Karma Amaris GT, debutto alla Monterey Car Week per la GT Coupé americana da 700 Cv
PEBBLE BEACH – Alla Monterey Car Week 2025, tra le tante anteprime di lusso e modelli iconici, a ritagliarsi un posto di rilievo ci sarà la nuova Karma Amaris GT. Per il marchio californiano, erede diretto dell’esperienza maturata con la Fisker Karma, si tratta di un debutto assoluto perché introduce un modello totalmente inedito, sviluppato su basi tecniche note ma profondamente riviste, con un approccio in grado di coniugare prestazioni, tecnologia e un design che si discosta nettamente da quanto visto finora.
La Amaris GT si presenta come una vera Gran Turismo, costruita su una piattaforma in alluminio derivata dalla Revero/Gyesera e vestita da una carrozzeria composita in carbonio e alluminio. Le proporzioni sono classiche: cofano lungo, coda raccolta e passaruota pronunciati che enfatizzano l’impronta sportiva. Il frontale mantiene il cofano “a conchiglia” tipico di Karma, con la firma luminosa “Target”, mentre le portiere “swan doors” si sollevano verso l’alto per facilitare l’accesso. I cerchi “Constellation” da 22” e la verniciatura Solar Blaze Red dell’esemplare mostrato a Monterey completano un look che punta a combinare eleganza e muscolosità.

Se le forme esterne erano già state svelate nei mesi scorsi, l’evento californiano offrirà per la prima volta la possibilità di scoprire l’abitacolo. L’interno è un concentrato di materiali pregiati e soluzioni high-tech. Il volante, dalla forma squadrata e con inserti in carbonio a vista, integra comandi capacitivi sulle razze. Dietro troviamo il quadro strumenti, interamente digitale, affiancato da due display: uno per l’infotainment al centro e uno dedicato al passeggero. La scelta di tre schermi distinti sottolinea l’attenzione alla tecnologia ma senza sacrificare lo spirito da GT, grazie a rivestimenti in pelle e finiture in fibra di carbonio, oltre a un tetto in vetro elettrocromatico che aumenta la luminosità interna. Lo spazio posteriore è, invece, destinato per ospitare dei bagagli.
Sotto il profilo tecnico, la Amaris GT adotta un sofisticato powertrain EREV (Extended Range Electric Vehicle), cioè un sistema elettrico con range extender. La trazione è affidata a due motori elettrici, uno per asse, che insieme sviluppano 708 Cv e 916 Nm di coppia che si traducono in un’accelerazione 0-100 km/h in meno di 3,4 secondi e velocità massima autolimitata a 265 km/h. A supporto c’è una batteria da 41,5 kWh che garantisce un’autonomia elettrica di circa 160 km; quando questa si esaurisce, entra in funzione il quattro cilindri turbo benzina di 2 litri, di origine BMW, il cui unico scopo è ricaricare la batteria e prolungare l’autonomia complessiva oltre i 640 km.

Questa scelta tecnica permette di superare i limiti attuali delle sportive 100% elettriche in termini di raggio d’azione mantenendo, però, l’erogazione della potenza istantanea e la fluidità di guida tipiche di una vettura a elettroni. È un approccio che rispecchia la filosofia di Karma: offrire prestazioni elevate senza compromettere la fruibilità su lunghe percorrenze, elemento chiave per una vettura Gran Turismo.
La produzione della Karma Amaris GT inizierà nel quarto trimestre del 2026, con un prezzo d’attacco intorno ai 200.000 Dollari, equivalenti a circa 180.000 Euro. Al momento non è confermato l’arrivo in Europa, ma l’interesse suscitato alla Monterey Car Week potrebbe accelerare la decisione. Se dovesse varcare l’Atlantico, la Amaris GT si troverebbe a competere in un segmento esclusivo, sfidando rivali dal blasone consolidato, forte di una proposta stilistica originale e di una meccanica capace di coniugare elettrico e benzina in maniera raffinata e, soprattutto, prestazionale.




