Il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Frans Timmermans

Emissioni auto, Timmermans agli eurodeputati: «Non incateniamoci al passato. Rallentare la transizione ecologica non aiuterà l’industria»

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STRASBURGO - «Non incatenateci al passato. L’industria ha bisogno di chiarezza e non di falle» nella normativa. Così il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Frans Timmermans si è rivolto, oggi durante la plenaria a Strasburgo, agli eurodeputati che domani voteranno su un emendamento voluto dal Ppe che mira a rallentare la transizione climatica dell’industria automobilistica, portando l’obiettivo di tagliare del 100% le emissioni di Co2 delle auto nuove entro il 2035 al 90%. Il politico olandese ha confessato di essere un grande appassionato di auto anche per tradizione familiare, ma «questo amore ora deve cambiare», passando dalla «benzina» alla «batteria», dato che comunque le auto elettriche sono «divertenti» da guidare.

Si tratta di una «scelta essenziale: vi imploro, fate la scelta giusta domani. Dare tempo» all’industria «non risolve il problema», dato che rallentare la transizione a motori elettrici non farà altro che intralciare gli investimenti necessari: «Se volete che l’industria produca auto elettriche a buon prezzo bisogna fare in modo che concentri le risorse su questo», ha ammonito. «Come farete - ha aggiunto - a sostenere i produttori di componenti per motori a scoppio», che opereranno in un mercato in contrazione, quindi con costi crescenti per il venir meno delle economie di scala? Per Timmermans, la transizione ecologica creerà nuovi posti di lavoro, come dimostra il fatto che «nell’industria delle batterie il problema principale è che non si trova personale. Non serve a nessuno - ha concluso - rallentare il cambiamento tecnologico è una scelta sbagliata, non incatenate le persone ad un passato che non ha futuro».

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Martedì 7 Giugno 2022 - Ultimo aggiornamento: 08-06-2022 10:37 | © RIPRODUZIONE RISERVATA