La nuova Fiat verso il cambio del nome
Standard & Poor's conferma il rating

TORINO - L'America «dà valore» alla Fiat e Sergio Marchionne scommette sul futuro del gruppo nato con l'acquisizione del 100% di Chrysler: fusione in tempi brevi e nome nuovo, quotazione e sede da decidere, nessun aumento di capitale mentre il convertendo «potrebbe essere una misura adatta», rilancio dell'Alfa Romeo con Cassino stabilimento di punta.

Approvano il governo e i sindacati, a eccezione della Fiom per la quale «Marchionne non dà certezze ma evoca solo fantasmi», mentre Standard & Poor's conferma il rating di Fiat a BB- con outlook stabile e parla «di un profilo di rischio equilibrato per quanto riguarda il business del gruppo e aggressivo da un punto di vista finanziario». La stessa agenzia ha invece alzato il rating del gruppo Chrysler portandolo a BB- da B+, in seguito all'acquisizione del 100% del gruppo automobilistico americano da parte di Fiat. L'outlook rimane stabile.A Piazza Affari il Lingotto registra un calo dello 0,59%. «Tutti i lavoratori» degli stabilimenti italiani, «se non crolla un'altra volta il mercato», rientreranno dalla cassa integrazione, spiega Marchionne il quale nega che ci sia una clausola di protezione dell'occupazione americana nell'accordo con Veba: «Neanche per sogno, sarebbe una cosa tipicamente italiana, che là non è venuta in mente a nessuno».

Il manager ribadisce la strategia di «uscire dal 'mass market', dove i clienti sono pochi e tanti i concorrenti, per andare nella fascia Premium con Alfa e Maserati». «La vera scommessa è utilizzare tutta la rete industriale per produrre il nuovo sviluppo dell'Alfa, rilanciandola come eccellenza italiana», afferma e aggiunge: i tedeschi «se la possono sognare e credo che la sognino infatti». Quanto agli altri marchi Fiat andrà nella parte alta del mass market, con le famiglie Panda e Cinquecento, Lancia diventerà un marchio soltanto per il mercato italiano, nella linea Y. Apprezzano il governo e i sindacati.

«L'acquisto del 100% di Chrysler da parte di Fiat è una grande opportunità per il nostro paese e per il gruppo», ribadisce il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato che ancora non ha fissato la data precisa (a fine mese) in cui incontrerà Marchionne. «Vigileremo ma non crediamo che sia un libro dei sogni perchè ci sembra che negli ultimi mesi si siano già visti alcuni risultati», aggiunge il sottosegretario allo sviluppo economico, Claudio De Vincenti. Soddisfatto il leader della Cisl, Raffaele Bonanni che aggiunge: «è chiaro che continueremo ad incalzare Marchionne e la Fiat, sul mantenimento degli impegni produttivi in tutti i siti italiani».

Parla di «conferme positive» il segretario generale Ugl Giovanni Centrella, mentre per il segretario generale della Fismic, Roberto Di Maulo è «la migliore risposta a tutti gli uccelli del malaugurio, Fiom in testa». «Abbiamo atteso per sei anni frasi come quelle di oggi di Marchionne, è una buona notizia», commenta il segretario generale della Uilm Rocco Palombella, per il segretario generale della Fim-Cisl Giuseppe Farina «Marchionne conferma anche l'importanza degli accordi sindacali fatti in Fiat che hanno permesso gli investimenti in Italia». Fuori dal coro la Fiom: un «film già visto» con «stabilimenti fantasma», dice il leader Maurizio Landini. «Marchionne ne ha dette tante, quando si discute di politica industriale ci vogliono cose scritte», aggiunge il segretario della Fiom, mentre a Termini Imerese continuano i blocchi stradali e ferroviari della fabbrica chiusa due anni fa dalla Fiat.
VUOI CONSIGLIARE QUESTO ARTICOLO AI TUOI AMICI?
Sabato 11 Gennaio 2014, 00:14
© RIPRODUZIONE RISERVATA
CERCA UN ARTICOLO
Sezione
Parola chiave
   
MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
Ci sono alcune priorità inderogabili che, soprattutto per il nostro Paese, dovrebbero essere degli autentici punti di riferimento. Vogliamo parlare delle riforme? O dell’evasione...
Ferrari Day, sul circuito Ricardo Tormo di Valencia va in scena la passione per il Cavallino
SEGUICI su facebook
TUTTOMERCATO
LA RICOSTRUZIONE
Daniele Maver presidente di JaguarLandRover Italia taglia il nastro del'inaugurazione del
AMATRICE - Un fiore di primavera. Una gemma. Fra le tristi macerie di quello che fino...
LA CLASSIFICA
PARIGI – Non è per niente un bel primato quello che la Fondazione Vinci Autoroutes...
IL PROGETTO
Chase Carey, nuovo Ceo del circus dopo l'acquisto di Liberty Media
BERLINO - Il nuovo capo della Formula Uno, Chase Carey, sta cercando di inserire nel calendario del...
DIVERTENTE
La Mini Challenge
MILANO - Parte da Imola l'avventura del Mini Challenge 2017. È Il sesto appuntamento...
LE ULTIME PROVE
CALTAGIRONE EDITORE | IL MESSAGGERO | IL MATTINO | CORRIERE ADRIATICO | IL GAZZETTINO | QUOTIDIANO DI PUGLIA | LEGGO | PUBBLICITA' CONTATTI   |   PRIVACY
© 2017 Il MESSAGGERO - C.F. e P. IVA 05629251009