La fiammante Alfa Romeo 8C 2300 Monza del 1933 proveniente dalla Auriga Collection, in Germania, ha vinto il Tony Hulman Trophy

Trofei per Ferrari, Alfa, Fiat e Autobianchi a Pebble Beach. Enzo Ferrari Trophy alla 250 GT LWB Scaglietti Berlinetta 1959

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PEBBLE BEACH - Oltre al prestigioso premio Best of Show, che la giuria del Pebble Beach Concours d’Elegance ha attribuito alla Duesenberg J Figoni Sports Torpedo del 1932, ai partecipanti (sul green del celebre golf club hanno sfilato 40 preziose auto d’epoca provenienti da 18 Paesi) sono stati attribuiti molti altri premi, oltre a quelli che vengono assegnati per le tradizionali classifiche dedicate a categorie, marche o modelli iconici. Il premio Gwenn Graham Most Elegant Convertible è stato attribuito alla Lincoln KB Murphy Roadster del 1932, mentre quello di JB & Dorothy Nethercutt per la Most Elegant Closed Car è andato alla Talbot-Lago T150C-SS Figoni & Falaschi Teardrop Coupé del 1937. L’auto Best of Show dell’edizione 2022, cioè la Duesenberg J Figoni Sports Torpedo, ha vinto anche il Trofeo Jules Heumann per la Most Elegant Open Car, mentre il trofeo Strother MacMinn per la Most Elegant Sports Car è stato assegnato alla Ferrari 250 GT LWB Zagato Berlinetta del 1957.

Tra i premi speciali, gli organizzatori segnalano l’Alec Ulmann Trophy attribuito alla Hispano-Suiza H6B Chavet Phaeton del 1921, l’Ansel Adams Award assegnato alla Rambler Model 65 Seven Passenger Touring del 1911 e l’ArtCenter College of Design Award che ha premiato la splendida Siata 208CS Stabilimenti Farina Berlinetta del 1952. La Packard 734 Speedster Eight Heaton Custom Runabout del 1930 ha invece vinto il Briggs Cunningham Trophy e la Fiat 75 HP Alessio Touring del 1904 (così chiamata perché la vettura, destinata alle competizioni era ‘vestità dalla Carrozzeria Alessio con sede in via Orto Botanico) ha conquistato il Chairman’s Trophy. Un’insolita Owen Magnetic Model O-36 Rauch & Lang Touring del 1916 a propulsione elettrica ha vinto il Charles A. Chayne Trophy e una Duesenberg J Derham Convertible Sedan del 1931 ha conquistato il Classic Car Club of America Trophy. Il Dean Batchelor Trophy è andato alla Ford Lee Titus Roadster del 1932, l’Elegance in Motion Trophy alla Packard 1601 Eight Graber Cabriolet del 1938.

Il prestigioso Enzo Ferrari Trophy è stato conquistato dalla Ferrari 250 GT LWB Scaglietti Berlinetta del 1959, così come i due premi assegnati dalla Fédération Internationale des Véhicules Anciens (FIVA) per i modelli del dopoguerra è andata alla splendida Fiat 8V Ghia Supersonic del 1953 e quello per le auto anteguerra al triciclo De Dion Bouton del 1900. The French Cup assegnata alla Talbot-Lago T26 Grand Sport Figoni Fastback Coupé del 1948 (portata a Pebble Beach da Robert Kudela della Repubblica Ceca) e il Gran Turismo Trophy alla fotografatissima Autobianchi 112 Bertone Concept Car del 1969 di proprietà dell’Automotoclub Storico Italiano (ASI) di Torino. Il Lincoln Trophy è andato alla Lincoln K LeBaron Coupe del 1938, il Lucius Beebe Trophy alla Rolls-Royce Silver Ghost Fuller Double Pullman Limousine del 1910 e il Mercedes-Benz Star of Excellence Award alla Mercedes-Benz W194 Coupé del 1952.

L’abilità e la creatività della carrozzeria italiana sono state premiate dal Montagu of Beaulieu Trophy andato alla splendida Jaguar XK120 Ghia Supersonic Coupé del 1952 (l’auto era arrivata dalla Thailandia) mentre la Phil Hill Cup è stata attribuita alla Jaguar XKD Le Mans Race Car del 1955. Una fiammante Alfa Romeo 8C 2300 Monza del 1933 proveniente dalla Auriga Collection, in Germania, ha vinto il Tony Hulman Trophy e infine una Voisin C 25 Aerodyne del 1935 ha conquistato il The Vitesse-Elegance Trophy.

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Sabato 17 Settembre 2022 - Ultimo aggiornamento: 18-09-2022 17:34 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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