La California dell'auto. La Monterey Car Week è la capitale mondiale delle vetture di lusso e sportive
PEBBLE BEACH - L’estate sta finendo e l’automobile di lusso va. Eccome se va. Agosto e la California “letteraria” e motoristica di Monterey, Laguna Seca e Carmel sono stati infatti ancora una volta il teatro del Monterey Car Week, la settimana che ha all’interno il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, The Quail, il Monterey Motorsport Reunion e tante altre manifestazioni condite dall’esposizione di novità dal mondo delle supercar e aste con cifre da capogiro. Un esempio? La Ferrari Daytona SP3 “599+1” con motore V12 6.5 da 840 cv battuta all’incanto per 26 milioni di dollari finiti nella casse della Ferrari Foundation per scopi di beneficenza.
Ma questa è solo la punta dell’iceberg di un giro vorticoso di denari spesi per autentici pezzi d’antiquariato e oggetti come una BMW M5 E39 del 2001 con cambio manuale, la Tucker 48 usata da Francis Ford Coppola nell’omonimo film, l’Honda NSX Roadster realizzata apposta per “The Avengers”, una McLaren Speedtail con 250mila dollari di optional e il contachilometri fermo a 71 miglia fino ad una Mercedes 300 SL replica fedele della mitica W198 “ali di gabbiano”: falsa fino all’ultima vite, ma che costa mezzo milione.

Nell’epoca del fake, anche il falso d’autore e il cosiddetto “restomod” fanno volare assegni pesanti. E poi ci sono le novità che, ormai da anni, hanno trasformato la Monterey Car Week nel più prestigioso salone delle supercar e nella passerella dove i costruttori fanno sfilare i propri pezzi d’alta moda, quelli confezionati su misura per chi non bada a spese e quelli che nessuno vestirà, ma che forniscono idee e suggestioni per i modelli futuri. Tra questi ci sono sicuramente le Chevrolet Corvette CX e CX.R, prototipi “reali” destinati al mondo virtuale di Gran Turismo: la prima è una stradale elettrica da 2.000 cv a quattro motori, la seconda è un’auto da pista con sistema ibrido di pari potenza composto da un elettrico e un 4 cilindri 2 litri biturbo che raggiunge 15.000 giri/min. E anche la Cadillac ha fatto parlare di sé con la Elevated Velocity concept, un coupé 2+2 elettrico a ruote alte dotato di un sistema di visione che permette di viaggiare anche attraverso le tempeste di sabbia e un altro che fa vibrare la carrozzeria liberandola dallo sporco. Pronta a diventare realtà è anche la Acura RSX Prototype elettrica, così come lo è la Lexus Sport concept, erede ideale della supersportiva LFA: sarà elettrica, termica o ibrida? Il mistero sarà presto svelato. Nessun segreto invece per la Lamborghini Fenomeno, derivata dalla Revuelto e auto più veloce nella storia del Toro con il suo ibrido plug-in da 1.080 cv. Ha componenti derivati dalle competizioni e ne faranno solo 29 esemplari con prezzo da trattativa riservata.

Visione e personalizzazione anche per Bentley che con la EXP15 serve un antipasto della sua seconda elettrica prevista per il 2026 mentre con la Batur Convertible e la Continental GT Speed Ombre by Mulliner dà un ulteriore saggio sulle capacità di personalizzazione della propria gamma. Scopo identico per Bugatti che ha presentato la Brouillard, primo frutto del programma per “one-off” Solitaire: motore W16 8 litri quadriturbo da 1.600 cv magistralmente vestito in nero e verde per due soli esemplari da 26 milioni di euro l’uno. E che dire dell’Aston Martin Valkyrie Spyder che il content creator Tace Anderson ha fatto rivestire di 300mila cristalli applicati a mano? Amore per l’eccesso, ma anche per la tradizione e il motorsport.
Sulle rive della California è sempre presente la suggestione di Le Mans. McLaren ha infatti mostrato, insieme alla W1, la 750S Le Mans e il concept della Hypercar con la quale correrà la corsa francese nel 2027.

La leggendaria F1 ha fornito al suo progettista Gordon Murray, da tempo diventato costruttore delle proprie creazioni, autoispirazione per la S1 LM che sembra la reincarnazione moderna della McLaren che vinse sul circuito della Loira nel 1995: tre sedili allineati, posto guida centrale e motore V12 4,3 litri da oltre 700 cv che supera i 12.000 giri/min. Ne faranno solo 5 e, se arrivate tardi, chiedete se avanza una delle 12 Le Mans GTR dotata della stessa base telaistica e meccanica. E direttamente da Le Sarthe ecco le Ford GT (vincitrice di categoria nel 2016) Mark IV e la Mustang GTD Liquid Carbon alla quale, per avere ancora qualche kg in meno, hanno tolto la vernice lasciando il carbonio a vista. Record di potenza, carbonio ed esclusività anche le Range Rover Sport SV Carbon da 635 cv e soprattutto per la Pagani che non poteva trovare palcoscenico migliore per la sua cantante migliore, la Huayra R Evo Roadster pronta ad intonare con il suo V12 AMG da 900 cv e oltre 9.000 giri/min la più acuta delle note. L’estate sta finendo, ma certe emozioni proprio no.




