Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti (a sinistra) e il ministro dello Sviluppo Economico Carlo 
Calenda a palazzo Chigi durante la presentazione della ''Strategia energetica nazionale'' (Sen)

Strategia Energetica: Galletti: «5 milioni auto elettriche nel 2030». Calenda: «Incentivi per svecchiare parco auto»

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ROMA - Per arrivare a centrare gli obiettivi della Strategia energetica nazionale «le macchine elettriche previste al 2030 sono quasi 5 milioni». Così il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, in conferenza a palazzo Chigi. «Pensiamo ad un incentivo per svecchiare il parco auto circolante». Così il ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda in conferenza stampa dopo il Cdm sulla Sen, la strategia energetica nazionale. «Non vogliamo una rottamazione vecchia maniera, ma una transazione verso auto elettriche, gas e ibride», ha aggiunto.La Sen 2017 prevede «una forte accelerazione dell’uscita completa dal carbone negli impianti termoelettrici nel 2025 da realizzarsi tramite un puntuale piano di interventi infrastrutturali». Così si legge nel piano per la Strategia energetica nazionale presentato oggi dai ministri dello Sviluppo economico Carlo Calenda e dell’Ambiente Gianluca Galletti. Il piano «traccia la strada verso la decarbonizzazione totale», per raggiungere, «rispetto al 1990, una diminuzione delle emissioni del 39% al 2030 e del 63% al 2050» si legge nella nota del Mise.

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Venerdì 10 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 12-11-2017 05:09 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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5 di 5 commenti presenti
2017-11-10 16:59:37
proprio adesso che ho appena ordinato la maserati ghibli, naturalmente diesel
2017-11-10 20:21:33
Giusto una domanda: rifaremo il referendum per il nucleare per produrre l’energia elettrica necessaria a far camminare le auto o continueremo a comprarla dagli altri paesi a caro prezzo? A dimenticavo....costruiremo un enorme parco eolico in mezzo al mediterraneo! Inoltre quali tasse aumenteranno per rimpiazzare accise e iva che incidono su gasolio e benzina?
2017-11-10 21:42:39
Altra presa per i fondelli ...... d'accordo auto non inquinanti ...ma l'energia elettrica con cosa la produciamo???? Certamente l'Italia non da fonti rinnovabili
2017-11-11 14:18:01
Non so se questi sparano cifre a caso o hanno fatto fare dei calcoli energetici seri: chi rifornirà i cinque milioni di autovetture elettriche per la energia di ricarica, tanto più che si devono pure costruire nuove centrali elettriche per soppiantare quelle a carbone; infatti 5 milioni di auto in movimento, se elettriche con 50 Kilowatt/veicolo, consumano istantaneamente 50 Kw x 5 000 000 = 250 Milioni di Kilowatt ovvero 250 mila MegaWatt. Mi risulta che TUTTE le Centrali esistenti in Italia non riescano neanche lontanamente a produrre questo surplus di Potenza (oltre a quella già consumata dall'talia per impieghi domestici ed industriali). Con i pannelli solari da circa 100 Watt/mq ovvero 1 Kilowatt ogni 10 mq, occorrerebbero 2,5 Miliardi di metri quadrati di pannelli....
2017-11-13 20:20:37
Davvero una cattiva notizia. Eliminare il Carbone dal "MIX delle Fonti" per la produzione elettrica è davvero poco logico e del tutto incomprensibile, tenuto conto che: - il CARBONE è tuttora di gran lunga il 1° combustibile utilizzato per la produzione elettrica nel Mondo, compresi i più importanti Paesi avanzati, quali: Germania, Giappone, USA, Korea del Sud, ecc. ecc.. E' anche la 1° Fonte per la produzione elettrica in Ue28 (insieme al Nucleare), nonostante la demagogica campagna (da. "mosca cocchiera") che i burocrati europei da tempo stanno portando avanti, incuranti del danno che questa assurda e fuorviante ideologia climatica provoca all'economia del Continente. Quello che apparentemente questi signori ignorano è che quello che conta sono le moderne tecnologie che consentono di utilizzare le varie Fonti energetiche, CARBONE incluso ed in primis, di essere opportunamente utilizzato per tale importante scopo, prevenendo gli impatti ambientali che altrimenti qualsivoglia combustione produce! La Germania, che - evidentemente - sta facendo il "doppio gioco", continua logicamente ad utilizzare in primis il Carbone per la produzione elettrica in Germania, dove producono il doppio dell'elettricità rispetto alla "ricca e furba" Italia e lo fanno per circa 280 TWh/anno, vale a dire ben 7 volte di più dei miseri circa 40 TWh prodotti dal Carbone in Italia!!! E da notare che la Germania ha ancora ben 8 Centrali Nucleari in esercizio (mentre l'Italia fa la "schizzinosa" e giocando sul tema, è un importante importatore netto di Elettricità, per circa 45 TWh/anno (pari a circa il 15% dei ns. consumi totali) elettricità che importiamo da Francia, Svizzera e Slovenia, prodotta (sorpresa) dal Nucleare!!! Oh, bella, direbbe quel tipo che non conosce la "logica" italiana! Ora, pensare di chiudere anche la modernissima Centrale alimentata a Carbone presente a Civitavecchia (gioiello invidiatoci da molti grandi Paesi che mandano loro tecnici a visitarla), è davvero un'assurdità tecnico-economica, perché quello è il modo più concreto ed efficace proprio per produrre abbondante elettricità a costi davvero sostenibili e competitivi. Ma evidentemente, ai ns. Ministri (che hanno indicato nella SEN tra gli obiettivi quello di ridurre il GAP del maggiore costo dell'elettricità in Italia rispetto ai principali ns. concorrenti!), questa cosa non è stata sufficientemente spiegata, perché sembrerebbe assurdo che non fossero interessati a difendere e rilanciare la competitività del ns. sistema produttivo manifatturiero (parrebbe che l'Italia sia tuttora il 2° Paese manifatturiero d'Europa, nonostante tutto!). Ed alla faccia di una supposta "sicurezza strategica: giusto l'opposto ! Insomma, dopo aver ipotecato oltre 240 miliardi di Euro con gli incentivi alle Rinnovabili negli ultimi anni (che vengono caricati con circa 14 miliardi/anno nelle Bollette di tutti gli ignari consumatori elettrici nazionali!), ed essere arrivati a superare anche la % di FER nel ns. sistema nazionale (con tutti i problemi conseguenti), vogliono distribuire ancora 35 Miliardi di Euro a questo circuito, incuranti evidentemente dei problemi che Fonti intermittenti a quel livello di coinvolgimento producono alla sicurezza del sistema elettrico nazionale. Davvero difficile quindi da capire la logica di questa SEN, a meno che non si voglia giusto fare teorica "bella figura" in Ue28, indotti dai furbi tedeschi che sostanzialmente dicono: " ... vai avanti tu che a noi vien da ridere" !!!