Nichols N1A ICON 88: dalla McLaren di Senna alla supercar che omaggia le sport-prototipo anni ‘60

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PEBBLE BEACH – Sembra quasi arrivare da un’altra epoca. Con le sue forme sinuose la Nichols N1A ICON 88 ha ammaliato il pubblico della Monterey Car Week e del Concorso di Eleganza di Pebble Beach. Tra prototipi avveniristici e hypercar dal prezzo inaccessibile, questa barchetta sembra essere uscita direttamente dai ruggenti anni Sessanta. Dietro la N1A ICON 88 c’è la mano di Steve Nichols, l’ingegnere che ha scritto pagine indelebili della storia delle corse. Basti pensare che nel 1988 progettò la McLaren MP4/4, la monoposto che Ayrton Senna e Alain Prost portarono al dominio assoluto con 15 vittorie su 16 gare in calendario, consegnandola alla leggenda come la Formula 1 più vincente di sempre.
La N1A ICON 88, come afferma il suo nome, nasce proprio come omaggio a quella stagione irripetibile. Ma, nelle forme, affonda le sue radici ancora più indietro riprendendo le linee della McLaren M1A Can-Am del 1963, la prima vettura da corsa firmata dal marchio di Woking. Nichols Cars, fondata nel 2017 dallo stesso Nichols insieme a John Minett, ha scelto di fondere la tradizione con l’ingegneria contemporanea, dando vita a un’auto che sembra una scultura dinamica: linee pulite, proporzioni classiche, a richiamare la sport-prototipo degli anni ’60, e materiali da competizione. L’uso di fibra di carbonio rinforzata con grafene permette di fermare la lancetta della bilancia a soli 900 kg, cifra che assume un ruolo determinante se messo in relazione con il propulsore montato dietro l’abitacolo.
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Sotto il cofano si trova, infatti, un V8 aspirato da 7.0 litri di derivazione GM LS3, profondamente rielaborato con componenti su misura, dal sistema a carter secco ai pistoni dedicati fino ai corpi farfallati elettronici. La potenza sfiora i 650 Cv, in alcune configurazioni anche a 659 Cv, che arrivano alle sole ruote posteriori attraverso un cambio manuale a sei marce sviluppato con cura artigianale. Non manca nemmeno un’alternativa più moderne con paddle al volante, ma lo spirito autentico della vettura resta quello del rapporto meccanico diretto tra pilota e macchina, senza filtri ne’ artifici.
Il risultato è un rapporto peso-potenza di oltre 700 Cv per tonnellata, valori che la pongono a livello delle hypercar più estreme. Ma ciò che rende speciale la N1A non è soltanto la scheda tecnica. L’aerodinamica è stata sviluppata nella galleria del vento MIRA, nel Regno Unito, con l’obiettivo di garantire un equilibrio ottimale tra deportanza e resistenza all’avanzamento. Mentre le sospensioni, a doppi triangoli con geometrie racing, e l’impianto frenante derivato dalle competizioni dialogano con gomme Michelin Pilot Sport Cup 2 montate su cerchi da 19” all’anteriore e 20” al posteriore. Ogni componente è studiato per restituire al pilota un’esperienza analogica, pura e coinvolgente, lontana dagli schemi imposti dall’elettronica che domina la produzione di serie.
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L’abitacolo stesso è un tributo alla MP4/4: posizione di guida reclinata in stile monoposto, strumentazione analogica, comandi in alluminio lavorato e una leva del cambio che richiama quella maneggiata da Senna nel 1988. Non ci sono schermi invadenti né sistemi di infotainment, solo l’essenziale. Persino il sedile del pilota viene modellato su misura, con lo stesso procedimento utilizzato in Formula 1, per assicurare la massima connessione tra uomo e macchina. ABS e servosterzo restano opzionali, a conferma di un approccio radicale.
La serie di lancio, battezzata ICON 88, è ancora più esclusiva: soltanto 15 esemplari, ciascuno dedicato a una delle vittorie ottenute dalla MP4/4 nella stagione 1988 di Formula 1. Ogni vettura porta con sé un dettaglio unico che la lega a una gara specifica, trasformandola in un pezzo da collezione che è allo stesso tempo opera d’arte e macchina da guidare. L’intera produzione della N1A sarà limitata a 100 unità, ma queste prime 15 rappresentano un’ulteriore collezione a sé stante del progetto.
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Il prezzo ufficiale non è stato dichiarato, ma indiscrezioni parlano di cifre ben oltre i 500.000 Euro, una somma che riflette non solo l’esclusività della serie ma anche il livello di artigianalità e tecnologia impiegato. I primi clienti hanno già ricevuto conferma e alcuni esemplari sono in fase di assemblaggio. La N1A ICON 88 è pensata per essere un’esperienza di guida a tutto tondo: con il vento che scorre sopra l’abitacolo aperto e il rombo del V8 che ruggisce dietro le spalle. In un’epoca in cui le emozioni al volante sembrano soffocate da sensori e algoritmi, Nichols Cars è in grado di far riassaporare sensazioni e suoni degli anni ruggenti dell’automobilismo.




