Traffico in una città tedesca

Il mercato tedesco dell'auto frena: -21,5% in aprile e 9% nel quadrimestre. Rispetto a marzo, vendute il 7% di elettriche in meno

di Mattia Eccheli
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BERLINO – Con poco più di 180.000 auto immatricolate, la Germania ha contabilizzato una flessione dei 21,5% nel mercato dell'auto nuova. Da inizio anno il calo è del 9% con poco più di 806.000 vetture targate. Nonostante l'effetto incrociato della crescita dei prezzi e della scarsa disponibilità di prodotto (in Europa e negli Stati Uniti il gruppo Volkswagen ha già fatto il pieno di ordini fino alla fine del 2022), il canale privati ha ceduto meno della media (-17,9%). Lo scorso mese la maggior parte delle auto consegnate in Germania avevano motori esclusivamente a combustione: 36,1% a benzina (-27,8%) e 19,6% a gasolio (-29,7%).

In aprile sono state commercializzate in Germania 22.175 macchine elettriche, ossia il 12,3% del mercato, in calo però rispetto al mese precedente di quasi il 7%. Anche le ibride hanno subito una flessione (-11,4%) con una quota del 31,5%, incluse le quasi 21.700 plug-in (-19,6%) il cui share è del 12%. Le emissioni medie di Co2 della nuova flotta hanno subito una ulteriore contrazione a 122,5 g/km, -3,1%.

Appena 7 dei 36 maggiori marchi i cui dati vengono diffusi dall'Autorità Federale dei Trasporti (Kba) hanno chiuso positivamente il mese di aprile. Sugli scudi di nuovo Polestar, il marchio elettrificato e ad alte prestazioni di Volvo Cars, i cui volumi sono lievitati di oltre il 203% con una penetrazione dello 0,3% (più del doppio di Alfa Romeo, ad esempio). Mese positivo anche per i marchi asiatici Mitsubishi (+29,5%), Kia (+26,5%), Toyota (+6,1%), Lexus (+0,5%) oltre che per Tesla che ha consegnato altre 650 macchine (+34,3%). Il solo costruttore tedesco che ha archiviato aprile con il segno “+” è Porsche: +3,9% e 1,2% di quota. Da inizio anno Polestar è a +162%, Tesla a +130%, Dacia a +49% e Honda a +43%.

Jaguar e Land Rover continuano ad essere “in affanno”: rispettivamente -57% e -25,7% in aprile, ma anche -39,2% e -33,2% da inizio anno. Flessioni significative nel mese anche per i marchi Mini (-46,7%) e smart (-42,1%). Nel primo quadrimestre restano positivi anche due brand del gruppo Stellantis, che ha appena ufficializzato la futura acquisizione di Drive Now da Marcedes e Bmw (l'operazione è soggetta al via libera delle autorità che regolano il mercato): Jeep a + 15,4% (0,6% di quota) e Ds a +6,8% (0,1%).

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Giovedì 5 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento: 06-05-2022 10:16 | © RIPRODUZIONE RISERVATA