il potenziale mostrato sul giro secco in un risultato concreto in gara. La 9X8 numero 94 aveva chiuso dodicesima, mentre la numero 93 aveva terminato sedicesima, evidenziando ancora qualche limite soprattutto nella gestione del passo gara e del degrado gomme.

Spa ha però cambiato il clima all’interno della squadra. Oltre alla pole position, Peugeot ha conquistato punti importanti e soprattutto fiducia in vista della gara più attesa della stagione. Le Mans rappresenta infatti molto più di una semplice corsa: è il terreno sul quale si misura realmente il valore di un progetto endurance. Per affrontare la sfida francese, Peugeot schiererà due equipaggi. Sulla 9X8 numero 93 correranno Paul Di Resta, Stoffel Vandoorne e Nick Cassidy, tre piloti di esperienza internazionale provenienti da Formula 1, Formula E ed endurance. Sulla numero 94 ci saranno invece Loïc Duval, già vincitore a Le Mans, il talento emergente Malthe Jakobsen e Théo Pourchaire, uno dei giovani francesi più promettenti del motorsport.

Grande attenzione sarà inevitabilmente rivolta proprio alla Peugeot 9X8, Hypercar che continua a distinguersi per le sue soluzioni tecniche e stilistiche estreme. Al debutto aveva fatto discutere l’assenza dell’ala posteriore, scelta rivoluzionaria che aveva reso la vettura immediatamente riconoscibile ma che aveva anche complicato il lavoro di sviluppo. Con l’evoluzione introdotta negli ultimi mesi, Peugeot ha modificato in maniera significativa il concetto aerodinamico della macchina, migliorando stabilità ed equilibrio. La 9X8 resta comunque una delle Hypercar più particolari del mondiale. Linee aggressive, firma luminosa ispirata agli artigli del Leone e un design futuristico fanno della vettura francese uno dei progetti più riconoscibili dell’intera griglia. Sotto la carrozzeria lavora un sistema ibrido sviluppato per garantire efficienza, velocità e resistenza in una gara estrema come Le Mans.

Il livello della competizione, però, sarà altissimo. Ferrari arriva alla Sarthe da riferimento del campionato, Toyota continua a rappresentare una certezza assoluta nell’endurance, mentre Cadillac e Alpine puntano tutte al successo finale. In questo scenario Peugeot proverà a sfruttare il momento positivo emerso a Spa per confermare i progressi mostrati nelle ultime settimane. Per il Leone sarà una sfida cruciale. Dopo anni di sviluppo e cambiamenti tecnici, Le Mans 2026 può rappresentare il punto di svolta del progetto 9X8. La pole conquistata a Spa non garantisce naturalmente il successo nella gara più dura del mondo, ma dimostra che Peugeot è tornata a essere competitiva. E su una pista dove il marchio francese ha già scritto pagine importanti della propria storia, il sogno di tornare davanti a tutti non sembra più così lontano.

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venerdì 12 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 17-06-2026 10:51 | © RIPRODUZIONE RISERVATA