Hypercar A424

Un colpo in canna: l'agguato di Alpine. Questa stagione terminerà il programma Endurance del gruppo Renault

di Alberto Sabbatini
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Ora o mai più. Alpine si lancia nella sua terza 24 Ore di Le Mans dal rientro alle competizioni nel mondiale Endurance sapendo di avere fra le mani l’ultima cartuccia da sparare. Dopo non ci saranno altre occasioni perché il team blue ha già annunciato il suo ritiro dalle corse di durata a fine 2026. Un’avventura triennale che ha portato un bilancio di luci e ombre: a favore per adesso ci sono soltanto tre podii e una vittoria, alla Sei Ore del Fuji dello scorso anno (non vanno conteggiate le due dell’era LMP1 nel 2022). Adesso Alpine, nell’ultimo anno di attività insegue quello che è ancora un sogno: rivincere la 24 Ore di Le Mans con il proprio prototipo Hypercar A424. Per bissare a quasi cinquant’anni di distanza, il trionfo che ottenne nel 1978 alla 24 Ore e suggellare così il proprio impegno sportivo.

Già perché di tutti i marchi automobilistici francesi, Alpine è quello sportivo per eccellenza anche se da tanti anni appartiene al gruppo Renault. Alpine è stata fondata nel 1955 da Jean Rédélé, un appassionato cultore di automobili che come tanti imprenditori del passato si era rimboccato le maniche per realizzare con le proprie forze l’automobile dei propri sogni. Nel caso di Rédélé, la sua auto non doveva essere potente come una Ferrari o maestosa come una Rolls Royce, ma una vetturetta sportiva, agile e maneggevole per essere guidata in velocità sulle strade di montagna del suo territorio: le Alpi, da cui ha derivato il nome per le sue Alpine. 

Negli anni Settanta Alpine con la sua agile e sportiva A110 si era costruita una reputazione formidabile nei rally vincendo gare mondiali duellando contro la Lancia Fulvia. Poi nel 1973 l’Alpine è stata acquistata da Renault ed è iniziata una nuova vita lontano dai rally e concentrata sui circuiti. Nel 1978 l’apoteosi con il successo alla 24 Ore di Le Mans dove l’Alpine A442 guidata da Jassaud e Pironi (sì, proprio il futuro compagno di Villeneuve in Ferrari) riuscì a battere le favorite Porsche. Il marchio è tornato a rivivere all’inizio di questo decennio quando l’italiano Luca De Meo, assunta la guida del gruppo Renault, ha deciso di fare di Alpine il fulcro dell’attività sportiva che era prima di Renault. Di colpo sui circuiti i colori blu di Alpine hanno sostituito quelli giallo-neri di Renault in tutte le attività motorsport.

Il team F1 è divenuto Alpine e ha vinto persino un GP, quello d’Ungheria; il programma Endurance è ripartito con una hypercar e la marca ha lanciato tutta una nuova serie di modelli soltanto elettrici in linea con il nuovo spirito Alpine: sportività, ma anche eleganza e raffinatezza. Ma quest’anno il nuovo Ceo, Francois Provost, che ha sostituito De Meo, ha deciso che Alpine dovrà investire e concentrarsi più sui modelli stradali che sul motorsport, per cui il programma Endurance verrà chiuso a fine stagione. Per questo Alpine affronta la sua terza stagione Endurance con la maturità raggiunta da due stagioni di corse ma la consapevolezza di non avere più molto tempo per dimostrare il proprio potenziale. 

Paradossalmente il team Alpine non è mai stato, così in forma come adesso: ha un direttore sportivo esperto come Lapierre, ex pilota che conosce bene le gare endurance; ha due nuovi corridori che affiancanoi quattro riconfermati: al fianco di Milesi e Hagsburg ci sarà il portoghese Antonio Felix da Costa, ex promessa del vivaio Red Bull. Sull’altra vettura Victor Martins affiancherà Gounon e Makowiecki in un equipaggio tutto francese. Il regolamento Hypercar non prevede che si possano riprogettare le auto da un anno all’altro per contenere i costi: sono permesse solo piccole evoluzioni e Alpine ne ha approfittato per affinare l’aerodinamica della A424, punto critico del passato, mentre il motore 6 cilindri a V turbo di 3,4 litri di cilindrata con sistema ibrido è rimasto immutato. Basterà tutto questo sforzo ad Alpine per coronare il sogno di Le Mans?

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venerdì 12 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 16-06-2026 13:51 | © RIPRODUZIONE RISERVATA