La nuova Hyundai Kona

Hyundai, si allarga la famiglia dei Suv: arriva Kona, piccola e multimediale

di Giampiero Bottino
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MILANO - È raro che Milano venga scelta da un grande gruppo automobilistico per celebrarvi una prima mondiale. A rompere l'incantesimo ci ha pensato la Hyundai che nel corso di un'affollatissima – e terribilmente afosa – serata-evento ha alzato il velo sulla Kona, il modello con cui il marchio coreano entra nel sempre più affollato mondo dei B-Suv, i Suv compatti che in questo momento sembrano rappresentare l'Eldorado per tutti i costruttori, generalisti e non.

La scelta è caduta sul capoluogo lombardo – ha detto l'ad di Hyundai Motor Italy Andrea Crespi nel suo breve intervento di saluto – per rendere omaggio al suo ruolo di capitale del design, della moda e dell'eleganza di respiro mondiale. E il look, come ha sottolineato Peter Schreyer, responsabile del design del gruppo coreano di cui fa parte anche Kia (anch'essa ormai prossima al debutto della suo Suv da città, battezzato Stonic), è una delle armi su cui conta la Kona per farsi largo in una fascia di mercato sempre più affollata e competitiva.

In effetti la Kona vanta un aspetto moderno, filante e aggressivo, ben proporzionato e dai tratti estetici vicini ai gusti europei (anche se a essere prescelto alla fine di un concorso interno è stato il progetto del centro stile Hyundai americano), a dispetto del colore improbabile – un verde brillante difficilmente destinato a conquistare i clienti italiani – esibito dall'esemplare esposto al “vernissage” milanese. Del resto non dobbiamo dimenticare che Schreyer è un tedesco sbarcato in Corea a coronamento di una lunga e fortunata esperienza maturata in Audi.

Comodo e accogliente, l'abitacolo di sobria eleganza vivacizzato dalle cornici colorate di diversi elementi ha un'impostazione stilistica orientata alla razionalità. Al centro della plancia svetta il display touch screen da 7 pollici che segna il debutto in casa Hyundai del Multimedia System che ottimizza la connettività grazie alla compatibilità con Android Auto e Apple Car Play. Inedito per il costruttore coreano è anche il head-up display che proietta sul parabrezza immagini chiare e luminose di dimensioni fino a 8 pollici, consentendo di tenere d'occhio le informazioni più importanti senza distogliere lo sguardo dalla strada.

Nel frontale, caratterizzato dalla “Cascading grille” che per Hyundai rappresenta ormai una sorta di ”marchio di fabbrica, spiccano i gruppi ottici dal look tecnologico articolati su due livelli, secondo un trend estetico adottato anche da altri costruttori: la sottile firma luminosa delle luci diurne a Led sovrasta i proiettori principali, anch'essi disponibili a richiesta con la medesima tecnologia, che peraltro contraddistingue anche i gruppi ottici posteriori e la luce di stop.

Rispetto alla versione destinata ai mercati asiatici e americani, presentata in Corea nel corso di un evento “gemello” che solo per motivi di fuso orario ha preceduto di qualche ora l'appuntamento milanese, la Kona si presenta in Europa con una gamma di motori specifica, ampiamente ispirata ai principi del downsizing. Ne fanno parte due turbo a benzina T-Gdi – il 3 cilindri 1.0 da 120 cv con cambio manuale a 6 marce e il 4 cilindri 1.6 da 177 cv con la nuova trazione integrale e il cambio doppia frizione 7Dct – e il turbodiesel 1.6 declinato nelle potenze di 115 e 136 cv, quest'ultima disponibile con due o quattro ruote motrici e abbinata alla trasmissione 7Dct che prevede due modalità di guida – Normal e Sport – e riduce consumi ed emissioni di CO2 fino al 20% rispetto al cambio manuale.

Poiché la Kona (il nome, per noi strano, è quello di un distretto delle Hawai) non arriverà in Italia prima dell'ultimo trimestre del 2017, è ovviamente prematuro parlare di prezzi e listini. Sicuramente però le dotazioni sono di alto livello. L'assistenza alla guida si affida a dispositivi evoluti come la frenata autonoma d'emergenza con rilevamento di pedoni e veicoli, il mantenimento di corsia, la gestione automatica degli abbaglianti, l'avviso del rischio di urti posteriori, il controllo dell'angolo cieco e quello dell'attenzione del conducente. Articolata anche l'offerta dell'infotainment che propone tre alternative: oltre al nuovo e già citato Multimedia System ci sono infatti la soluzione standard con schermo da 5” e quella top di gamma che oltre allo schermo da 8” comprende anche la retrocamera e l'abbonamento gratuito per 7 anni a un utile servizio informativo e all'aggiornamento delle mappe.
 

 


 

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Mercoledì 14 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 16-06-2017 11:09 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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